un borgo storico tra i più importanti del centro Italia

Perugia è una città antica che tra le sue mura ospita tuttora la viva testimonianza di un passato vivace, prima come insediamento etrusco e poi come borgo medievale. Oggi è capoluogo dell’Umbria e importante meta turistica, ma rimane priva di manie di protagonismo, naturalmente affascinante proprio per il suo carattere genuino. In questa guida scoprirete le cose da vedere a Perugia in un giorno, ma se ne avete almeno due potrete godervi le sue atmosfere con la dovuta calma.

A renderla ancora più internazionale e viva culturalmente è anche il fatto che Perugia è un importante centro universitario, con quasi 700 anni di attività alle spalle, molto conosciuto anche tra gli stranieri. Nel medioevo il centro storico di Perugia ha ottenuto l’aspetto odierno espandendosi in maniera davvero originale, a causa (o dovremmo dire grazie?) della conformazione montuosa che la circonda. La città è stata allora suddivisa in cinque rioni che si dipanano tra vicoli, saliscendi, passaggi sotterranei e scorci romantici. Ogni rione è caratterizzato dalla presenza di una relativa Porta: Porta Eburneo, Sant’Angelo, Santa Susanna e Porta Sole. I musei, le chiese, i palazzi e monumenti antichi che rendono Perugia speciale sono seminati in tutto il borgo, quindi non è necessario un vero e proprio itinerario della città vecchia, vi basterà percorrere le sue stradine in lungo e in largo per scoprire infinite meraviglie. D’altra parte un’altra delle peculiarità di questo capoluogo è che nonostante sia conosciutissimo rimane ancora a misura d’uomo e può essere visitato in una giornata.




Gli unici momenti in cui troverete la città strabordante di turisti saranno il festival musicale Umbria Jazz, conosciutissimo e apprezzato a livello internazionale e la fiera del cioccolato Eurococholate che si svolgono proprio a Perugia.

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Come arrivare nel centro storico di Perugia

Arrivando in città vi accorgerete che il suo cuore storico si trova arroccato su una collina: per raggiungerlo potrete andare in auto (attenzione alla ZTL) e impazzire per trovare parcheggio per poi spendere un’enormità in parchimetri, oppure lasciare la vostra autovettura vicino alla stazione, dove sono disponibili numerosi parcheggi gratuiti e prendere uno dei mezzi pubblici che vi consentirà di salire verso il centro città. Infatti dalla stazione del treno di Perugia potrete prendere un bus (linee TS o G)o la funicolare (biglietti in stazione, le corse sono circa ogni 20 minuti). Se arrivate a Perugia in treno sarete comodissimi con questi mezzi! Salire a piedi richiede muscoli allenati, ma se avete voglia di camminare in salita arriverete in circa 40 minuti. Ogni caso: lasciate la macchina ai piedi del centro storico e scegliete come salire, ma evitate i tanti parcheggi che sono nati come funghi nella lunga salita che porta verso il borgo. Sono eccessivamente cari. Fidatevi di noi, intorno alla stazione si posteggia gratis e i collegamenti sono ottimi.

Cosa vedere a Perugia, Umbria: edifici storici

Rocca Paolina

Questa fortezza maestosa è stata progettata e costruita tra il 1540 e il 1543 da Antonio da Sangallo per articolarsi tra alcuni degli edifici storici che già esistevano in questo luogo.
Il frontone della Rocca ricompone la parte superiore di porta Marzia. In origine la rocca era a 5 piani, ma venne demolita parzialmente nel 1848, Papa Pio IX ne fece eseguire un primo restauro già nel 1860. La rocca è attraversata da un sistema di scale mobili che permettono di vederne l’interno e lungo il loro percorso è stata collocata una delle opere più interessanti di Alberto Burri: una macchina cinetica scultorea donata dall’artista.

Fontana Maggiore

Al centro di Piazza IV Novembre si trova uno dei monumenti più importanti di Perugia: la Fontana Maggiore, realizzata tra il 1278 e il 1280 da Nicola e Giovanni Pisano, per celebrare la costruzione del nuovo acquedotto cittadino. L’imponente fontana è composta da due vasche concentriche di diverse dimensioni riccamente decorate con bassorilievi e statue. La vasca più grande riporta un bassorilievo con scene di vita agricola, racconti sacri e illustrazioni dei mesi dell’anno mentre la vasca piccola è decorata da figure allegoriche, storiche e religiose. In cima alle vasche si trova una coppa di bronzo coronata da tre ninfe, che simbolizzano le tre virtù teologali: fede, speranza e carità.


