prima cosa: prevenire. E poi: come curare?

Si parla spesso di quanto la Thailandia sia un paese accogliente e relativamente sicuro per i turisti occidentali. Confermiamo tutto quello che avete sentito: è un luogo ideale per viaggiare in sicurezza ma vogliamo soffermarci su quello che a nostro parere è uno dei pericoli maggiori e più sottovalutati in tutto il sud-est asiatico ma specialmente in Thailandia: l’attacco da parte di cani randagi, numerosissimi in strada e a volte piuttosto pericolosi. Tantissimi paesi in Asia sono sovrappopolati di cani randagi (fatta eccezione per Giappone, Corea del Sud e i paesi a influenza cinese nelle zone urbane) e la loro presenza è una costante che accompagna i viaggiatori che frequentano questi luoghi non limitandosi alle aree turistiche più ripulite e patinate. Abbiamo fatto pace con la presenza di branchi di cani ululanti che ci svegliano nelle notti di luna piena (a volte sembra di averli davvero tutti in camera ed è piuttosto fastidioso) ma siamo ancora piuttosto spaventati quando ce li ritroviamo vicini per strada.




La maggior parte delle volte si fanno i fatti loro e nemmeno ti guardano (sono abituati alla presenza dell’uomo e sanno che potrebbero essere feriti o percossi in caso di attacco) ma altre volte si dimostrano aggressivi e territoriali specialmente se sono in gruppo e si sentono in maggioranza.
Prima di cominciare una premessa: la Thailandia è davvero un paese sicuro, sotto tanti punti di vista, non lasciatevi spaventare da questo, doveroso, articolo.

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Il randagismo in Thailandia

In particolare in Thailandia c’è un grossissimo problema di randagismo: negli anni ’90 il governo thailandese decise di sopprimere un gran numero di cani senza padrone in tutto il paese per picchi altissimi di contagi di rabbia sia in città che in zone rurali, poi la Society for the Prevention of Cruelty to Aimals è intervenuta per fermare la strage e proporre metodi alternativi contro la diffusione del randagismo e la prevenzione della diffusione di malattie zoonotiche. Metodi alternativi che però sono stati messi in pratica con scarsi risultati.

I cani domestici in Thailandia

Il popolo thailandese ha una passione totale per i cani: quasi ogni famiglia nelle zone rurali possiede uno o più di questi animali che sono utili non solo per la compagnia che fanno ai padroni ma anche per tenere lontani animali selvatici e individui non desiderati. I cani domestici questo compito lo prendono piuttosto seriamente e si possono dimostrare piuttosto aggressivi quando vedono uno sconosciuto avvicinarsi al perimetro della casa (che oltretutto non è praticamente mai recintato in questo paese).
Per esperienza è molto più probabile ricevere un morso da parte di un cane da guardia di quanto non lo sia riceverlo da parte di un randagio: basta entrare nel vialetto sbagliato e l’animalesi sentirà legittimato ad aggredirvi anche solo per darvi un assaggio della sua determinazione a tenervi lontani. Il morso del cane domestico in Thailandia (e nei paesi in via di sviluppo in generale) è da considerare potenzialmente pericoloso quanto quello di un randagio, soprattutto se non stiamo parlando di un animale da appartamento (una rarità al di fuori di pochi quartieri di Bangkok). I cani domestici thailandesi vivono spesso a contatto con animali selvatici e possono diventare facilmente vettori di malattie zoonotiche anche gravi se non sono stati vaccinati (cosa non comune).

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Ogni morso è potenzialmente mortale

Non è affatto un’esagerazione, ogni aggressione da parte di un cane (ma anche di un gatto, di una gallina o di altri animali domestici e non) può essere fatale a causa delle infezioni e malattie che può veicolare. Piccola o grande che sia la ferita da morso o graffio può essere il vettore di molte malattie o fonte di infezioni molto aggressive e quindi anche la più piccola lesione non va sottovalutata. La minaccia più grave è sicuramente quella rappresentata dalla rabbia: questa malattia è ampiamente diffusa in tutto il globo (anche in Italia ma principalmente in riferimento ad animali selvatici), si stima che ogni anno muoiano più di 55 mila persone per averla contratta, delle quali il 95% tra Asia e Africa. Il 99% dei casi di rabbia nell’uomo dipendono da rabbia canina e la Thailandia è stata segnalata nel 2007 come il paese con il terzo più alto numero di decessi per rabbia al mondo (preceduta da India e Vietnam).

Oltre al virus della rabbia molte infezioni possono essere trasmesse dal morso di cane e quindi a prescindere dalla gravità delle lesioni la ferita va trattata in modo appropriato e soprattutto valutata da un medico. I patogeni presenti nella bocca dell’animale vengono trasferiti nel circolo sanguigno dell’uomo e possono dare origine ad un’infezione locale o anche di tipo sistemico. Si parla di Tetano, Pasteurella, Stafilococco, Streptococco… e tanti altri batteri o tossine molto pericolose come di altre malattie (leptospirosi, virus erpetico ed encefaliti infettive…) Tutto questo solo dal punto di vista virale e infettivo, senza contare l’entità stessa della lesione che può essere anche molto grave.

Ovviamente ricordiamo che prima di partire è importante assicurarsi di essere coperti dal vaccino antitetanico; per quanto riguarda invece il vaccino anti rabbico non crediamo che sia necessario per chi non prevede di lavorare o vivere a stretto contatto con gli animali (come ad esempio i veterinari) perché è un vaccino che ha copertura relativamente breve, necessita di diverse somministrazioni e può avere anche effetti collaterali fastidiosi.
Per approfondire leggete il nostro articolo sulle vaccinazioni da fare prima di un viaggio in Thailandia.



Cosa fare se si viene morsi da un cane in Thailandia

Se si viene morsi la prima cosa da fare lavare la ferita con abbondante acqua corrente e disinfettare con un disinfettante disponibile in commercio (si trovano nel reparto medicinali in tutti i supermercati, anche nei 7-Eleven e Family Mart).
A questo punto è sempre necessario andare al ospedale e farsi visitare da un medico. In tutte le zone più frequentate dai turisti ci sono presidi medici di primo soccorso (nelle isole più piccole o nelle provincie meno urbanizzate) mentre in molte città troverete anche ospedali internazionali molto validi. In ogni caso è assolutamente necessaria una visita repentina. Infatti quando si viene morsi da un cane, anche se la ferita sembra di lieve entità può essere necessaria la somministrazione di una terapia antibiotica, la vaccinazione (o il richiamo) del vaccino antitetanico e il trattamento post infezione antirabbico.
Scegliete sempre cliniche private (che hanno standard migliori anche rispetto a quelle europee) e non gli ospedali privati: il costo sarà elevato, ma il servizio impeccabile. Proprio per questo prima di partire dovete sottoscrivere un’assicurazione di viaggio.
Se si è stati attaccati da un animale domestico è importante accertare se l’animale sia stato vaccinato contro la rabbia perché in questo caso non esisterebbe il pericolo di contagio. Se invece si è stati morsi da un animale selvatico il trattamento post contatto antirabbico viene solitamente eseguito.

Come prevenire morsi e aggressioni

Purtroppo non è semplice prevenire gli attacchi in un paese come la Thailandia dove tra randagi e cani da guardia sembra siano più numerosi delle persone. Le cose più importanti da tenere a mente sono che in linea di massima i cani attaccano quando si sentono minacciati o infastiditi, evitate quindi di avvicinare animali che sono lontani dal padrone, non entrate senza essere annunciati in vialetti o cortili altrui se non vedete una persona del luogo presente, soprattutto la sera. Con gli animali di taglia più piccola può essere utile un ombrello aperto o un bastone in mano, saranno meno temerari ma con un esemplare grande può essere controproducente cercare di spaventare l’animale. Quindi in caso il cane vi abbai contro o vi mandi segnali non amichevoli semplicemente cambiate strada, indietreggiate lentamente, senza correre ma continuando a guardare il cane (non dategli mai le spalle). Quando capirà che vi state allontanando molto probabilmente smetterà di dedicarvi attenzioni non gradite.

C’è anche chi sceglie di portare con sé un fischietto scaccia cani, abbiamo chiesto il parere di un addestratore che ci ha fortemente sconsigliato l’utilizzo di questo strumento perché potrebbe indisporre ancora di più il cane e farlo arrabbiare ulteriormente.

Oltre a questo vi ricordiamo che anche cani sani e socievoli potrebbero essere inconsapevoli portatori di malattie: evitate quindi di giocare soprattutto con i cuccioli e proibite fermamente ai vostri bambini di avvicinarsi ad essi perché la loro abitudine a dare morsetti giocosi può essere molto pericolosa visto che basta un piccolo graffio per la trasmissione di malattie anche letali.

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