pagode * monaci buddhisti * buddha giganti 

Sareste pazzi se dopo aver visitato Yangon non faceste tappa a Bago (conosciuta anche come Pegu), un vero e proprio museo a cielo aperto, grazie a decine di pagode, statue del Buddha e templi che si estendono a vista d’occhio nella vegetazione che circonda il suo centro abitato. Non fatevi convincere da chi vi dice di dedicare alla città solo qualche ora: le cose da vedere e fare a Bago sono tantissime!

Oggi Bago sembra essersi dimenticata il suo glorioso passato: nonostante sia un punto di riferimento per il turismo (soprattutto locale), non ha sviluppato strutture ricettive in grado di spingerne lo sviluppo. Quella che sembra oggi una cittadina di passaggio, dal 500 al 1500 con il nome Hanthawady è stata capitale del Myanmar del Sud. Questo per dirvi che, a differenza di Bagan e il Lago Inle, che hanno dedicato piccoli quartieri, o intere vie, a ostelli e ristoranti dedicati ai turisti, quando siamo andati a Bago (2015) tutto questo non era ancora arrivato! Spesso alla visita a Bago viene riservato un solo giorno con partenza da Yangon: in questo caso o vi affidate ad un operatore specializzato, che vi possa organizzare al meglio la visita in modo da non perdere tempo in ricerche o fareste meglio a programmare almeno 48 ore in città.

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Cosa vedere a Bago, Myanmar

Perdersi tra giungla e villaggi

In quanto una delle antiche capitali del Paese, Bago gode di un’infinità di monumenti, sculture e pagode, molte di queste parzialmente inghiottite dalla giungla. La prima cosa da fare quindi è mettervi il fiume Bago alle spalle (guardando la ferrovia) e dopo un chilometro circa svoltare a destra, lasciando la strada principale. Arriverete ad una serie di piccoli villaggi circondati dalle principali attrazioni della città, ma soprattutto arriverete in un gigantesco museo a cielo aperto, dove ogni stradina, ogni svolta, ogni angolo può nascondere qualcosa di interessante e non mappato sulle guide. Lasciatevi trasportare dall’entusiasmo e passate diverse ore a vagare senza una meta precisa alla ricerca di una piccola statua o i resti di un tempio che nessuno ha ancora scoperto.

Cosa Vedere Bago Myanmar

Cose che si scoprono solo perdendosi nella Giungla di Bago

Shwemawdaw Pagoda

Il simbolo della città. È lo stupa in assoluto più alto di tutto il Myanmar (tecnicamente questo tipo di stupa si chiama Zedi, termine che indica lo specifico tipo di pagoda fatto a forma di campana che spesso nasconde reliquie – da non confondersi con i pahto, che sono invece di forma quadrata o rettangolare, normalmente costruiti per celare caverne) anche se molto spesso questo record viene attribuito alla Shwedagon Pagoda di Yangon. La Shwemawdaw Pagoda non è stato sempre alto i 114 metri che è adesso: costruito per la prima volta oltre 1000 anni fa, inizialmente misurava appena 23 metri. In seguito è stato alzato più volte nel corso della sua storia, ma non solo: ben tre terremoti lo hanno parzialmente distrutto all’inizio del ventesimo secolo. Spesso il lungo camminamento che porta alle pagode del Myanmar è bello quanto le pagode stesse: anche in questo caso la lunga passerella che vi conduce ai piedi dello stupa è ornata di vecchi, sbiaditi ma affascinanti dipinti. Rispetto a quanto descritto sopra (perdersi tra giungla e villaggi), la Shwemawdaw Pagoda è all’opposto: per arrivarci dovrete mettervi sia il fiume che la ferrovia alle spalle e proseguire dritto nella strada principale di Bago. La troverete di fronte a voi.


Hintha Gon Paya

Proprio dietro la Shwemawdaw Pagoda si trova la Paya (Pagoda) che vi offrirà una delle viste migliori sulla città: arrampicatevi più in alto che potete e godetevi il panorama di Bago dall’alto. La vista qui è più aperta rispetto a quella dalla Mahazedi Pagoda: potrete qui concentrarvi sullo spettacolo offerto dalla parte della città che si sviluppa ad est del fiume.

Kanbawzathadi Palace & Museum

Anche se del palazzo originale, dove viveva a metà del 1500 il Re Bayinnaung, rimane ben poco e nei primi anni ’90 sia stato completamente ricostruito, il Kanbawzathadi Palace rimane una delle strutture visivamente più impresssionanti di tutto il Myanmar: è detto anche il Golden Palace in quanto sia l’interno che l’esterno erano (e sono anche oggi) ricoperte di un accecante color oro. Non tutte le stanze della costruzione originale, che occupava una superficie di oltre ottanta ettari, sono state ricostruite, ma già essere al cospetto della Great Audience Hall, dove il Re riceveva ministri e ufficiali, vi impressionerà non poco. L’architettura, fatta di un alternarsi senza soluzione di continuità sottili guglie appuntite che protendono verso il cielo il Kanbawzathadi Palace e un’infinita serie di colonne che gli garantiscono stabilità, ha pochi eguali in tutto il sud-est asiatico. Il museo, che contiene reperti dell’epoca è poca cosa e si può evitare. Si trova a meno di un chilometro dalla Shwemawdaw Pagoda: tornate verso il centro di Bago, svoltate nella prima strada (non stradina o sentiero) sulla sinistra e proseguite dritto.

Snake Monastery (Monastero del Serpente)

Niente di particolarmente interessante, potete però visitare il Monastero del Serpente dopo aver visto il Kanbawzathadi Palace: vi basterà andare dritti nella direzione da cui siete arrivati e ve la troverete sulla sinistra. Un boa che dovrebbe avere 115 anni e si dice sia la reincarnazione di un monaco vive (a volte) libero nel tempio, venerato come una divinità. Per completisti.

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Kyaik Pun Pagoda

A noi questo posto ha messo soggezione. O meglio: i brividi. Immaginate 4 Buddha giganti (alti oltre trenta metri), che vi guardano dall’alto in basso nella loro meditabonda posizione seduta. Se ne stanno lì, dandosi le spalle l’uno l’altro, appoggiati ad una colonna bianca e rossa, svettando nel bel mezzo della giungla di Bago. Affascinante, ma anche abbastanza bizzarro.

Shwethalyaung Buddha

Questo recling buddha (in italiano viene tradotto come sdraiato), ovvero appoggiato su un fianco (posizione che se girate un po’ il sud est asiatico vedrete molto spesso, uno dei più celebri è il Wat Poh, che trovate in centro a Bangkok, Thailandia) sembra essere uno dei più antichi di tutto il Myanmar. Pensate che nonostante le sue dimensioni (55 metri di lunghezza) per oltre un centinaio di anni è stato inglobato dalla fitta vegetazione della giungla birmana. Solo vero la fine del 1800 è stato scoperto e portato alla luce. Visto il suo alto valore storico è coperto da una struttura che ne impedisce il deterioramento ma allo stesso tempo ne offusca il fascino: la sua imponenza è infatti limitata da un soffitto eccessivamente basso.

Mya Tha Lyaung Reclining Buddha

Ora diremo un’eresia: preferiamo il Mya Tha Lyaung, costruito solo poco più di una decina di anni fa, al suo fratello di cui vi abbiamo appena parlato, che ha invece una storia millenaria. Non è solo una questione di dimensioni (questo Reclining Buddha è decisamente più grande), ma di posizione, della statua, e del luogo in cui essa si trova. La testa del Mya Tha Lyaung invece di appoggiarsi come fosse morto o addormentato, è sorretta da un braccio piegato, che gli conferisce un aspetto più simpatico e rilassato. E poi il contesto: questo nuovo Buddha è all’aperto con una folta vegetazione a circondarlo. L’effetto è tutta un’altra cosa, non solo da vicino: il suo testone gigante svetta infatti sopra il verde della giungla ed è visibile da ogni altura della città.

Cosa Vedere Bago Myanmar

Elisa davanti al Grande Buddha

Kha Khat Wain Kyaung Monastery

Il monastero di trova sulla stessa riva del fiume della Shwemawdaw Pagoda, quella opposta rispetto a quasi tutte le altre cose da vedere a Bago e ai villaggi che la circondano. Mettetevi il fiume (e la stazione) alle spalle, attraversatelo e seguitene la prima strada parallela alla riva svoltando a sinistra. Dopo 500 metri circa ritroverete il tempio sulla vostra sinistra. Questo è l’unico posto in cui avrete a che fare con numerosi turisti in tutta Bago: infatti durante l’ora di pranzo (10,30) è possibile ammirare lo spettacolo dei numerosi monaci che si mettono in fila fuori dalla sala da pranzo per riempire le ciotole con riso e verdure. In quel momento possibile fare donazioni e poi assistere al pranzo e alle preghiere, nonché girare indisturbati per il tempio. Se però non amate la ressa arrivate presto alla mattina (verso l’alba, ma meglio informarsi in città) e avrete l’occasione di vedere l’uscita dei monaci dal tempio che si disperdono nei villaggi circostanti per il loro quotidiano giro di elemosina.

Cosa Vedere Bago Myanmar

Monaci in fila per il pranzo

Mahazedi Pagoda

L’ennesima spettacolare pagoda? Forse, ma soprattutto uno dei posti in cui meglio vi renderete conto quanto Bago fosse ampia, spettacolare e magnificente durante il suo massimo splendore. Arrampicandovi fino al punto più alto dello stupa (la Lonely Planet dice che le donne non possono farlo, ma Elisa non ha avuto alcun problema) potrete godere del panorama su tutta la città, ma soprattutto sulla giungla che la circonda: vedrete spuntare dalla fitta vegetazione la testa gigante di un Buddha e le guglie degli stupa che avete già ammirato dal basso.

Mercato (con leaf market)

Se anche voi una delle prime cose che fate una volta arrivati in un posto è andare a curiosare nel suo mercato, quello di Bago non potete assolutamente perdervelo: è talmente grande e vivace che noi ci abbiamo speso diverse ore. Non solo: chiedete in città e vi porteranno ad un altro mercato, quello delle foglie. Al leaf market si vendono foglie utilizzate per fare sigari e sigarette. È una sorta di mercato all’ingrosso, in cui sicuramente non comprerete nulla, ma offre un bello spaccato della vita e dell’economia cittadina.

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Maha Kalyani Sima

Anche se sappiamo benissimo che avevano una funzione, storia e un’architettura completamente diversa, quando ci siamo trovati di fronte a questa sala delle ordinazioni ci ha ricordato molto alcune cose viste tra le rovine di Angkor Wat, in Cambogia: sarà perché è parzialmente avviluppata nella natura o per l’atmosfera che si respira, ma questa sorta di stupa dai colori pastello (con tanto di pioggia di statue ai suoi piedi) ci ha dato sensazioni simili. Noi ci abbiamo girato intorno per una buona ora, ammirando ogni particolare delle statuette che sorgono sugli anelli circolari che portano alla cima: considerando che il Maha Kalyani Sima è un’attrazione minore a Bago, immaginatevi perché non dovete far l’errore di stare in città un giorno solo, come fanno in tanti.

Shwegugale Paya

Questa zedi ha nel tunnel coperto che la circonda 64 statue di Buddha seduti: quando ai piedi di ognuna di queste statue si inginocchia un fedele per pregare l’effetto è spettacolare.



 The Secret Pagoda

Fin dall’inizio di questo viaggio tra le meraviglie di Bago vi abbiamo avvertito che una delle attività più interessanti è trovare stupa e statue non presenti nelle guide. È questo il caso di una pagoda intorno alla quale abbiamo girato parecchio e sotto la quale abbiamo fatto la conoscenza di diversi monaci giovanissimi: le uniche informazioni che siamo riusciti a trovare sono sul sito Time Travel Turtle, che la chiama The Secret Pagoda, dicendo che sarebbe stata soprannominata così da Kyi Maung, un ufficiale dell’esercito birmano.

Cosa Vedere Bago Myanmar

Un giovane monaco davanti alla “Secret Pagoda”

Dove dormire a Bago, Myanmar

Anche a Bago, un po’ come in tutto il sud-est asiatico potete scegliere se prenotare online, con la sicurezza di trovare un posto da dormire e senza dover girare diversi hotel con lo zaino in spalla una volta arrivati sul posto o andare più allo sbaraglio, scendere dall’autobus e mettervi a cercare la soluzione più adatta per voi e le vostre tasche. La prima soluzione vi costerà probabilmente di più (ma Booking ha spesso offerte molto molto allettanti), mentre nella seconda se avete pazienza e voglia di contrattare potrete dormire a Bago e in Myanmar in generale spendendo una decina di euro per una camera doppia. In questo caso però, scordatevi l’aria condizionata in camera.

