le domande più frequenti di chi vuole andare in Thailandia per la prima volta

Grazie alla facilità con cui si viaggia, la Thailandia spesso costituisce il primo approdo in Asia dei viaggiatori: le sue spiagge da sogno e la promessa di avvicinarsi alla cultura orientale spingono ogni anno milioni di turisti a volare verso Bangkok, spesso con diverse perplessità e molte incertezze, magari alimentate da tutti quei pregiudizi che viaggiando verso un paese tanto diverso spesso si fatica a scrollarsi di dosso. Rispondiamo quindi alle domande più frequenti che ci avete fatto su come organizzare un viaggio in Thailandia.

Ci siamo resi conto che in Italia c’è ancora una visione completamente sbagliata Thailandia, figlia di una storia che invece negli ultime decadi ha preso una direzione completamente diversa, portando il paese ad un rapidissimo sviluppo. Le domande che ci vengono poste da persone che magari non si sono mai allontanate dall’Europa sono più o meno sempre le stesse e testimoniano una certa ingenuità. Ma il bello della Thailandia è proprio questo ovvero la sua capacità di affascinare e soddisfare anche il viaggiatore meno esperto, attirato da paesaggi da cartolina visti nelle foto degli amici.

Non partite senza la Guida Lonely Planet della Thailandia

Una viaggiatrice come noi ha scritto una guida semplice e accessibile sulla Thailandia

Non partite per la Thailandia senza un’assicurazione sanitaria di viaggio

Le risposte che seguono vengono da domande che potrebbero fare sorridere, ma che invece sono molto importanti per chi si trova nella condizione di organizzare per la prima volta un viaggio in Thailandia e non ha le idee troppo chiare. Se siete già stati nel paese più volte o comunque avete dimestichezza con il sud-est Asiatico potete passare oltre, mentre invece ancora questo viaggio è solo un progetto, beh, siete nel posto giusto per iniziare a trasformare un’sogno in realtà.


Domande frequenti su come organizzare un primissimo viaggio in Thailandia:

È un paese pericoloso?

La Thailandia non è un paese particolarmente pericoloso. Il tasso di criminalità nei confronti dei turisti è davvero basso, soprattutto nelle isole e nelle zone più battute. Le donne che viaggiano da sole non avranno alcun problema e si sentiranno in generale molto sicure. Anche a livello di truffe, piccole o grandi che siano, non c’è troppo di cui preoccuparsi, perché hanno un’incidenza davvero limitata. Pensate che per i thailandesi è assolutamente normale lasciare il casco appoggiato sul motorino, così come appendere la spesa appena fatta al suo manubrio e scendere a sbrigare qualche ulteriore commissione. A Bangkok in particolare, bisogna prestare un livello di attenzione maggiore e magari in alcuni quartieri camminare soli e di notte potrebbe riservare qualche brutta sorpresa come in tutte le grandi città. Nonostante queste belle parole bisogna rilevare che ogni anno diversi turisti perdono la vita o finiscono all’ospedale: gran parte di questi subiscono furti o tentativi di furto dopo o durante un’esperienza sessuale con una prostituta; allo stesso si legge spesso di turisti malmenati in alcuni locali notturni dopo aver esagerato con alcool e droghe. Le strade restano il maggior fattore di rischio: mezzi poco sicuri e la guida spericolata di molti thailandesi causano ogni anno numero si incidenti che coinvolgono viaggiatori stranieri.

È un paese molto povero?

Partiamo da un dato: il PIL pro capite della Thailandia è sotto i 6.000 dollari all’anno mentre per capirci, in Italia è di 30.000). Questo può farvi immaginare la differenza tra i due paesi. Ciononostante in confronto a stati come la Cambogia, il Laos, Il Myanmar e altri del sud-est asiatico la Thailandia ha un’economia molto fiorente e una classe media in continua espansione. La situazione negli ultimi vent’anni è migliorata parecchio, nonostante una buona fetta della popolazione, in particolare chi vive a nord e nord-est, abbia stipendi ancora molto bassi (meno di 300 euro al mese). Non fatevi ingannare dai pick-up che affollano le strade: vengono comprati firmando rate decennali perché l’apparenza è una delle colonne su cui si fonda questo paese in crescita e con grandi speranze. Il livello dei servizi è però sorprendentemente alto e certamente non da terzo mondo, come chi non è mai stato in Thailandia potrebbe pensare. Autobus e treni in orario, strade in buone condizioni, digitalizzazione che avanza senza sosta, internet veloce ovunque, ospedali privati eccellenti e tanto altro che può farvi dormire sonni tranquilli.

Quanto costa un viaggio in Thailandia?

