olimpiadi * luoghi abbandonati * guerra ex jugoslavia * graffiti

Alla fine di ogni edizione di Olimpiadi, Campionati del Mondo di Calcio o grande evento che necessita della costruzione di impianti e infrastrutture, si ripete la stessa polemica: che fine faranno, una volta spentisi i riflettori, gli edifici, gli stadi o le piste d’atletica? Si riutilizzerà qualcosa? Abbiamo visitato la pista da bob utilizzata per le Olimpiadi di Sarajevo 1984.

Molto spesso dopo le Olimpiadi tutto viene abbandonato e nel giro di pochi anni cade in uno stato di degrado che racchiude contemporaneamente un misto di tristezza e fascino. Di esempi in giro per il mondo ne trovate a bizzeffe: gli impianti di Atene e Pechino sono i primi che vengono in mente quando si vogliono citare i grandi mostri sportivi ora in stato di disfacimento (sul sito di Anonymous puoi vedere altre foto di impianti abbandonati).

Ma c’è un impianto che ha un valore simbolico molto più importante, che al senso di vuoto lasciato dai migliaia di chilogrammi di cemento in preda alla natura più rigogliosa unisce una storia molto più terribile. Parliamo delle strutture costruite in occasione delle Olimpiadi di Sarajevo 1984, solo otto anni prima dell’assedio che ha tenuto in scacco la città e i suoi abitanti per quasi quattro anni, durante i terribili anni della guerra nella ex-Jugoslavia.

Mai sentito parlare del Monte Trebevic a Sarajevo?

Durante una visita a Sarajevo siamo stati sul Monte Trebevic, dalla cui sommità si può ammirare tutta la città: se noi avevamo una vista splendida, la stessa cosa si può dire dei cecchini e dei mezzi pesanti che lassù erano appostati, per terrorizzare la città sottostante durante gli anni dell’assedio. Sul Monte Trebevic giace la celebre Pista da Bob utilizzata proprio in occasione delle Olimpiadi di Sarajevo nel 1984: oltre tre chilometri di curve paraboliche e rettilinei mozzafiato oggi meta di street-artists e turisti curiosi, ieri nascondiglio ideale per chi perpetrava una lotta fratricida.

Sulla strada per arrivarci non è raro incontrare cadaveri di case e costruzioni con ben più di un segno della guerra passata da oltre vent’anni.

Passare un pomeriggio sul Monte Trebevic e percorrere quei tre chilometri di cemento che dominano l’intera valle di Sarajevo è un mix di sentimenti che ti fanno ritornare in città con l’animo turbolento.

Come arrivare alla pista di bob di Sarajevo 1984

Per arrivare dal centro città alla pista, che è nascosta tra gli alberi e il cui percorso per arrivarci non è facile da individuare dalla strada principale, potete scegliere tra una bella camminata, un taxi (non più di 10 euro), l’autobus o, se ce l’avete, la vostra auto. Camminare fino a lassù potrebbe essere l’idea migliore in quanto attraverserete tutti i quartieri di Sarajevo che si inerpicano sul Monte Trebevic. Ci metterete circa un’ora e mezza, ma la lunga salita non la rendono certo una passeggiata per principianti. Sul bel sito Two Scot Abroad trovate indicazioni precise, con tanto di coordinate GPS, su come arrivare alla bellissima pista da bob di cui seguono le foto!

Pista di Bob Olimpiadi Sarajevo 1984

L’inizio della pista da bob

Pista di Bob Olimpiadi Sarajevo 1984

La fine della pista bob

Pista di Bob Olimpiadi Sarajevo 1984

Graffiti sulla pista da bob

Pista di Bob Olimpiadi Sarajevo 1984

La pista da bob in mezzo al bosco

Pista di Bob Olimpiadi Sarajevo 1984

Il bosco ingloba la pista da bob

Pista di Bob Olimpiadi Sarajevo 1984

Graffiti

Pista di Bob Olimpiadi Sarajevo 1984

Graffiti

Share: