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Intraprendere un viaggio in India è spesso abbastanza difficile, soprattutto se non si dispone di budget faraonici che permettono di alloggiare in hotel di lusso, mangiare in ristoranti di alta categoria e spostarsi con una macchina privata. Niente di impossibile, chiaramente: è sufficiente organizzarsi bene, essere previdenti, seguire alcuni semplici ma fondamentali consigli e poi partire. Organizzare un viaggio in India fai da te non è facilissimo, ma l’esperienza ripaga di ogni fatica!

Non siamo certo noi a dovervi dire il perché l’India, nonostante il suo fascino, la sua spiritualità e la magia che nasconde, possa riservare alcune scomode sorprese se non presa con il giusto piglio: è un paese molto povero, in cui l’igiene scarseggia, in cui alcune malattie come dengue e malaria sono endemiche, ha un traffico impressionante, le truffe sono spesso dietro l’angolo e rischierete di dovervi scontrare con una burocrazia rigida e verbosa. Vista la grandezza del paese anche il livello di servizi cambia di zona in zona: il nord e la zona orientale sono più povere e quindi un po’ più impegnative, mentre il sud si sta sviluppando molto grazie alle aziende di IT che ne stanno colonizzando le città principali.
Ma non vi preoccupate: negli ultimi anni siamo stati in India tante volte, attraversandola da nord a sud e quindi ci sentiamo pronti per spiegarvi come organizzare al meglio un viaggio fai da te in India.

Prima di partire per l’India non dimenticate l’ASSICURAZIONE SANITARIA: scoprite perché noi utilizziamo World Nomads e fatevi fare un PREVENTIVO: è immediato e gratuito.

NON PARTITE SENZA LA GUIDA LONELY PLANET DELL’INDIA

SHANTARAM (Le tavole d’oro): probabilmente il libro più bello di sempre ambientato in India. L’autobiografia (romanzatissima) di un fuggitivo australiano che si rifugia a Mumbai, tra malavita, prostituzione e impegno sociale.

Quando andare in India ed evitare i monsoni

Diffidate di guide e siti che forniscono consigli generici sui mesi migliori per visitare l’India. Il paese non solo è grande, ma la presenza di alte catene montuose, di lunghe aree costiere, stagioni delle piogge e tanto altro, rende necessario andare nello specifico, valutando quando organizzare un viaggio in India scandagliando il clima e la presenza di eventuali monsoni, stato per stato. Per questo nel nostro articolo i monsoni e il clima in India: quando programmare un viaggio, abbiamo redatto una guida pratica e snella perché possiate capire qual’è il mese migliore per la vostra avventura!

Ottenere un visto per l’India

Per entrare in India è necessario un visto, le cui modalità per ottenerlo cambiano in continuazione. Riporteremo quindi alcune regole generali, che sono ovviamente da ricontrollare e verificare, perché le procedure sono sempre molto rigide e burocraticamente inutili. Ottenere il visto per l’India non è affatto un’impresa, anzi, bisogna solo armarsi di un po’ di pazienza per capire come girano e cose.


Non si possono ottenere visti “on arrival”, quindi sarà necessario arrivare in territorio indiano con già il visto nel passaporto. Nel 2017 ci sono state almeno due grandi novità in termini di visto per un viaggio in India. La prima è che i visti “classici” sono quasi raddoppiati di prezzo e ora costano circa 80/90 euro. La seconda è invece un’ottima notizia: è nato l’e-visa!

Visto per rimanere in India 2 mesi o meno
Potete fare il nuovissimo visto online, facile da ottenere, economico e soprattutto potrete averlo senza andare in ambasciata o rivolgervi ad alcuna agenzia.
L’e-visa ha alcune limitazioni: potrete stare in India solo due mesi, avrete solo due ingressi nel paese, non potrete visitare zone come il Sikkim e non potrete cambiare l’aeroporto di arrivo se cambiate il volo all’ultimo minuto.
Il costo per l’e-visa si aggira intorno ai 50 euro.
Come ottenere l’e-visa per l’India? Compilate il form che trovate nel sito ufficiale del Governo Indiano, attentamente e in ogni sua parte (se siete giornalisti… evitate di scriverlo nel visto!). Assicuratevi di avere a portata di mano al momento della richiesta del visto elettronico: passaporto valido per più di 6 mesi e con 3 facciate libere, una foto tessera scannerizzata, il vostro piano voli A/R e la prenotazione di un albergo per la prima notte in India. Dopo aver compilato il form dovrete pagare con carta di credito e nel giro di 5-6 giorni lavorativi il vostro visto vi arriverà tramite email.

Visto per rimanere in India più di 2 mesi
Se volete rimanere in India più di 60 giorni (e meno di 180, di più non potrete) dovrete richiedere il visto nel modo più classico, ovvero recandovi all’Ambasciata indiana a Roma (se abitate dalla Toscana in giù) o al Consolato Indiano a Milano (se abitate nel nord Italia) dopo aver compilato attentamente (se siete giornalisti… evitate di scriverlo nel visto!) il form che trovate nel sito ufficiale del Governo Indiano.  Assicuratevi di avere a portata di mano al momento della richiesta del visto in ambasciata o al consolato: il form compilato e stampato il passaporto valido per più di 6 mesi e con 3 facciate libere, due foto tessera a colori 5x5cm, il vostro piano voli A/R e la prenotazione di un albergo per la prima notte in India.
Se non volete andare in ambasciata o al consolato personalmente dovrete affidarvi ad un’agenzia: noi quando abbiamo dovuto richiedere il visto mentre eravamo in viaggio nei Balcani ci siamo rivolti a Indian Visa Milan, rimanendone molto soddisfatti.

Quanto costa viaggiare in India

Lo sapete tutti: l’India è un paese molto economico. Si paga in rupie: il valore della rupia si aggira intorno agli 0,013 euro. Vale a dire che 70-75 rupie equivalgono ad un euro. Una camera doppia in albergo economico (con standard decisamente indiani) vi costerà tra i 7 e i 10 euro (alcuni stati son più economici di altri), che arrivano a 14-18 euro se volete l’aria condizionata. Ovviamente potete salire di prezzo, e quindi qualità, quanto volete, arrivando a spendere anche diverse centinaia di euro a notte. Mangiare per strada o in un ristorantino alla buona vi costerà 1-2 euro a testa. Una cena di livello leggermente superiore si aggira sui 3-4 euro, massimo. I trasporti costano pochissimo: nelle città più grandi il biglietto per gli autobus urbani costa circa 15-20 centesimi di euro. Per spostarvi di città in città spenderete sui 2 euro per circa due ore di viaggio.
L’acqua è un bene abbastanza costoso in India: un bottiglione da 5 litri costa circa 1 euro.
Siete come noi appassionati di cinema indiano? Andrete al cinema per 150 rupie, circa 2 euro!
C’è qualcosa che costa molto in India? Sì. La birra per esempio: se dopo mesi di viaggio nel paese non potete farne a meno avrete una brutta sorpresa. In Tamil Nadu per esempio una birra in un bar costa circa 260-300 rupie, una cifra spropositata rispetto al resto. E non vi sarà facile trovarla. Certo che le leggi sulla vendita di alcolici cambiano di stato in stato, o addirittura di città in città, con conseguenti prezzi diversi.
Per riassumere: durante l’ultima visita abbiamo passato 5 mesi in India e in due abbiamo speso, tutto compreso (salvo visti e voli) 750/800 euro al mese, una media di 25-27 euro al giorno.
Per ulteriori dettagli su quanto costa viaggiare in India, consultate questo nostro articolo con le spese in dettaglio.

