come arrivare * le spiagge * i sentieri * i paesini

L’Isola del Giglio è un lembo di terra di appena 21 kmq di estensione, ma rimane comunque una tra le isole più grandi dell’Arcipelago Toscano, complesso che comprende altre splendide realtà come Capraia, Gorgona, Montecristo, Pianosa, Giannutri e la sorella maggiore Isola d’Elba. Le cose da fare e da vedere son sempre tante e il tempo troppo poco: per questo abbiamo scritto una guida che vi permetterà di scoprire l’Isola del Giglio ancora prima della partenza.

Perché visitare l’Isola del Giglio?

Non si può dare una risposta esaustiva in poche parole, considerando la varietà di luoghi e spiagge che meritano una visita anche di poche ore.

Di sicuro si tratta di un luogo ideale per chi desidera trascorrere una vacanza soggiorno in tutto relax lontano dal grigiore delle città, ma che permette anche di realizzare numerose attività di svago e sportive. C’è però un consiglio che vogliamo darvi subito affinché la vostra vacanza sia il più romantica possibile:  scegliete di alloggiare in uno dei tanti appartamenti in affitto con vista mare. Darete così al vostro soggiorno un tocco di fascino in più, sia che viaggiate solo con il vostro partner che con tutta la famiglia.

Il mare del Giglio è da sempre conosciuto per la limpidezza delle sue acque e per gli splendidi fondali, pescosi e ideali per chi ama praticare escursioni subacquee o una semplice attività di snorkeling.

Il territorio risulta un perfetto connubio tra splendidi panorami marittimi (con alternanza di grandi spiagge e piccole calette), e scorci dove la natura più selvaggia la fa ancora da padrone, che possono essere ammirati percorrendo uno dei numerosi sentieri sparsi lungo il territorio gigliese.

Arrivare al Giglio: il primo impatto con l’Isola

Sia per chi arriva da nord Italia, sia per chi arriva da sud, la meta finale per arrivare all’accesso ai traghetti per l’Isola del Giglio è la località di Porto Santo Stefano, situato in Provincia di Grosseto sul lato nord-ovest del Promontorio dell’Argentario.

Da lì troverete le indicazioni per arrivare all’imbarco dei traghetti che portano quotidianamente al Giglio, e potete scegliere tra la compagnia Toremar o la Maregiglio.

Mentre fuori stagione si può arrivare con una certa tranquillità, cosa ben diversa è quando si decide di fare una gita anche di un singolo giorno in estate; in questo caso vi consigliamo di prenotare con anticipo, per evitare spiacevoli code e per scongiurare il rischio di non trovare posto libero.

Se non trovate posto per la notte, desiderate comunque realizzare un’escursione in giornata all’Isola del Giglio e non volete ricorrere ai traghetti, sappiate che esistono anche dei servizi di trasporto giornaliero forniti da motonavi (alcune partono da Castiglione della Pescaia) che organizzano gite di poche ore e che vi permetteranno di avere un assaggio del Giglio e delle altre isole dell’Arcipelago Toscano.

Arrivati con il traghetto, in poco meno di un’ora di viaggio, potrete da subito ammirare il piccolo paese di Giglio Porto, una delle tre principali località insieme a Giglio Castello e Giglio Campese.

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Il porto non è solamente un’area di sbarco per le imbarcazioni, ma è anche un quartiere molto caratteristico in cui fare una lunga passeggiata; le case che compongono questo piccolo paese hanno la particolarità di essere dipinte tutte di colore diverso e, soprattutto con la luce che si ha d’estate, si può ammirare un gioco cromatico davvero di grande impatto, provare per credere!

Giglio Porto presenta numerosi negozi in cui poter fare shopping, quindi lo consigliamo soprattutto durante le calde serate estive; a pochi passi potete trovare anche alcune piccole calette che vi permetteranno di fare un bagno rinfrescante.

Se state pensando che la vicinanza con il porto sia un punto a sfavore di queste spiagge, vi state sbagliando. Facendo pochi passi a piedi potete arrivare, ad esempio, allo Scalettino, piccola spiaggia di sabbia con alle sue spalle un’area scogliosa ideale per chi cerca un po’ di relax. A poca distanza troverete anche la spiaggia del Saraceno, ricca di sabbia e ciottolini, altro luogo ricco di fondali molto belli da esplorare, con la limpidezza delle acque che non viene minimamente intaccata dalla vicinanza del porto.

Spiagge dell’Isola del Giglio: una piccola guida

Raccontare ogni piccolo aspetto che caratterizza le spiagge del territorio gigliese richiederebbe davvero troppo tempo. Vi basti comunque sapere che se cercate la diversità non rimarrete mai delusi!

Ogni spiaggia dell’Isola del Giglio è in grado di suscitarvi un’emozione diversa: potrete passare una giornata di mare sia nelle mete più grandi e rinomate, ma anche perdervi nelle piccole calette meno conosciute e sicuramente apprezzabili per la loro varietà e per la pace che si può trovare, lontani dal chiacchiericcio e dai rumori del classico turismo di massa.
Se volessimo realizzare un’ipotetica distinzione, potremmo parlare delle spiagge situate sulla Costa Est (quelle più prossime alla zona di Giglio Porto), e di quelle situate sulla Costa Ovest, a ridosso della zona di Giglio Campese.

