quanto sono pericolose le isole thailandesi

Al mondo esistono più di 400 razze di squali e le acque della Thailandia ne ospitano solamente 14 tipologie. Con migliaia di chilometri di costa e spiagge da sogno che invogliano ogni anno tantissimi turisti e locali a passare nell’acqua le proprie giornate, nuotando, facendo snorkeling e immersioni o praticando sport acquatici una domanda sorge spontanea: c’è attualmente pericolo di attacchi di squalo nelle acque thailandesi? Cosa dicono le autorità?In questo articolo analizzeremo prima le specie più comuni di squalo presenti in Thailandia e poi vedremo qual è lo storico degli attacchi di squalo fatali e non, riportati dalle autorità thailandesi.


Di cosa parliamo in questo articolo:

Potrebbe interessarti anche:
Cubomeduse AKA Jellyfish in Thailandia

Le autorità thailandesi temono gli squali più dei turisti

Le coste e le isole della Thailandia sono l’attrazione principale per il turismo locale e internazionale e una fonte di entrate economiche irrinunciabile per il paese; proprio per questo il governo dichiara con risolutezza la sicurezza delle sue acque dagli attacchi di squali. Certo, se recentemente vi è capitato di guardare il film “Lo Squalo” potrebbero venirvi dei dubbi circa le rassicurazioni dei media e dei rappresentanti governativi thai, che in questo contesto sono sicuramente di parte. Ma, sebbene le autorità locali ci vadano davvero con i piedi di piombo prima di parlare di presenza di squali (come se farlo portasse sfortuna) lungo le coste, è effettivamente vero che gli attacchi di squali in Thailandia sono davvero rari e pochissimi casi sono stati riportati e confermati negli ultimi 50 anni.

Le specie di squalo più comuni in Thailandia

Ecco una breve panoramica sugli squali più comuni che potrete incontrare nelle acque che circondano la Thailandia. Sottolineamo che la maggior parte di queste specie sono solitamente innocue e molti turisti scelgono di immergersi nei loro habitat preferiti proprio per vederle da vicino.

Squalo Leopardo: di piccole dimensioni e dal corpo esile è spesso ricoperto da macchie scure. Ha due pinne dorsali distinte e raramente raggiunge la lunghezza di 1,5 mt. Il temperamento di questi animali è molto schivo e tendono a nascondersi e fuggire in presenza di umani. Non è una minaccia per l’uomo.

Squalo Bambù: esemplare dal colore marrone che raramente raggiunge il metro di lunghezza. Popola i fondali, spesso si muove in branchi. Questo squalo è generalmente spaventato dagli umani e non è aggressivo.


Squalo Pinna Nera: facilmente identificabile dalle bande nere presenti sulle pinne dorsali e caudali. Raggiunge una lunghezza di circa 1,5 metri, ama le barriere coralline ed è comune in tutto il paese. Solitamente questi squali sono schivi ma possono però diventare audaci e avvicinarsi all’uomo se vengono attirati con esche di cibo. Non sono aggressivi.

Squalo Pinna Bianca: specie caratterizzata da corpo esile e testa piatta e ampia dalle narici importanti. Raggiunge spesso 1,5 metri di lunghezza e la sua pinna dorsale e quella caudale hanno una caratteristica punta bianca. Questi esemplari vivono a basse profondità e possono essere incrociati più che altro dai sub, nei confronti dei quali possono dimostrarsi piuttosto curiosi ma non aggressivi.

Squalo Balena: queste enormi creature superano spesso i 10 metri, sono massicci e hanno una bocca incredibilmente grande, due pinne dorsali e pettorali e caratteristiche macchie giallastre sul dorso. Per fortuna questi grandi squali si nutrono esclusivamente di plancton e non rappresentano una minaccia per gli esseri umani.

Squalo Nutrice: cresce in media fino a raggiungere più di 2 metri, è di colore marrone, con la testa piatta e ha 2 pinne dorsali e 2 pinne pettorali che sono caratteristicamente arrotondate. Non sono diffusissimi nelle acque thailandesi e comunque sono piuttosto difficili da scovare, amano i fondali sabbiosi e le caverne. I morsi di squalo nutrice sono il quarto più comune morso di squalo nei confronti dell’uomo, quindi non vanno avvicinati perché, specialmente se provocati potrebbero reagire.

Squalo Tigre: di taglia grande, può raggiungere i 5 metri, questa specie dalla testa appuntita ha strisce laterali più scure che lo caratterizzano, due pinne dorsali e cinque distinte fessure branchiali. Lo squalo tigre è molto raro in Thailandia, ma essendo la razza di squali più mortale al mondo se incontrato può essere estremamente pericoloso. Per fortuna predilige acque fredde e profonde.

Squalo Toro: animale dal muso arrotondato caratterizzato da una grande pinna dorsale triangolare. Può raggiungere i 2 mt ed è solitamente grigio con l’addome bianco. Un tempo meno comune nelle zone turistiche oggi sembra più facile avvistare questa specie anche vicino a spiagge frequentate. Sono stati riportati attacchi agli umani, sia in mare che nei fiumi.

Gli attacchi di squalo in Thailandia

Gli attacchi di squali sono per fortuna incredibilmente rari in Thailandia, sia sulla costa che nelle acque che circondano le isole turistiche, con una sola morte confermata (a cui si aggiunge un racconto non chiaro e non confermato di un’altro decesso), 2 attacchi non fatali confermati e uno in fase di accertamento avvenuto ad aprile 2018 (sembra a causa di uno squalo toro nella spiaggia di Hua Huin). Tutto ciò negli ultimi 50 anni.

Fortunatamente, la maggior parte delle specie di squalo in Thailandia sono completamente innocue, quindi per chi si limita a nuotare tranquillamente vicino alla costa il rischio di venire attaccati è pressoché nullo. Certamente ci sono altri pericoli più incombenti nei mari della Thailandia, come la spaventosa cubo medusa oppure le imbarcazioni abusive che per assicurarsi entrate economiche sfidano le tempeste con esiti spesso fatali per equipaggio e passeggeri. O ancora le Sand Flies, mosche della sabbia, non temibili ma sicuramente tanto fastidiose.


Share: