malaria * dengue * colera * zanzare * epatite

Un viaggiatore italiano che vuole recarsi in India oggi come oggi non è obbligato ad effettuare nessun tipo di vaccinazione. Ciononostante, se non volete che il vostro viaggio in India nasconda qualche brutta sorpresa è bene sapere quali vaccini è meglio fare e quali precauzioni è meglio prendere durante la vostra permanenza.

Prima di iniziare una postilla: se di recente si è stati in Africa, America Latina, Papua e Nuova Guinea, per entrare in India bisogna dimostrare di esser vaccinati contro la febbre gialla. Per il resto nonostante non ci siano obblighi di vaccinazione per chi proviene dall’Italia è necessario fare un’attenta valutazione dei pericoli nei quali si può incorrere. A tal proposito leggete anche il nostro articolo sulle medicine e farmaci da portare in un viaggio in India.


Per un viaggio in India solitamente si consigliano alcune vaccinazioni salvavita per le seguenti malattie (alcune di queste dovreste averle già fatte, ma è bene controllare presso l’Ausl di riferimento che non si debbano fare richiami. Vi rilasceranno un libretto delle vaccinazioni, che vi consigliamo di portare con voi durate il vostro viaggio in India).

Epatite A

Epatite B

Difterite

Tifo (febbre tifoide)

Polio

Tubercolosi

Tetano

Colera (vedi specifica qualche riga più sotto)

La vaccinazione contro l’encefalite giapponese, presente nel paese, è difficilmente reperibile in Italia. Il numero di casi di infezione in tutto il mondo è basso (70.000 all’anno) e colpisce principalmente bambini e anziani. Meglio quindi affidarsi alla prevenzione e alle precauzioni di cui sotto che andare alla ricerca del vaccino.
Per quanto riguarda la meningite è solitamente consigliato il vaccino solo a chi soggiorna a lungo nel periodo monsonico e post-monsonico nelle zone a rischio ed in particolare in quelle rurali. Noi abbiamo eseguito il Vaccino Tetravalente contro i sierotipi A,C,W135, Y, presenti sia in India che in Italia.

NON PARTITE SENZA LA GUIDA LONELY PLANET DELL’INDIA

Shantaram (Le tavole d’oro): probabilmente il libro più bello di sempre ambientato in India. L’autobiografia di un fuggitivo australiano che si rifugia a Mumbai, tra malavita, prostituzione e impegno sociale

Notturno indiano: innamoratevi dell’India attraverso le parole di Antonio Tabucchi, uno dei più importanti scrittori italiani

Sapendo che avremmo passato diversi mesi in questo paese visitando anche zone rurali abbiamo deciso di effettuare anche il Vaccino Antirabbico. La nostra preoccupazione in tal senso è stata dettata dall’abbondante presenza di cani randagi in tutto lo stato (anche in città) e dell’aggressività delle scimmie (ecco il nostro articolo su come difendersi dalla scimmie nel sud-est asiatico). Abbiamo trovato un po’ di resistenza da parte dell’Ausl nel procurarci il farmaco, perché di difficile reperibilità e solitamente riservato a chi opera a contatto con gli animali; ma dopo aver insistito un po’ e spiegato “la situazione” siamo stati accontentati. Il farmaco è piuttosto costoso: circa 150 euro per tre somministrazioni.

La situazione igienico-sanitaria in India non è delle migliori: è quasi scontato che i viaggiatori vengano colpiti da dissenteria o febbre per un’intossicazione alimentare durante il loro soggiorno in India. Consigliamo quindi di eseguire il Vaccino Anticolerico poiché (oltre ad essere preventivo contro questa diffusa patologia) aiuta a prevenire diverse sindromi gastrointestinali e limitare le intossicazioni da cibo.

Viaggio in india: profilassi antimalarica?

La malaria, come pure dengue e chikungunya, malattie trasmesse tramite la puntura delle zanzare, sono endemiche in India, spesso sia in zone urbane che extraurbane. Durante un viaggio in India bisogna effettuare o meno la profilassi anti malarica? Per prima cosa rivolgetevi alla vostra Ausl di riferimento che offre centri specializzati per la salute dei viaggiatori, e controllate quanto le zone specifiche che volete visitare (l’India è un paese molto vasto e variegato, qui trovate la mappa della diffusione della malaria nel paese) siano a rischio malarico; calcolate che se queste zone sono affette nel periodo della visita dai monsoni il rischio sarà più elevato a causa del maggior numero di insetti e poi prendete una decisione valutando i pro ed i contro. È una scelta molto personale, che dipende anche dal vostro stato di salute e dalla vostra tolleranza ai farmaci antimalarici, che molto spesso possono dare effetti collaterali.



Noi ci limitiamo a darvi le informazioni che abbiamo reperito ed elaborato durante diversi viaggi in questo paese.
Primo punto: la profilassi, non é un vaccino!  Ovvero non copre al 100% e inoltre può dare malessere e  problemi di salute, soprattutto al fegato.
Secondo: la cura della malaria ha fatto passi da gigante, esistono farmaci molto innovativi e di semplice reperibilità in India, a base di una sostanza chiamata arteminisinina, utilizzata in genere in associazione con un altro antimalarico tipo clorochina a modiachina. Una confezione costa meno di 10 euro. Questo farmaco assunto all’insorgere dei primi sintomi di malaria la debella nel 97-98% dei casi senza conseguenze.
Terzo punto: se stai assumendo la profilassi antimalarica preventiva, il farmaco cura potrebbe purtroppo non essere efficace.

Come proteggersi dalle zanzare in India

Personalmente non abbiamo mai assunto la profilassi ma preferiamo ricorrere all’uso intenso di antizanzare e altri mezzi per tenerle lontane. Queste le nostre soluzioni per proteggerci dalle zanzare in India:

Antizanzare spray: quelli per zone tropicali, tipo Autan Tropical Vapo Repellente o simile) da usare giorno e notte (perché a differenza delle zanzare malariche quelle della dengue sono attive anche di giorno)

Diffusore antizanzare con ricariche liquide da attaccare alla corrente: nelle nostre stanze lo utilizziamo tutte le notti e nelle zone ad alto rischio anche di giorno. Ci sono diverse marche, Raid, Autan, Conad e una ricarica dura circa 30 giorni! Noi utilizziamo il Vape MagicPer chi resta in India lungo tempo non preoccupatevi: se esaurite le scorte di antizanzare di vario tipo li troverete nei supermercati più forniti o nelle farmacie, basta cercare un po’.

Integratori di vitamine del gruppo B: un’altra precauzione che utilizziamo quando visitiamo le zone con più alta incidenza di malattie il cui vettore è la puntura di zanzara è assumere per qualche tempo integratori di vitamine del gruppo B, un complesso vitaminico che (insieme a tanti altri fattori benefici) ha il pregio di dare alla nostra pelle un odore sgradito alle zanzare che evitano quindi di pungerci. Ovviamente chiedete consiglio al vostro medico sull’utilizzo di questi integratori, ma per noi sono sempre stati ottimi alleati.

Biokill, da utilizzare esclusivamente su zanzariere, indumenti e letti: è un utile spray insetticida a base di permetrina, efficace contro gli insetti a sangue freddo;  oltre a tenere lontane le zanzare è efficace contro acari, pulci, formiche e scarafaggi (i più diffusi compagni di stanza). Potete comprare il Biokill insetticida ecologico anche su Amazon.


Ovviamente, consiglio scontato, per proteggersi è importante essere il meno scoperti possibile e vestire di colori chiari. Può essere utile portare una zanzariera da letto, perché spesso negli hotel economici non c’è traccia di zanzariere alle finestre. Questa è un’ottima soluzione, economica e leggera.

Quanto tempo prima di un viaggio in India bisogna fare i vaccini?

Il nostro consiglio è quello di richiedere appuntamento con l’Ausl del vostro comune circa due mesi prima della partenza, per essere sicuri di aver tempo di eseguire tutti i richiami necessari e soprattutto per non dover fare tutte le vaccinazioni in pochi giorni. Una volta ci siamo ritrovati a fare nel giro di 24 ore il vaccino per il colera, il tifo e due epatiti e l’effetto non è stato affatto simpatico.

Precauzioni per un viaggio sicuro in India

Ovviamente è necessario rispettare religiosamente le solite precauzioni alimentari per via degli elevati rischi derivanti dalla scarsa igiene. È bene consumare solo cibi ben cotti, evitare verdure crude e frutta che non abbiate personalmente lavato, asciugato e sbucciato. Si consiglia di lavarsi frequentemente le mani (portate con voi un flaconcino di Amuchina gel igienizante per mani!), bere esclusivamente acqua e bevande in bottiglia sigillata (controllate sempre la chiusura del tappo), senza aggiunta di ghiaccio ed infusi solo se preparati con acqua bollita a lungo. In generale evitare gelati (anche confezionati perché spesso non viene rispettata la catena del freddo), yogurt acquistati per strada, salsine zuppe ed intingoli che non siano bollenti.
L’acqua in bottiglia è un bene relativamente costoso in India: una buona soluzione per risparmiare ed evitare l’accumularsi di bottiglie di plastica è comprare maxi bottiglie da 5 litri oppure eseguire economici refill delle proprie bottiglie vuote presso distributori di acqua potabile filtrata presenti in diverse grandi città dell’india (si trovano nelle principali stazioni ferroviarie). Controllate che siano quelli autorizzati dal governo per non incorrere in spiacevoli conseguenze. Inoltre nelle zone non turistiche le creme con filtro solare sono di difficile reperibilità, quindi procuratevele prima della partenza, noi utilizziamo sempre un schermo solare da 30 in su per evitare scottature fastidiose.

Elevato è il rischio di AIDS, da contagio sessuale e da emotrasfusione: di conseguenza sesso esclusivamente protetto e in caso di ricovero ospedaliero preferire assolutamente ospedali internazionali.

Per tutti questi ed altri motivi anche per un viaggio in India è assolutamente necessaria scegliere la migliore assicurazione di viaggio possibile. Perché noi ci affidiamo a World Nomads?

FATEVI FARE UN PREVENTIVO PER L’ASSICURAZIONE DI VIAGGIO: è immediato e gratuito.


Share: