ghat * fiume narmada * holkar fort * vijayadashami

Maheshwar è una cittadina del Madhya Pradesh che meriterebbe miglior fortuna: purtroppo nonostante il suo fascino e la sua sacralità è fuori dai percorsi turistici abituali, sia locali che internazionali, perché è stretta tra mete che hanno un blasone molto maggiore. Peccato perché la sua incredibile zona di ghat, sulla quale si affacciano un imponente forte e decine di templi, hanno un colpo d’occhio raro perfino in un viaggio in India.

Durante il nostro lungo viaggio in India fai da te ci siamo innamorati della piccola Maheshwar (poco meno di 20 mila abitanti) grazie anche ad un colpo di fortuna: siamo arrivati proprio il giorno del festival indù Vijayadashami, in cui si celebra la vittoria di Rama contro il malvagio Ravana. Vivere un evento di tale portata, in mezzo a migliaia di credenti stipati sulle rive del fiume Narmada (uno dei sette fiumi sacri dell’India), è il migliore biglietto da visita che la cittadina del Madhya Pradesh potesse presentarci.

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Cosa Vedere Maheshwar India Fiume Sacro Narmada

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Cosa vedere e fare a Maheshwar

La cittadina è suddivisa in tre parti: la città nuova, la città vecchia e la zona dei ghat. La città nuova è attraversata dalla strada principale, parallela al fiume Narmada, le cui rive distano poco più di un chilometro. Lungo questa via e nelle sue traverse troverete, oltre a un fornito supermarket e altri piccoli negozi, anche guest-house moderne, un grande mercato ortofrutticolo e la stazione dei bus. Davanti alla stazione dei bus, svoltando a destra (con Dhamnod alle spalle) inizia la città vecchia: i vicoli si fanno sempre più stretti, i palazzi più colorati e Mahehswar diventa decisamente interessante. A mano a mano che ci si avvicina al fiume (andate sempre dritto!) iniziano a comparire i primi templi o rovine di essi. Infatti la cittadina è stata per qualche decina di anni la capitale del Regno Malwa, al tempo della regina Rajmata Ahilya Devi Holkar, che ne fece la sua dimora e contribuì al suo sviluppo. Se dal punto di vista politico Maheshwar è cresciuta a cavallo tra 1700 e 1800, da quello spirituale è sempre stata al centro dei grandi poemi epici indiani: il fatto che sia citata più volte nel Mahabarata e nel Ramayana l’ha portata a diventare una città molto sacra per i credenti indù, che ne hanno fatto nei secoli una meta di pellegrinaggio.

Il cuore spirituale (e turistico!) di Maheshwar è rappresentato dal Narmada Ghat e dall’Holkar Fort (che prende il nome della regina già citata) che sovrasta i ghat (le scalinate che portano alle acque sacre) e si affaccia prepotentemente sul fiume. Arrivando nel lungofiume dal centro della città giungerete direttamente ad una lunga zona di ghat. Svoltando a sinistra e costeggiando il Narmada vi si parerà davanti l’immenso spettacolo delle abluzioni sacre indù: decine di persone che si bagnano nelle acque del fiume, mentre altre accedono incensi e pregano sfiorando i lingam posti sui ghat. Facendo lo slalom tra dhobis (i lavandai, che lavano i vestiti nel fiume), onnipresenti mucche, capre e venditori di cibo di strada, dopo duecento metri circa sulla vostra sinistra apparirà l’imponente forte, uno degli esempi più eclatanti dell’architettura Maharati, all’interno delle cui mura sono contenute gran parte delle attrattive di Maheshwar: salite i gradini che vi separano dalla sua alta porta e attraversatendolo piomberete in un altro mondo. All’interno delle mura dell’Holkar Fort il tempo non è mai passato, per oltre un chilometro di raggio non sentirete rumori di motorini, né clacson di macchine, ma solo preghiere, qualche muggito di mucca e gli schiamazzi dei bambini. Tra le sue mura, sorgevano un tempo decine di templi, gran parte di essi ancora visibili. Non datevi un ordine nel vedere le cose, percorrete in lungo e in largo l’interno del Forte: si alterneranno coloratissime case quasi fatiscenti, minuscoli templi, sadhu che chiedono un’offerta e ogni tipo di animale. Il gioco più bello è prendersi due ore di tempo e visitare tutto il possibile!