Come spostarsi in un viaggio in India

All’interno di grandi città e centri abitati il modo più comodo per spostarsi è il tuk-tuk, quelle api gialle che non potrete fare a meno di notare alla prima strada che attraverserete. I prezzi di questi auto-rickshaw (come li chiamano gli indiani) variano sensibilmente di città in città, con sovrapprezzi per le ore notturne e addirittura quando piove. Difficilmente un passaggio di 3-4 chilometri vi dovrebbe costare più di 50-80 rupie. Contrattate senza paura, perché gli autisti partono sempre da prezzi assurdi. Il tassametro è presente su quasi tutti i tuk-tuk ma non l’abbiamo mai visto in funzione.
Gli autobus e i treni cittadini sono super economici (un biglietto si aggira tra le 5 e le 10 rupie a seconda della distanza), molto frequenti e altrettanto affollati. Personalmente utilizziamo quasi esclusivamente questa soluzione.
Se non volete contrattare con i tassisti o gli autisti di auto-rickshaw scaricate appena arrivati in India l’applicazione Ola Cabs, un servizio non solo comodissimo (nelle grandi città) ma che vi permetterà di risparmiare tante tante rupie.


All’interno del paese, quindi da città a città, ci si sposta in treno, autobus e aereo. La rete ferroviaria è molto capillare, eredità del passato coloniale inglese. Preferiamo utilizzare il treno solo per le tratte più lunghe (oltre le 10-12 ore), perché si può prenotare la sleeper class, che permette di avere un letto e di dormire se si viaggia di notte. Ricordate che in India i treni spesso accumulano anche 5-6 ore di ritardo. Il sito per trovare il vostro treno è India Rail Info, mentre quello per monitorare i ritardi è Train Status. Per tutti gli altri spostamenti scegliamo l’autobus, semplicemente perché sono molto molto più frequenti: per spostamenti di 3-4 ore (a volte anche di più) vi sarà sufficiente recarvi alla stazione degli autobus, trovare la platform dove parte il vostro mezzo e salire… non ci è mai capitato di aspettare più di 5-10 minuti per la partenza. Gli autobus a lunga percorrenza invece dovranno essere prenotati, o in agenzia o alla bus station. Ma, come detto, in questo caso preferiamo viaggiare in treno.

Considerando la vastità del paese è una buona idea effettuare gli spostamenti più lunghi in aereo: in India volano una lunga lista di compagnie aeree low cost (o meno) che collegano le principali città a prezzi davvero competitivi.

Le principali compagnie aeree (low cost) indiane o che operano in India.

Noi quando possiamo scegliamo Spicejet o Jet Airways (anche Air Asia, ma ha spesso tariffe più alte), mentre evitiamo Air India.

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Come prenotare gli alberghi in India

La modalità di prenotazione degli alberghi in India dipende dal vostro bugdet. Se viaggiate low cost la migliore soluzione è arrivare nella città, paese dove volete pernottare e iniziare a cercare le insegne lodge, guest-house e room. Vi sconsigliamo di pernottare vicino alle stazioni di treni e autobus: troverete soluzioni a buon mercato ma con standard davvero bassi. Chiedete sempre di vedere la camera, per valutare se ci sono le zanzariere alle finestre o se quest’ultime si possono chiudere ermeticamente. Esaminate il letto, perché pulci e bed bugs sono sempre dietro l’angolo. Non fatevi problemi a chiedere di vedere più di una camera, in India è prassi.
La soluzione prenotazione online non è invece efficace per gli alberghi a buon mercato: le foto sono spesso ingannevoli e vi verrà promesso di più di quello che otterrete. Meglio arrivare e tastare con mano.



Se viaggiate con un budget più elevato e quindi siete pronti a spendere 40-50 euro a notte per una camera doppia non dovreste avere alcun problema a prenotare online, visto che solitamente gli alberghi di categoria superiore sono affidabili in quanto a pulizia, doccia in camera, zanzariere. Ricordate però che in India Booking non è popolarissimo: gli preferiscono il sito Goibibo, sul quale troverete molte più soluzioni rispetto al colosso delle prenotazioni online che ha invece colonizzato il resto del mondo.