La Thailandia è da sempre considerato un paese molto economico. Ma l’arrivo da almeno due decenni del turismo di massa come ha influenzato i prezzi? Il costo di un viaggio in Thailandia dipende da tantissimi fattori, perciò quello che proviamo a darvi è un riferimento per backpacker che si accontentano di hotel economici e ostelli (in camera privata), mangiano nei ristoranti locali e nei mercati e si spostano con mezzi pubblici. Ecco, questo tipo di viaggio in Thailandia di quindici giorni, organizzato fai da te, potrebbe costarvi intorno ai 900 euro, volo dall’Italia compreso.


Per farvi un’idea dei costi nello specifico, consultate il nostro articolo quanto costa un viaggio in Thailandia fai da te.

Posso viaggiare in Thailandia con bambini piccoli?

Nonostante l’immagine che molti occidentali hanno della Thailandia, il paese è discretamente sviluppato e offre servizi di qualità molto alta. Il livello sanitario dei suoi ospedali privati è eccellente, la pulizia negli hotel è più che buona, così come è possibile mangiare in ristoranti dagli standard europei. Nelle aree più turistiche, come le isole, Bangkok, Ayutthaya e Chiang Mai malattie come la malaria sono un lontano ricordo, così come dengue e simili. Per i trasporti si può scegliere tra mezzi economici ed altri più lussuosi dotati di aria condizionata e altri comfort. Quindi la risposta è: assolutamente sì, potete viaggiare in Thailandia anche con bambini piccoli, soprattutto se non uscite dalle zone più battute.

Come ci si sposta all’interno del paese?

Per le brevi distanze, quindi per muoversi in città il mezzo ideale per evitare il traffico è il motorino, che potrete affittare quasi ovunque, per una cifra che varia dai 4 ai 9 euro al giorno. Per gli spostamenti più lunghi ricordatevi che in Thailandia ci sono più di 30 aeroporti e spesso i voli interni costano meno di 30 euro a tratta. Gli autobus sono abbastanza capillari e tra compagnie private e pubbliche è possibile scegliere il tipo di mezzo su cui si viaggia. Uno dei siti internet migliori in cui prenotare i biglietti degli autobus thailandesi è Tickets.co.th, che però non vende biglietti di compagnie pubbliche. In questo caso il modo migliore per avere informazioni è recarsi alla bus station. È poi attivo in quasi tutti i centri urbani un servizio minivan, ovvero privati che con piccoli furgoncini portano persone da una città all’altra. Solitamente i minivan costano di più rispetto agli autobus pubblici ma fanno meno fermate. Si prendono sempre dalla bus station, spesso non hanno orari e partono quando sono pieni. Gli orari dei treni potete consultarli sul sito ufficiale delle ferrovie thailandesi; ricordate che se scegliete di viaggiare in terza classe pagherete davvero una tariffa molto bassa, ma se volete salire di classe i prezzi si alzano, anche considerevolmente.

È necessaria la patente internazionale per guidare il motorino?

Nonostante ogni anno milioni di turisti affittino e guidino un motorino in Thailandia senza patente internazionale, le regole sono diverse. La patente italiana in Thailandia non è riconosciuta, ragione per la quale è necessario avere la Patente Internazionale Modello Ginevra 1949, che si può richiedere in Motorizzazione. Il costo è inferiore ai 50 euro ed è valida un anno. Se veniste fermati dalla polizia alla guida senza patente internazionale potrebbero multarvi, ma il fatto sarebbe molto più grave se doveste avere un incidente.
Approfondimento: La patente internazionale per guidare un motorino in Thailandia

In Thailandia le persone parlano inglese?

Anche in questo caso esistono due diverse thailandie: quella dedicata ai turisti (ovvero le città principali e le isole) e quella dove di stranieri se ne vedono pochi. Nella prima Thailandia troverete tante persone che parlano inglese, soprattutto gli addetti ai servizi di biglietteria o negli hotel. Anche in gran parte dei ristoranti più frequentati di queste zone non avrete problemi a farvi capire in inglese. In questo caso quindi nessuna paranoia: probabilmente troverete persone che parlano inglese meglio di voi! Se invece vi allontanate dai percorsi più battuti la situazione è abbastanza diversa: le persone che parlano inglese nelle città e paesini non turistici sono davvero poche e farsi capire può non essere facile. La gentilezza di gran parte di queste però vi aiuterà laddove avrete problemi di lingua.

Come è la qualità dei servizi? Da terzo mondo?

Avrete sicuramente un amico che sostiene di non andare in Thailandia perché intimorito da malattie e dal fatto che da quelle parti (?!?) quasi tutto non funziona a dovere. Niente di più sbagliato. La Thailandia ha un livello di servizi incredibilmente alto. I trasporti sono puntuali, efficienti e soprattutto potrete scegliere se prendere un mezzo che costi poco o uno dal grande comfort. Alberghi e appartamenti sono incredibilmente puliti e offrono ciò che promettono sui siti di prenotazione online, cosa affatto scontata, soprattutto nel resto del sud-est asiatico. La sanità, soprattutto quella privata, è di alto livello. Wifi e internet è ovunque, in qualunque bar, ristorantino, negozio e perfino sugli autobus. Il paese è diventato un paradiso per turisti perché il rapporto qualità/prezzo è incredibile.