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Una volta usciti dall’Holkar Fort tornate sui ghat: più o meno davanti all’ingresso del forte noterete un piccolo baracchino, uno dei pochi che non vende cibo. Chiedete di fare un giro in barca: la vostra meta finale sarà il piccolo Tempio di Shiva in mezzo al fiume (nota bene: non scenderete dalla barca!), ma in questo caso la spettacolarità sta nell’allontanarsi piano piano dalla riva del fiume, godere dello spettacolo delle abluzioni sacre da una prospettiva che non sia quella della terraferma, vedere il sole che abbaglia il gigantesco forte e godere dello sfavillio dei sari colorati lasciati ad asciugare sulle scalinate dei ghat di Maheshwar. Sono solo dieci minuti di barca, ma che per potenza visiva valgono l’intera tappa in questa cittadina del Madhya Pradesh. Il costo del giro in barca è di 200 rupie per due persone, meno di 3 euro.



La vostra visita è quasi finita, ma non tornate ancora verso il centro città: percorrete i ghat, con il fiume sulla sinistra e il Forte sulla destra. Superate la strada da dove siete arrivati (quella che dal centro città vi ha portato qui) e proseguite ancora per qualche decina di metri: sulla vostra destra troverete almeno un altro paio di templi, con tanto di sadhu a pregarvi davanti e minuscoli villaggetti di case e capanne che vi sono cresciuti intorno.

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Dove dormire a Maheshwar, India

Quasi tutti gli alberghi di Maheshwar si trovano nella parte nuova della città, tra la via principale e alcune delle sue traverse. Essendo il turismo esclusivamente locale non troverete sistemazioni di alto livello, ma ci son diversi alloggi con prezzi bassi e standard decisamente buoni.

Sundaram Guest-House

Hotel di recentissima costruzione (eravamo i primi stranieri ospitati) e quindi con camere ben arredate e nuove. Anche se non è segnalato, potrete utilizzare la cucina, non troppo fornita a livello di stoviglie. La pulizia è impeccabile, così come gentilezza e servizio. Nessuno parla inglese in albergo, quindi preparatevi a spiegarvi a gesti. Camere doppie a partire da 12 euro a notte. PRENOTA ORA!


Hotel Royal Residency

Senza ombra di dubbio il miglior albergo in città: camere moderne, pulite, senza però alcuno sfarzo. Ognuna ha aria condizionata, una bella televisione e soprattutto è spaziosa, particolare affatto scontato in India. L’hotel ha anche un ristorante interno con prezzi buoni. I prezzi, a partire da 23 euro una doppia, sono forse leggermente troppo alti. PRENOTA ORA!

Hotel Sanginee

La sistemazione più a buon mercato di Maheshwar. Con 8 euro per una camera doppia non potete pretendere troppo, ma se scegliete accuratamente in quale stanza alloggiare potreste capitare anche non troppo male. La differenza tra una camera e l’altra è notevole, quindi chiedete di esaminarle con cura. Alcune sono dipinte con colori decisamente fluorescenti: portate gli occhiali da sole! PRENOTA ORA!

Come arrivare a Maheshwar e dove andare dopo

Maheshwar si trova non lontano dalla strada a veloce percorrenza che collega Mumbai a Indore: sia che veniate da sud (e il vostro viaggio in India sia iniziato in Maharashtra) o da nord (e quindi stiate visitando il Madhya Pradesh) prendete come punto di riferimento Dhamnod, città commerciale dove fermano gran parte degli autobus che percorrono questa via. Il percorso da Mumbai è di oltre dieci ore, ed è profondamente sconsigliato: meglio fare qualche tappa di mezzo, per esempio a Pune o per vedere il Bibi Ka Maqbar di Aurangabad, spezzando un viaggio che altrimenti sarebbe infinito. Da Indore c’è invece una nuovissima autostrada che vi permetterà di coprire il tragitto in due ore, raggiungendo velocità inedite per l’India. Puntate su Dhamnod, sia che siate in autobus che in macchina e da lì raggiungete Maheshwar, che dista solo una decina di chilometri.

In un percorso alla scoperta delle meraviglie archeologiche e delle città sacre del Madhya Pradesh, Maheshwar si colloca al centro di un mini itinerario che prevede la visita al sito archeologico di Mandu e a Omkareshwar, villaggio sul fiume che ospita uno dei 12 Jyotirlinga presenti sul territorio indiano. Entrambe le città distano circa 60-65 chilometri di Maheshwar, quindi avete due soluzioni: o ogni giorno dormite nel luogo che visitate o utilizzate Maheshwar come base, trovandosi al centro tra Mandu e Omkareshwar. Noi abbiamo optato per questa seconda opzione, ma ricordate però che tra fermate e traffico gli autobus indiani percorrono una media di 30 chilometri all’ora.

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