ghiaccio * disperazione * vodka * morte

Può un luogo, ostile e spietato, cambiare le coscienze degli uomini che vi abitano? In una città sul mare nella regione del Barents, si consuma la lotta tra Kolia, un semplice meccanico, e il prepotente sindaco della città che vuole espropriargli le terre.

Leviathan è un film senza compromessi, cinico e cattivo nei confronti dell’uomo, dei vizi del popolo russo e della sua storia più violenta. Non c’è alcuna speranza nella pellicola, né dal punto di vista narrativo, né da quello visivo: carcasse di abitazioni, di navi e di balene punteggiano l’inesorabile distesa di ghiaccio. Sono lontani i grattacieli di Mosca, così come l’architettura europea di San Pietroburgo: non esiste una sola Russia, ma tanti diversi paesi riuniti sotto una stessa bandiera in un territorio sconfinato. Leviathan approccia il lato più oscuro e depresso di un paese tanto complesso.


Titolo: Leviathan (Leviafan)
Regia: Andrey Zvyagintsev
Anno: 2014
Paese: Russia

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