Amara Gold Hotel
Quando una sistemazione economica ha tutto quello che serve perché andare a cercare altro? L’Amara Gold Hotel ha la connessione wifi, aria condizionata in camera e anche il servizio noleggio biciclette, che se non trovate un motorino (come vi consigliamo qualche riga più in giù) può farvi molto comodo. Meno di dieci euro a testa a notte (camera doppia), con colazione inclusa e passa la paura PRENOTA ORA!

Famous Hotel Bago
Se avete un budget di circa 40 euro a notte per una camera doppia questo è l’albergo dove dovreste prenotare. Perché per una cifra tutto sommato accettabile (anche noi ogni tanto ci prediamo qualche piccolo lusso) avrete camere più grandi della media, impeccabili, un arredamento tra il trash e il kitsch, giardinetto privato e anche la piscina. PRENOTA ORA!

Supreme Hotel
Altra sistemazione che per un totale di 31 euro per una camera doppia offre servizi che altrove paghereste molto di più. Aria condizionata in tutte le camere, pulizia e cortesia di cui i proprietari fanno un vanto e colazione inclusa. PRENOTA ORA!

L’altra soluzione è invece affidarsi ad Airbnb, il sito grazie al quale i privati cittadini affittano le loro case e appartamenti. Anche in Myanmar il portale sta iniziando ad espandersi ed essere conosciuto. Iscrivetevi ad Airbnb da questo link e avrete immediatamente un buono fino a 35 euro per le vostre prenotazioni.

Perché affittare un motorino a Bago, Myanmar

La prima cosa da fare una volta arrivati a Bago è cercare di affittare un motorino. Non abbiamo trovato posti ufficiali dove farlo, ma chiedendo in giro abbiamo conosciuto un paio di ragazzi che per 3 euro al giorno non hanno esitato ad affittarci il loro. Se cercate sicurezze tipo revisione, assicurazione e un mezzo di trasporto perfettamente funzionante, rinunciate a questa possibilità… se invece volete semplicemente godervi la città nel miglior modo possibile, non esitate. Preoccupati per i costi? Leggete quanto costa viaggiare in Myanmar in questo nostro articolo e vi ricrederete.

Ma perché il motorino?

Le attrazioni che vi abbiamo segnalato infatti sono solo una parte delle meraviglie che vi aspettano a Bago: una volta abbandonata la strada principale del paese non crederete a quello che si parerà davanti ai vostri occhi: tra un minuscolo villaggio e l’altro, nascosti in mezzo alla folta vegetazione, incontrerete decine di statue, rovine, piccole (e grandissime) pagode. Tutti del Myanmar si innamorano di Bagan, perché in una valle si ergono centinaia di templi, mentre noi ci siamo innamorati di Bago: il concetto è lo stesso, girare senza una meta cercando i luoghi di interesse più celebri e sperando di imbattersi in qualcosa di non mappato. E visto che l’area è abbastanza vasta vi consigliamo di preferire il motorino al farvi tutto a piedi. Potreste affidarvi ad una macchina privata con autista, ma l’effetto non sarebbe lo stesso. Fidatevi.

Come arrivare a Bago da Yangon, Myanmar

Grazie alla sua posizione Bago è ben collegata con Yangon attraverso mezzi pubblici. Ci sono bus e minibus abbastanza frequenti che la raggiungono. Il costo è molto basso, tra i due e i tre euro, e il viaggio dura circa due ore. I bus partono da Saw Bwar Gyi Gone bus station, che si trova non lontano dall’aeroporto di Yangon. Noi per questioni di orario (siamo partiti di sera molto tardi) abbiamo preferito coprire la distanza con un taxi (abusivo). Abbiamo speso non più di quindici euro in tutto e ci abbiamo messo meno di un’ora e mezza; come abbiamo trovato un taxi per arrivare da Bago a Yangon? Come facciamo quasi sempre, soprattutto in Asia: abbiamo chiesto in strada, in qualche café e ristorantino se ci fosse qualcuno disposto ad accompagnarci fino a destinazione. In meno di cinque minuti eravamo in macchina.

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Cosa Vedere Bago Myanmar



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