antibiotici * fermenti lattici * integratori alimentari

Se scegliete una meta con standard igienico-sanitari diversi da quelli a cui siete abituati è bene non partire alla leggera. Se decidete di viaggiare tra Indonesia e Thailandia vi capiterà di vagabondare tra montagne e zone rurali, dove sono endemiche patologie da noi rare e trovare una farmacia fornita è difficile. Son diverse le medicine e i farmaci da mettere nello zaino per un viaggio nel sud-est asiatico: vi aiutiamo a fare ordine.

Non rinunciate ad esperienze più “spericolate”, allontanatevi dalle rotte turistiche più comuni ma fatelo con ogni precauzione possibile e soprattutto portate sempre con voi un kit di prima emergenza, non troppo ingombrante ma ben fornito. Non caricatevi di peso inutile: per non affaticarvi troppo durante i lunghi spostamenti zaino in spalla il vostro backpack deve essere il più possibile leggero. Quindi per tutti i farmaci consigliati che non richiedono ricetta medica, portate con voi giusto un blister, per coprire la prima necessità e poi eventualmente rifornire la vostra scorta alla prima farmacia reperibile. Attenzione: portare farmaci e medicine è importante, ma partire con tutte le vaccinazioni consigliate per un viaggio nel sud-est asiatico, lo è ancora di più.

LIBRI DA LEGGERE E COMPRARE PRIMA DI PARTIRE
Tutti i paesi del sud-est asiatico in una guida snella e intelligente: sembra impossibile, provare per credere!

Mekong Story. Lungo il cuore d’acqua del Sud-Est asiatico: diario di viaggio lungo il Mekong: dal delta, sul Mar della Cina, sin quasi alle sorgenti, in un monastero buddhista nell’altopiano himalayano della remota regione del Qinghai

Farmaci utili durante un viaggio in Sud-est Asiatico

Prima di partire rivolgetevi al vostro medico di base e fatevi prescrivere un antibiotico ad ampio spettro per patologie ed infezioni gastrointestinali (es. rifaximina); non dimenticatevi farmaci antidiarroici (es. loperamide), farmaci antiemetici (es. metoclopramide) e ovviamente per far fronte ad eventuali episodi febbrili mettete nello zaino qualche pastiglia di antipiretico (es. paracetamolo). Vi consigliamo poi di comprare fermenti lattici (importante: prendete quelli che non devono stare in frigo e che occupano poco spazio, quindi in capsule), che dovreste iniziare ad assumere qualche giorno prima della partenza e durante i primi giorni di viaggio. Questo dovrebbe contribuire a rafforzare le difese immunitarie dell’intestino.
Un altro problema spesso sottovalutato è la disidratazione causata dal caldo e dell’umidità spesso molto accentuata. È un’ottima idea quindi acquistare integratori alimentari a base di magnesio, potassio e sali minerali, che possono essere utili per affrontare climi estremi e giornate dense di attività fisica. Sempre ricordando che possono avere effetti collaterali ed è quindi utile consultare il proprio medico se non se ne è mai fatto uso. Altri farmaci utili da portare con sé possono essere antistaminici (per prurito da scottature solari o punture di insetti) e antinfiammatori per ogni evenienza. Il nostro kit di prima emergenza in oltre contiene sempre cerotti, garze sterili, una bustina di disinfettante mono uso ricordatevi di ripulire tempestivamente anche le piccole ferite) e un termometro elettronico. Se prevedete di viaggiare a queste latitudini è indispensabile procurarsi prima della partenza creme solari ad alta protezione! Le troverete in ogni supermercato nelle grandi città e nelle aree turistiche ma nelle zone non turistiche le creme con filtro solare sono di difficile reperibilità. Noi utilizziamo sempre uno schermo spf da 30 o superiore! Ricordate l’antizanzare. In zone dove malaria, dengue, la chikungunya e l’encefalite giapponese sono endemiche proteggersi con il giusto repellente è fondamentale. Quindi partite ben provvisti, perché in molte zone del sud-est asiatico non lo troverete nemmeno in farmacia.

Precauzioni standard per chi viaggia nel Sud-est Asiatico

A causa di standard igienici molto bassi e spesso delle alte temperature raggiunte una delle problematiche più comuni per chi si allontana così tanto da casa è la diarrea del viaggiatore. La famigerata Maledizione di Montezuma, se non si prendono le giuste precauzioni, può perseguitarti per tutto il viaggio ed avere (se non trattata in modo adeguato) conseguenze anche gravi. Ricordiamo i comportamenti base da rispettare per limitare i rischi, perché prevenire è meglio che curare: bevete solo acqua in bottiglia (l’acqua del rubinetto può essere contaminata, oppure spesso per sanificarla vengono usate sostanze chimiche molto aggressive! Non usatela nemmeno per lavarvi i denti), mangiate solo cibi cotti,; spesso vi porteranno posate e piatti (o foglie di banano) bagnati che è meglio asciugare il più possibile. Soprattutto preferite mangiare in posti molto frequentati, dove quindi il cibo viene cotto e consumato sul momento. Evitate verdura cruda e frutta se non l’avete personalmente lavata, asciugata e sbucciata. La carne meglio che sia sempre ben cotta (preferite stufati a lunga cottura piuttosto che cotture alla griglia).

Lavatevi spesso le mani oppure utilizzate un gel alcolico, soprattutto nelle zone rurali dove le posate spesso non esistono. Ovviamente ci sono paesi in cui gli standard igienici sono migliori rispetto alla media: le zone più turistiche per esempio della Thailandia o dell’Indonesia, qui mangiare un’insalata, un bel piatto di frutta o bere un frullato in uno dei tanti locali accattivanti dove la clientela occidentale non manca è assolutamente nella norma. Però rendetevi conto che questi lussi saranno confinati ad una parte molto ridotta di questi paesi e, soprattutto se le vostre sono vacanze limitate ad un paio di settimane, magari non è il caso di azzardare troppo e poi pentirsene in un paio di giorni.

Per tutti questi motivi per un viaggio nel sud-est asiatico leggete il nostro articolo su come scegliere la migliore assicurazione di viaggio: può sembrare un particolare, ma non lo è affatto.

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