grattacieli * nuovi quartieri * corsa alla modernità * italia

Quando si parla di skyline le prime città che vengono in mente sono New York, Shanghai e Dubai… i più raffinati apprezzano le costruzioni vertiginose di Seattle o quelle di Chicago. Altre città asiatiche che non sono seconde a nessuno sono Hong Kong e Kuala Lumpur.
A nessuno viene in mente di citare una qualsiasi città europea quando si parla di grattacieli più alti e spettacolari.

C’è però una metropoli che da qualche anno a questa parte sta cambiando il suo volto e si sta sviluppando verso l’alto: Milano. Anche se l’altezza dei suoi palazzi non è minimamente paragonabile a quella delle megalopoli asiatiche, il suo skyline sta comunque diventando di grande interesse.

La storia dei grattacieli di Milano è fondamentalmente divisa in due periodi: tra gli anni ’50 e ’60 sono stati costruiti in città diversi skyscrapers, tra cui la Torre Breda (117 metri) e il celeberrimo Grattacielo Pirelli (127 metri, detto anche “Pirellone”) progettato da Giò Ponti. Poi il vuoto fino ad inizio anni ’90 quando vengono erette le due Torri Garibaldi, nei pressi dell’omonima stazione. Nel 2009 inizia il periodo d’oro dei grattacieli milanesi, tutt’ora in grande fermento.

Nel giro di pochi anni vengono costruiti la Torre Unicredit, la Torre Solaria, il Bosco Verticale, il Palazzo Lombardia, la Torre Diamante, la Torre Isozaki (o Torre Allianz) e la Torre Hadid (del Gruppo Generali) e se ne mettono in cantiere tanti altri.

Lo skyline di Milano non punta tanto sull’altezza dei suoi edifici (la Torre Unicredit è appena 231 metri, contro per esempio gli oltre 800 del Burj Khalifa o i 600 della Shanghai Tower) quanto sull’originalità: non per niente il Bosco Verticale (due costruzioni inaugurate nel 2014), progettato da Stefano Boeri, ha vinto i prestigiosi “International Highrise Award” e il premio “Migliore Architettura del Mondo 2015”, quest’ultimo conferito dal “Council on Tall Buildings and Urban Habitat”.

Nel capoluogo lombardo le gru sono sempre in azione e i cantieri sono in fermento: diversi nuovi grattacieli sono in arrivo. Il più spettacolare è sicuramente la Torre UnipolSai firmata dall’architetto Mario Cucinella che contribuirà a rendere ancora più vivace lo skyline del quartiere di Porta Nuova (che ospita anche la Torre Unicredit). La costruzione della Torre UnipolSai è già iniziata e il suo completamento è previsto entro il 2020. La speciale  forma a rete con giochi di vetro e acciaio e linee morbide rendono questa struttura davvero un colpo d’occhio notevole, anche se non è l’altezza (124 metri per 21 pian)i o l’estetica a rendere il nuovo grattacielo di Milano speciale ma la sua progettazione ecosostenibile.

Oggi attendiamo che il complesso “Tre Torri” altrimenti detto “City Life” venga completato: la Torre Hadid è stata inaugurata a fine 2016, mentre della Torre Libeskind è ancora in fase di completamento e verrà ultimata entro fine 2018.

Quindi… a risentirci presto!

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La Torre Unicredit

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Le due Torri Garibaldi, costruite a metà anni ’90

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Torre Solaria, Torre Solea e Torre Aria

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Torre Solaria, Torre Solea e Torre Aria viste da Piazza Gae Aulenti

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Palazzo Lombardia: ospita gli uffici della regione

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Torre Hadid, ancora in costruzione a Ottobre 2016

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Il grattacielo che è entrato nella storia: Torre Pirelli

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Vicino alla moderna Torre Unicredit sorge la Torre Servizi Tecnici del Comune

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Torre Isoazaki, prima costruzione del complesso City Life

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Torre Isoazaki e Torre Hadid (ancora in costruzione)

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Una delle due torri del Bosco Verticale

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Torre Diamante, detta anche Diamantone

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Particolare del Bosco Verticale

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Il riflesso del Bosco Verticale su una torre di P.zza Gae Aulenti

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