Palazzo dei Priori

Questo grande palazzo antico ospita la sede del Comune, la Galleria Nazionale dell’Umbria e alcune sedi di corporazioni medievali (quella del collegio della Mercanzia e del Cambio).
La costruzione della parte sinistra (la più antica) iniziò nel 1293 ed è opera di Jacopo di Servadio e Giovannello di Benvenuto. Si può notare una speciale sequenza di finestre a tre aperture divise da colonne dette trifore e il grande portale gotico che conduce alla Sala dei Notari. L’ala destra del palazzo venne costruita successivamente ed è caratterizzata da un grande portico a tre arcate.
Sopra il portale principale sono affisse delle copie in bronzo del grifo perugino e del leone guelfo, mentre gli originali possono essere ammirati nel grande atrio dell’edificio.

Porta Marzia

L’accesso da sud alla città avveniva un tempo passando esclusivamente per questo portale di origine etrusca in travertino risalente al terzo secolo a.C., le parti superiori della porta sono state smontate e inserite nella struttura della Rocca Paolina. Attorno alla loggia si legge tuttora l’iscrizione a caratteri romani “Colonia Vibia” in memoria di Vibio Treboniano Gallo imperatore di origini perugina e “Augusta Perusia”.

Arco di Augusto

Sempre risalente al III a.C., questa porta garantiva invece l’entrata a Perugia da Nord. Ad oggi è la più intatta e impressionante delle sette porte cittadine e si apre sul cardo maximus, ovvero la strada che era un tempo la principale della città, corrispondente all’attuale via Ulisse Rocchi. Anche qui appaiono le iscrizioni “Augusta Perusia” e “Colonia Vibia”.

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Cosa vedere a Perugia: chiese e monasteri

Duomo di Perugia, Cattedrale di San Lorenzo

Questo edificio religioso venne eretto nel XV sec. sulle spoglie di una antecedente cattedrale romanica. Il portale barocco di Pietro Carattoli ne costituisce la facciata principale, quello che si trova a lato della struttura è invece attribuito da Gaelazzo Alessi. L’interno è quello tipico delle cattedrali in stile gotico a navate. Le pittoresche volte ospitano affreschi del XVIII sec. Tra le opere più importanti si segnalano la Deposizione di Federico Barocci e la Madonna delle Grazie di G. Di Paolo. Nella cappella del Santo Anello è conservato uno dei maggiori capolavori rinascimentali dell’arte orafa.

Basilica di San Domenico

Costruita in due momenti, nel 1300 e nel 1458 sulla preesistente Pieve di Santo Stefano del Castellare, fortemente danneggiata da eventi sismici venne poi restaurata nel 1632. Le requisizioni napoleoniche e le vendite post unità hanno lasciato ben poco di originale, ma si sono salvati numerosi affreschi del XIV-XV sec. nella zona del transetto e all’interno della cappella di Santa Caterina. È possibile osservare anche un organo del seicento, un monumento funebre per papa Benedetto XI e soprattutto una splendida vetrata del 1411 alta più di 20 metri di Bartolomeo di Pietro e Mariotto di Nardo.

Basilica di San Pietro

Qui un tempo sorgeva un’antica cattedrale cittadina che venne poi sostituito da questo complesso benedettino nel decimo secolo. Anche questa struttura è stata depredata di molte opere originali, ma la facciata affrescata con una trinità trifronte risale al sec. 300. Tra il XV e il XIX secolo la basilica venne arricchita con opere del Perugino e del Vasari, e anche con arazzi che trattano Scene dalla Vita di Gesù, dell’Antico e Nuovo Testamento e dell’Ordine benedettino, di Antonio Vassilacchis, detto l’Aliense. La cripta medievale di forma circolare ha pareti dipinte con particolarissimi motivi geometrici. Mentre nella sacrestia si trova la grande pala d’altare dell’Ascensione di Cristo del Perugino.

