San Giovanni Li Cuti (Catania): la spiaggia, il porto e i migliori ristoranti

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cosa vedere nel borgo di pescatori catanese

San Giovanni li Cuti è il nome del piccolo borgo marinaro di Catania, un quartiere delizioso dove si trova la spiaggia più caratteristica della città. Quello che un tempo era un paesino di pescatori è stato oggi inglobato dall’area metropolitana ma questo non gli ha affatto tolto fascino perché tra porticcioli con barche di legno, scogli e spiagge vulcaniche… l’atmosfera di certo non manca. Ecco la storia del quartiere e cosa vedere a San Giovanni Li Cuti

Ormai è parte integrante della città etnea, anche se gli abitanti locali continuano a farsi chiamare fieramente “licutiani”. Il borgo sorge sul lungomare che inizia come Viale Ruggero di Laurìa e prosegue come Viale Artale Alagona attraversando in sequenza Piazza Europa, Piazza del Tricolore, Piazza Nettuno, Piazza Ognina e Piazza Mancini Battaglia. Entrandovi si percepisce immediatamente un’identità diversa da quella del resto della città: le case sono basse, molto curate, con portoncini graziosi e balconi decorati con piante grasse. Stupiscono i colori accesi, come se l’architettura di San Giovanni Li Cuti volesse rimandare alle tonalità coraggiose delle barchette in legno che dominano il porticciolo. Oltre a questo spiccano il colore scuro degli scogli neri e della sabbia grigia di origine vulcanica che rendono l’acqua pulita che bagna la spiaggia e il porto di un colore blu intenso, davvero accattivante.

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San Giovanni Li Cuti è il classico quartiere marinaro dove ritrovare rilassarsi al di fuori del centro cittadino ma, a parte alcuni periodi invernali più oziosi (quando il freddo si fa sentire), il resto dell’anno questa zona risulta sempre piuttosto frequentata. Ogni scoglio e lembo di sabbia è occupato da un bagnante che si rilassa al sole, molti in acqua fanno il bagno e nuotano nella baia, poi ci sono i bar, le gelaterie e i ristoranti del luogo che spesso sono affollati (soprattutto il week end e al tramonto, quando i catanesi si avvicinano alla costa per passeggiare). Ma è soprattutto al tramonto che la zona diventa bellissima, quando assume splendide tonalità oro e rosso grazie al calare del sole e la spiaggia si popola di coppiette che cercano una vista romantica.

Non siete dei romanticoni ma siete appassionati di street art? Sappiate che il muretto d’ingresso del piccolo borgo è diventato la tela prediletta dell’artista Salvo Ligama che ha dato ulteriore carattere alla spiaggetta adornando una parete con un mezzo busto in torsione del Dio Nettuno, la divinità del mare dal fare solenne è davvero imponente. L’artista ha dichiarato di essersi ispirato per il suo Nettuno austero all’opera letteraria “Neptune” di Antoine Coysevox.

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Storia di San Giovanni Li Cuti: il perché del nome

San Giovanni li Cuti sorge in una zona chiamata la scogliera coperta da diverse colate laviche avvenute nel 1169, 1329 e 1381 ovvero l’anno in cui scomparve parte dell’antico Porto Ulisse. Il borgo prende probabilmente il proprio nome da una chiesa dedicata a San Giovanni Battista che oggi non esiste più mentre il termine “Li Cuti” indica nel dialetto catanese le particolari formazioni di origine lavica che circondano questo tratto di costa. Buona parte della sabbia e delle rocce nere di origine vulcanica che caratterizzano porto e spiaggia provengono dagli scavi fatti per l’interramento della ferrovia Catania-Messina del 1956. Oggi San Giovanni Li Cuti fa ufficialmente parte della città ed è molto gettonata da turisti in cerca di luoghi caratteristici ma anche locali che amano la sua atmosfera poetica, cristallizzata nel tempo. Se d’inverno la zona risulta più “naturale” d’estate la spiaggia si attrezza (con sdrai, docce e cabine) ed è sempre gremita di bagnanti.

Dove mangiare a San Giovanni Li Cuti: migliori ristoranti

Questa zona è famosa per i suoi ristoranti, è possibile mangiare pietanze di mare tradizionali siciliane oppure godersi un buon panino o una pizza di qualità, tutto molto fresco e reso ancora più gustoso da belle location. La sera infatti l’area si riempie di gente che cerca uno spicchio diverso di città da vivere.

I nostri ristoranti preferiti dove mangiare sono Cutilisci per l’ottima pizza, i fritti e i dessert, per l’atmosfera invece vince tutto Andrew’s Faro un ristorante di pesce discreto che però ha una vista bellissima sul mare.

Se invece volete un gelato da mangiare sugli scogli consigliamo di uscire appena fuori dal borgo e fare un salto alla Gelateria Pasticceria Calogero che si trova ad appena 500 metri dalla spiaggia e propone gelati e granite deliziose.

Dove dormire a San Giovanni Li Cuti: B&B i Licutiani

Decidere di alloggiare in questo borghetto marinaresco non è affatto una cattiva scelta. Ci sono diversi b&b molto belli, curatissimi e dall’atmosfera perfetta. Il nostro preferito è il B&B i Licutiani, che sorge in una ex casa di pescatori perfettamente restaurata e arredata con gusto. Adoriamo il piccolo cortiletto interno e la colazione generosa offerta dai simpatici host. PRENOTA ORA!

Se invece volete scoprire altre interessanti opzioni d’alloggio in città leggete il nostro articolo su dove dormire a Catania e troverete certamente ispirazione per la vostra scelta!

Il Porto di San Giovanni Li Cuti

Non pensate ad un vero e proprio porto, quello di San Giovanni è più un piccolo porticciolo per le imbarcazioni da pesca minori. Sorge lateralmente alla spiaggia in corrispondenza di una insenatura molto allungata nella scogliera resa più sicura da una fila di scogli che ferma le onde. Si tratta di un semplice ma caratteristico approdo con ingresso da sud-est per barche da pesca appartenenti ai locali, i fondali sono molto bassi (max 2 metri) infatti non è consentito l’ormeggio di imbarcazioni da diporto.

Sarà anche piccino piccino ma noi lo troviamo davvero un luogo incantevole e quando passiamo da Catania cerchiamo sempre di inserirlo tra le mete della nostra passeggiata serale al tramonto. A sinistra del porto guardando il mare potete anche addentrarvi tra gli scogli neri, per guardare in solitudine i colori mutevoli delle acque al calar del sole.