Si mangia molto piccante in Thailandia?

Questo è uno degli incubi di gran parte dei turisti che organizzano un viaggio in Thailandia. In generale la cucina del paese è parecchio piccante e gran parte dei suoi piatti pizzicano molto. Ciononostante, nelle zone a più alta concentrazione di viaggiatori troverete tranquillamente qualcosa senza peperoncino. Certamente in tal caso la cucina sarà occidentalizzata e snaturata, ma riuscirete a mangiare senza alcun problema. Chi volesse invece frequentare zone come l’Isaan, dove di turisti se ne vedono davvero pochi, dovrebbe abituarsi al cibo piccante, perché da quelle parti è difficile ottenere delle eccezioni.
Approfondimento: breve guida alla cucina thailandese.

Devo portarmi farmaci da casa o si trovano in loco?

In Thailandia le farmacie sono molto fornite e raramente richiedono la ricetta per un qualsiasi tipo di medicina. Non ne avrete bisogno neanche per acquistare gli antibiotici. Sia nelle isole che nelle città (anche da poche migliaia di abitanti) troverete farmacie a ogni angolo; se non riuscite a trovarne una dirigetevi nel centro commerciale più vicino e cercate l’insegna blu/verde di Watsons, una delle catene più diffuse nel paese. Se avete intenzione di passare qualche giorno isolati sulle montagne o nella giungla potreste pensare di portare il necessario per le emergenze: qualche antidolorifico, antidiarroico e antibiotici. Ricordate che anche in Thailandia esistono i farmaci di marca e i generici, che vi costeranno meno.
Approfondimento: vaccinazioni e farmaci consigliati per un viaggio in Thailandia.

Devo fare dei vaccini per andare in Thailandia?

Praticamente nessun turista che arriva in Thailandia effettua vaccinazioni. Tutte le zone turistiche, dalle isole a Bangkok e Chiang Mai sono molto sicure dal punto di vista della malaria e, per esempio, della dengue. Se avete intenzione di non allontanarvi dalle aree battute potreste evitare anche il vaccino per l’epatite A (che si contrae dal cibo) e per il colera (in questo caso si può fare il vaccino non tanto per il colera ma perché copre da altre infezioni intestinali): ciononostante noi ci accertiamo di essere sempre coperti per entrambe le malattie.



Allo stesso tempo noi che stiamo in viaggio 365 giorni l’anno effettuiamo anche il vaccino anti-rabbico, consigliabile solo se avete intenzione di passare lungo tempo nelle zone rurali del paese.
Per saperne di più consultate il nostro articolo vaccinazioni e farmaci consigliati per un viaggio in Thailandia.

Che itinerario mi consigliate se ho due settimane di ferie?

Premettiamo che non è facilissimo consigliare un itinerario invece di un altro se non si conoscono i gusti e le esigenze delle persone. Gran parte dei viaggiatori però arrivano in Thailandia per due motivi: visitare i suoi templi/siti archeologici e rilassarsi sulle sue spiagge. Un itinerario che definiremmo classico per chi ha 15 giorni da passare in viaggio potrebbe prevedere le seguenti tappe: Bangkok (due giorni), Ayutthaya (due giorni), Sukhotai (un giorno), Chiang Mai (due giorni) e poi una settimana al mare, con scelte a seconda della stagione tra le isole a ovest, ovvero nel Mare delle Andamane (Krabi, Phi Phi Islands e Phuket, se volete restare nel commerciale), o est, quindi il Golfo di Thailandia (Koh Samui, Koh Tao, Koh Phangan). In tutte queste tappe troverete orde di turisti, quindi non aspettatevi un viaggio all’avventura. Per chi vuole immergersi nello spirito del paese, vivere le sue tradizioni e gironzolare tra templi e risai a bordo di un motorino, abbiamo disegnato un itinerario alternativo, in Isaan la regione più remota e rurale della Thailandia dove per lungo tempo potrete immergervi nella cultura locale senza distrazioni.

Devo fare un’assicurazione sanitaria di viaggio per visitare la Thailandia?

Anche se il paese, come accennato, è sostanzialmente molto sicuro, nelle zone turistiche malattie come la malaria e la dengue non sono endemiche e le strutture sanitarie sono di alto livello, un’assicurazione sanitaria di viaggio è più che caldeggiata, diciamo quasi obbligatoria. Anche perché gli ospedali internazionali sono solo privati e i costi di intervento sono decisamente alti. Noi ci affidiamo a World Nomads: in questo articolo potrete scoprire il perché.
Cliccando su questo link potrete invece richiedere un preventivo gratuito immediato.

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