Chiesa di San Filippo Neri

Se amate le chiese barocche questa farà sicuramente la sua scena durante la vostra visita. L’interno riccamente decorato da dipinti del ‘600 e ‘700 attribuibili ad artisti rinomati come Carlone, Brizi, Boccanera, Appiani. Una tela dipinta da Pietro da Cortona raffigurante l’immacolata concezione spicca sull’altare maggiore.

Cosa vedere a Perugia: musei

La Galleria Nazionale dell’Umbria

Con una superficie espositiva di quasi 4.000 metri quadrati questo percorso espositivo si articola cronologicamente in 40 sale del Palazzo dei Priori. É proprio qui che Perugia nasconde, per così dire, una delle maggiori raccolte d’arte italiane con opere risalenti al XIII e XIX sec. Giusto per citare qualche nome, troverete Duccio di Boninsegna, Piero della Francesca, Gentile da Fabriano, Perugino, Orazio Gentileschi, Benedetto Bonfigli, Bartolomeo Caporali, Beato Angelico, Benozzo Gozzoli, Pinturicchio, Pietro da Cortona, Gian Lorenzo Bernini. Questo museo dovrebbe essere conosciuto tanto quanto gli Uffizi di Firenze o i Musei Vaticani, invece purtroppo non gode della stessa fama.

M.A.N.U. Museo Archeologico nazionale dell’Umbria

Nel convento di San Domenico si trova invece la più importante raccolta archeologica dell’Italia centrale, che vi stupirà con reperti preistorici, paleolitici, dell’età del bronzo e soprattutto con tantissimi oggetti provenienti dagli antichi centri etruschi e romani presenti sul territorio umbro.

Museo civico di Palazzo della Penna

A Perugia non manca l’arte contemporanea e il museo civico di Palazzo della Penna, nella sua sfarzosa sede all’interno della residenza cinquecentesca della famiglia degli Arcipreti della Penna, è sempre ricca di interessanti esposizioni. Questo centro della cultura artistica moderna ospita numerose collezioni temporanee mentre sono permanentemente in mostra opere la collezione di Gerardo Dottori (il maestro futurista umbro) e Joseph Beuys con una sequenza di 6 grandi lavagne.

Il panorama di Perugia

Uno dei belvedere più belli su una parte della città vecchia è quello che si gode dai Giardini Carducci (che, tra l’altro, l’ultimo weekend di ogni mese ospitano un bel mercatino dell’antiquariato): non solo il borgo, ma anche montagne e valli che circondano la città. Un belvedere tra i più belli e meno scontati d’Italia.

Cosa mangiare a Perugia

Grazie alla fabbrica dolciaria Perugina e al suo famoso cioccolatino, i Baci, Perugia è conosciuta per la sua passione per i dolci al cacao. Ma c’è molto di più nella scena gastronomica della città per i viaggiatori appassionati di buon cibo. L’Umbria infatti è generosissima di “prodotti tipici”, legati a tradizioni contadine secolari che utilizzano materie prime allo stato più naturale possibile per creare piatti unici e dal sapore autentico. Ci sono i tartufi, ottimi da provare con la pasta fresca, c’è l’olio d’oliva locale dal sapore audace, la torta al testo ovvero la spianata umbra da farcire con prelibati affettati (come il prosciutto di Norcia), chi ama la cacciagione poi avrà l’imbarazzo della scelta. Il nostro consiglio è concedervi un pasto frugale ma gustoso in una delle tante gastronomie o norcinerie che propongono panini o torte al testo farcite golosamente (non spenderete più di 5 euro) per poi la sera concedervi una cena più elegante in una delle trattorie locali, noi abbiamo apprezzato tantissimo il cibo e l’atmosfera conviviale ma elegante della Trattoria del Borgo (www.trattoriadelborgopg.it)

Dove dormire a Perugia, Umbria

Come vedrete dalle soluzioni riportate sotto, dormire nel borgo storico di Perugia è molto costoso. Se avete un bel budget prenotate senza indugio in centro, ma se viaggiate economico il nostro consiglio è scegliete un appartamento (di quelli appena fuori dalla zona storic)a su Airbnb, il sito grazie al quale i privati cittadini affittano le loro case e appartamenti. Iscrivetevi ad Airbnb da questo link e avrete immediatamente un buono fino a 35 euro per le vostre prenotazioni.

Le Balze Appartamenti

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