Nella prima area, oltre alle già citate Scalettino e Saraceno, si trovano due delle spiagge più conosciute del Giglio, ossia quella delle Caldane e quella delle Cannelle; si tratta di aree servite da stabilimenti balneari e da bar/ristoranti, mete sicuramente gradite a chi è in visita con bambini al seguito e non disdegna la presenza di questi servizi.
Si può anche optare per soluzioni meno affollate, come nel caso della Cala dello Smeraldo, dell’Arenella e della Punta di Capel Rosso; quest’ultima si trova vicino a uno dei 2 fari presenti sull’Isola e viene chiamata così per il colore tendente al rosso dei muschi che si possono trovare sugli scogli (sono certo che sembrerà anche a voi di vedere come dei piccoli capelli).

La parte ovest è anch’essa ricca di spiagge che meritano una visita di poche ore. Campese resta una delle mete più conosciute dal tradizionale turismo estivo, ideale per le famiglie e per chi ama lo sport, considerando che vengono organizzate numerose manifestazioni ogni estate.

Per chi cerca qualcosa di diverso non può mancare una visita ad una delle seguenti spiagge, più piccole ma molto caratteristiche: spiaggia del Pertuso, Faraglioncello, Pozzarelli, Allume, Cala del Corvo, Cala di Sparavieri e Punta del Fenaio sono alcuni dei nostri suggerimenti.

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Scoprire l’Isola del Giglio attraverso i suoi sentieri

Se vi state chiedendo come arrivare in queste spiagge, nel caso non abbiate con voi un auto, non dovete preoccuparvi. L’Isola del Giglio è ben servita da una rete di autobus che vi possono portare da un punto all’altro in poco tempo, inoltre anche i classici percorsi a piedi non sono da disprezzare, in quanto vi permetteranno di raggiungere con facilità punti non facilmente accessibili dalle auto e scoprire un territorio ancora selvaggio e quasi incontaminato.

Soprattutto da Campese partono alcuni sentieri molto interessanti, che vi permetteranno di scoprire oltre alla natura del posto, anche tracce di quelle che un tempo erano le principali attività agricole e minerarie dell’isola.

Questi sentieri sono disseminati lungo l’intero perimetro dell’Isola del Giglio e sono la testimonianza di come un tempo, non potendo utilizzare delle strade asfaltate, si era soliti spostarsi lungo questi percorsi, soprattutto per condurre il bestiame al pascolo o per raggiungere i campi da coltivare.

L’avanzare del progresso ha portato alla costruzione di una moderna strada statale che oggi consente di spostarsi velocemente, portando al rapido abbandono di questi sentieri.

Fortunatamente negli ultimi anni si è deciso di rimettere a nuovo questi percorsi, che possono rappresentare un modo davvero diverso di conoscere l’Isola, non fosse altro per i panorami davvero suggestivi che si possono ammirare, lontano da tutto e da tutti. Ovviamente questi percorsi, che oggi vengono utilizzati anche dagli amanti del trekking, possono essere sfruttati da chiunque con alcune piccole accortezze, come quella di non avventurarsi nelle ore più calde delle giornate estive (vi consigliamo di sfruttare la seconda parte del pomeriggio, quando l’afa si attenua e le luci diventano più sfumate).

Non solo mare: i principali paesi da visitare al Giglio

Di Giglio Porto abbiamo avuto modo di parlare approfonditamente in precedenza, rimane solo da raccontarvi brevemente quelle che sono le località più interessanti per passare qualche ora diversa dalla classica giornata al mare. 

Una testimonianza importante della storia di quest’Isola è rappresentata da Giglio Castello, località che si differenzia dalle altre per non essere a ridosso del mare (è posta a circa 400 metri di altezza). Si tratta di un piccolo borgo realizzato intorno al 1100 dalla Repubblica di Pisa, che ancora conserva ottimamente l’antica cinta muraria e soprattutto le piccole stradine di epoca medievale, ideali per una passeggiata in cui potersi perdere e ammirare le caratteristiche case in mattoni. Il nome di Giglio Castello è giustificato dalla presenza dell’imponente Rocca Aldobrandesca, costituita da un vero e proprio forte disposto su più livelli, che poggia su un lato ad un torrione semicircolare di avvistamento. Da questa zona si può ammirare, nelle giornate più limpide, uno scorcio davvero suggestivo dell’intero Arcipelago Toscano.

Per arrivare a Giglio Campese, altra località rinomata dell’isola, vi consigliamo di fermarvi un attimo anche alla piccola frazione di Villaggio Grotte, poco conosciuta in quanto composta da poco più di una decina di edifici. Arrivati a Campese, uno degli ultimi insediamenti turistici ad essere stati creati al Giglio, si potrà ammirare la bella spiaggia sabbiosa e soprattutto la baia che si trova, con ai lati la grande Torre Medicea e il cosiddetto Faraglione. Questo luogo è ideale anche per chi è amante del surf e della vela, grazie soprattutto ai venti meridionali che spirano.

Come potete vedere l’Isola del Giglio è una meta che merita di essere scoperta non soltanto durante la stagione estiva, in quanto nei mesi più freddi si ha modo di vedere con maggior tranquilltà tutto ciò che questo territorio ha da offrire.

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