Vaccini per un viaggio in India

Un viaggio in India non richiede nessun vaccino obbligatorio. Ciononostante vi sconsigliamo di partire senza esservi vaccinati (o aver controllato di essere a posto con i richiami) almeno per: epatite A, epatite B, tifo, difterite, tetano, polio, tubercolosi e colera. Per un approfondimento e per capire se fare o meno la profilassi antimalarico vi rimandiamo al nostro articolo vaccini e precauzioni per un viaggio sicuro in India.

Medicine e farmaci da portare in un viaggio in India

Non è un segreto che la situazione igienica dell’India non è delle migliori. Dall’altra parte la quantità di malattie endemiche, come per esempio la dengue, può spaventare il viaggiatore più fifone. Niente paura, però: la parola d’ordine in questo caso è organizzazione. Che fa rima con prevenzione. Mettere in valigia un antibiotico ad ampio spettro, farmaci antiemetici, antidiarroci, e fermenti lattici sono solo alcuni del nostro kit di emergenza. Non solo: per evitare di ammalarsi, e quindi imbottirsi di farmaci, è importante prendere alcune precauzioni: da quella fondamentale di non bere mai acqua del rubinetto (e neanche lavarcisi i denti), a quella di non dimenticarsi una buona scorta di antizanzare. Ma non è finita: nel nostro articolo medicine e farmaci da portare in un viaggio in India, trovate questo e molto molto di più. Diciamo che poi noi abbiamo un piccolo vantaggio… Elisa è infermiera e sa (quasi) sempre come intervenire in caso di bisogno.

L’India è un paese sicuro?

Gli articoli che parlano dell’India come un paese poco sicuro si sprecano, così come i pregiudizi della maggior parte della popolazione italiana che la considera una meta poco consona, soprattutto per un viaggio in solitaria. Noi abbiamo girato il paese in lungo e in largo e abbiamo trovato persone estremamente cordiali, desiderose di aiutarti e di fare quattro chiacchiere. Salvo alcune sparute situazioni non ci siamo mai sentiti a disagio, né pericolo. In alcune zone molto turistiche come il Rajasthan i venditori, gli autisti di tuk-tuk e le guide possono essere fin troppo insistenti a proporvi i loro servizi. A volte arriverete ad odiarli, ma sono comunque innocui. Le truffe, invece, soprattutto in queste regioni sono dietro l’angolo: fareste bene a non fidarvi di chi vi dice che ha un amico o un parente in Italia e che vi chiede di portargli un qualsiasi oggetto, braccialetto, collana o pietra preziosa.
Per quanto riguarda le viaggiatrici solitarie in India il discorso è leggermente più complicato: non ci sentiamo assolutamente di sconsigliare a donne e ragazze non accompagnate un viaggio in India (ne abbiamo conosciute tantissime nel nostro vagabondare per il paese!), ma crediamo sia necessario metterle in guardia. Evitate assolutamente di uscire di notte: le strade, fatto salvo per qualche zona di città cosmopolite come Mumbai e Bangalore, dopo le 23 si svuotano completamente, i lampioni scarseggiano e tutto si fa decisamente più pericoloso. Se dovete essere costrette a spostarvi di notte fatelo con taxi chiamati dal vostro albergo e assicuratevi di essere scaricate il più vicino possibile al luogo che dovete raggiungere. Un po’ di attenzione e soprattutto un abbigliamento consono (vedi paragrafo successivo) vi terrà fuori dai guai.

