bacino artificiale * natura incontaminata * villaggi dispersi * traghetto

Il nord dell’Albania ha meraviglie naturali che non finiscono mai di stupire: durante il viaggio per arrivare nella Valle di Valbona, da dove poi sarebbe partito il nostro trekking fino a Theth abbiamo attraversato in traghetto il Lago Koman scoprendo paesaggi mozzafiato, con montagne a strapiombo sulle lucenti acque del lago.

Avete presente l’adagio che recita che il viaggio è più importante della meta stessa? Quasi sempre è retorica, ma in alcuni rarissimi casi, come quello del Lago Koman, tale detto non può essere più veritiero.
Eravamo a Scutari (è stupenda, stateci almeno un paio di giorni!), nel nord dell’Albania, e il nostro obiettivo erano i trekking nella Valle di Valbona e in particolare il percorso che ci avrebbe portato a piedi fino a Theth. Per arrivare nella sperduta Valbona avremmo dovuto viaggiare per ore, tra autobus, furgon e traghetto, attraversando anche il Lago Koman. Avevamo ottime sensazioni, ma non sapevamo che il lungo tragitto per giungere al nostro obiettivo sarebbe stato esso stesso un’avventura.

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Quando si legge delle meraviglie naturali che vi aspettano al Lago Koman spesso le si associa ai fiordi norvegesi: la similitudine è dovuta alle montagne che si gettano direttamente a picco nelle acque del lago, così come in Norvegia le coste dominano il mare. L’assenza di qualsivoglia spiaggia o zona pianeggiante tra la terra e l’acqua rende lo spettacolo affascinante ed evocativo, in Albania così come nel nord Europa.


Strano ma vero, a rendere così originale questo bacino idrico è la sua artificialità. A cavallo tra gli anni ’70 e ’80 infatti il regime comunista che governava l’Albania decise prima di costruire una diga, poi di riempire la valle sottostante delle acque del fiume Drin, che avrebbe poi alimentato il Lago Koman. L’obiettivo era semplice: rendere autonoma, a livello idrico ed energetico, la zona a nord dell’Albania. Ma quando si sommerge d’acqua una valle a farne le spese sono soprattutto i suoi abitanti: chi ha potuto si è spostato al sud (a Scutari, per esempio), altri invece sono stati costretti semplicemente a spostare la loro casa più in alto, laddove le acque che stavano riempiendo la valle non sarebbero potute arrivare.

Lago Koman Albania Foto

Lago Koman Albania Foto

È così che un lago artificiale diventa per turisti e backpackers una meraviglia (quasi) naturale con cui riempire occhi e cuore, mentre per gli abitanti della valle diventa uno scomodo vicino con cui convivere. Ancora oggi sulle rive del Lago Koman, e quindi su cucuzzolo di quelle montagne, vivono tante famiglie che isolate da tutto e da tutti (devono per forza spostarsi in barca), spesso anche senza corrente elettrica, si dedicano a pastorizia ed agricoltura.

Il viaggio sul traghetto dal molo a sud del Lago Koman fino a Fierze dura tre ore: un tempo che passerete a bocca aperta sul tetto dell’imbarcazione a scattare foto e ammirare il paesaggio. E, perché no, a fare amicizia con gli altri turisti con cui condividete l’avventura. Non vi preoccupate: le ore di viaggio (che noi abbiamo fatto sotto il sole cocente – portatevi una crema solare!) voleranno e una volta sbarcati a Fierze il tempo passato sul lago non vi basterà. Potrete quindi scegliere tra due soluzioni: o proseguite in furgon alla volta di Valbona, per passare un paio di giorni sulle sue montagne, tra trekking e relax, o tornate indietro con lo stesso traghetto con cui siete arrivati. Inutile dire che questa soluzione dovrebbe essere l’ultimissima spiaggia. Se il vostro viaggio in Albania fosse agli sgoccioli e quindi non aveste tempo per fermarvi a Valbona, il nostro consiglio non è prendere il traghetto “di linea” per Fierze, ma fare un tour organizzato (come ad esempio questo) che vi consentira di vedere il lago, farvi il bagno, visitare qualche sperduto villaggio e tornare da dove siete partiti.

Ma… c’è un solo ma… dopo un paio di ore di navigazione arriverete in una zona del Lago di Koman parecchio sporca: per qualche avrete il dispiacere di veder affiorare dall’acqua bottiglie, sacchetti e tanto altro. Poi tornerà il sereno, ma in quelle decine di minuti non assisterete ad un bello spettacolo.



Lago Koman Albania Foto

Lago Koman Albania Foto

Come arrivare al molo del Lago Koman

Il modo migliore per arrivare all’attracco dei traghetti è farlo da Scutari. Se non avete un mezzo privato dovrete prendere uno dei furgon che tutte le mattine alle 6,30 precise partono dal centro città. Per trovare il punto esatto da dove partono i furgon digitate su Google Maps “Bus Station to Koman” o seguite questa mappa.

Lago Koman Albania Foto

Non avrete necessità di prenotare ma meglio arrivare con un po’ di anticipo: vi basterà farvi trovare nel punto indicato, pagare 5 euro (circa 600 lek) e armarvi di pazienza. Il tragitto infatti dura più di due ore, tra strade tortuose e spesso non asfaltate. In ogni caso non vi dovrete preoccupare di nient’altro: l’ultima fermata del vostro mezzo è proprio l’imbarco dei traghetti sul Lago Koman. Tra le 9 e le 9,30 tutte le mattine ne partono diversi (noi abbiamo preso il Berisha): anche in questo caso, salite sulla barca e pagherete durante il tragitto. Anche la tratta fino a Fierze costa 5 euro. Poi, nostro personale consiglio, proseguite verso Valbona: in questo articolo troverete tutte le informazioni che cercate su come godersi una delle valli con la natura più incontaminata e selvaggia di tutta la regione balcanica.

Lago Koman Albania Foto


 

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