Abbigliamento per un viaggio in India

Come vestirsi durante un viaggio in India? Prima di tutto, essendo un paese molto grande, lo stato che si visita modificherà in maniera sostanziale il vostro guardaroba. C’è una bella differenza tra visitare le montagne dell’Himachal Pradesh e il deserto del Rajasthan. Ma ora non ci interessa spiegarvi se mettere nello zaino uno o più maglioni, vogliamo semplicemente darvi qualche consiglio per evitarvi spiacevoli inconvenienti. Per prima cosa, specialmente se viaggiate in periodo di monsoni, non dimenticate un kway e una mantella (poncho). Ricordatevi che in quasi tutto il paese le temperature sono alte durande tutto l’anno quindi: ciabatte, pantaloni corti e maglietta a mezze maniche. Dall’altra parte però per entrare i molti templi sarà necessario indossare pantaloni lunghi: non dimenticateli a casa. Le ragazze farebbero bene ad evitare scollature e spalle scoperte. Non sono ben viste e soprattutto son poco rispettose. Allo stesso modo dovrebbero evitare short e gonne corte. Son da preferire ampi pantaloni lunghi di lino o seta, comodi e allo stesso tempo coprenti. Anche se doveste andare in uno stato dove la temperatura minima non scende sotto i 30 gradi non dimenticate una felpa: gli indiani amano l’aria condizionata e spesso in locali e ristoranti la puntano a 18 gradi. Vale a dire: influenza assicurata senza coprirsi. Ricordate poi che le zanzare sono attirate dai colori scuri: preferite quindi vestiti chiari.


Se le ciabatte sono praticamente l’unica calzatura indossata in India, un motivo ci sarà? Non dimenticatene un paio comode, con cui poter camminare anche per lunghi tratti.

Comprare un SIM card dati per internet in India e wifi

Sia che restiate un paio di settimane, sia che il vostro viaggio in India sia più lungo avrete bisogno di avere internet sul cellulare: per prenotare un taxi, per controllare orario di un treno o del vostro volo, o anche semplicemente per utilizzare Google Maps, oggi fondamentale quando si pianifica un itinerario in una regione o una città. Come prima cosa vi consigliamo quindi di acquistare una SIM dati per internet indiana, che è a buonissimo mercato e funziona praticamente ovunque: troverete tutte le informazioni che vi servono nel nostro articolo come acquistare una SIM card dati in India.

Se la situazione SIM card dati nel cellulare è molto buona, lo stesso non si può dire per la wifi: gli alberghi di bassa categoria non ce l’hanno neanche nelle grandi città e quando è presente è spesso molto lenta o inutilizzabile. Per questo vi consigliamo di non affidarvi alla wifi ma di utilizzare una SIM dati indiana sia per navigare da cellulare sia per lavorare da PC, utilizzando il vostro telefono come hot-spot.

L’assicurazione di viaggio per l’India

Non succederà niente… ma se dovesse succedere meglio farsi trovare preparati. Diciamo che il traffico indiano, la scarsa igiene di ristoranti e alberghi, e l’ampia gamma di malattie che si possono contrarre anche solo a causa di una puntura di insetto, sono motivi sufficienti per non partire per l’India senza una buona assicurazione di viaggio. Noi ci affidiamo senza alcun dubbio a World Nomads, che per tanti motivi riteniamo la migliore. Il perché ve lo spieghiamo nell’articolo come scegliere la migliore assicurazione di viaggio.

La cucina indiana

Come si mangia in India? E soprattutto cosa si mangia? Sarebbe molto pretenzioso riassumere in poche righe la cucina di un paese con un miliardo e mezzo (quasi) di abitanti con varianti regionali che cambiano nel giro di pochi chilometri. Prima di lasciarvi ai nostri approfondimenti vi dobbiamo però avvertire che a parte nelle città più grandi, non è facile trovare cibo occidentale e sarebbe anche stupido cercarlo. I sapori della cucina indiana sono forti, il cibo in India è ricco di coriandolo, cardamomo, peperoncino, gli snack che troverete per strada sono fritti e unti… un viaggio in India è odori e sapori, ma non tutti gli italiani sono pronti per un’esperienza culinaria del genere: potrete provare a chiedere di cucinare “non piccante”, ma spesso i vostri desideri non saranno soddisfatti. Il consiglio migliore che possiamo darvi è quello di abbandonarvi completamente a questi sapori tanto invadenti e presto ne sarete conquistati.
Approfondimenti:
Il pane nella cucina indiana è una cosa seria: chapati, roti, naan e paratha.
I nostri diecipiatti preferiti della cucina indiana


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