Spiaggia di Cofete e Parco Naturale di Jandia, Fuerteventura: la guida

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quante volte avete visto una spiaggia del genere? Poche, ve lo garantiamo

Nel sud estremo di Fuerteventura si trova il selvaggio Parco Naturale di Jandia e qui, lontanissima dalla civiltà, c’è una delle spiagge più belle dell’isola: la bellissima ed estrema Cofete dove il mare ondoso incontra le montagne rocciose. Questi luoghi non sono facili da raggiungere, ma assolutamente meritano una visita: ecco cosa vedere e come arrivare fin qui.

L’aggettivo più utilizzato quando si parla di Fuerteventura è senza dubbio: selvaggia. Il che è verissimo ma non ci si può neanche immaginare il significato della parola fino al momento in cui non si arriva nel suo profondo sud, nella penisola di Jandia, così fuori dal mondo, dagli itinerari battuti e dalla civiltà da non sembrare neanche Europa.

Parco Naturale di Jandia

Jandia è una penisola che si trova nel sud dell’isola di Fuerteventura, l’omonimo Parco Naturale di Jandia (dichiarato tale nel 1983) si estende per più di 14.300 ettari e occupa la maggior parte di questo inospitale ma bellissimo lembo di terra. Questa parte di Fuerteventura è decisamente la più avventurosa e selvaggia, perché la conformazione naturale del territorio, il vento forte e la mancanza strade asfaltate e di vere città in tutta la parte del parco fanno sì che il turista poco motivato si scoraggi facilmente e arrivino a destinazione solo i più temerari.

Approfondimento: le spiagge più belle di Fuerteventura

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A nostro parere arrivare da queste parti è una bella avventura, di quelle che ti fanno ricordare Fuerteventura come un paradiso naturale meraviglioso e capace di regalare una certa adrenalina (come capirete percorrendo le pericolosissime strade di Jandia). Nella penisola troverete grandi dune di sabbia bianca (Istmo della Pared), massicce montagne vulcaniche di roccia scura brulla e spoglia come il Pico de la Zarza (alto 807 metri), ampie vallate (il Pecenescal) e ovviamente la gigantesca spiaggia di Cofete. Insomma come in moltre altre zone dell’isola qui sono i contrasti a fare la differenza con la costante di una natura forte e affascinante. Nonostante il suo aspetto desertico e inospitale il parco di Jandia può vantare numerose specie endemiche, tanti tipi di uccelli (anche rapaci, noi abbiamo visto diversi falchi), lucertole e tarantole… ovviamente anche capre che a Fuerteventura sono un po’ ovunque.

Nella penisola all’interno del Parco ci sono solo due piccole zone abitate (giusto qualche abitazione/residenza per turisti e un ristorante, si trovano nell’area vicino al faro e una nei pressi della spiaggia di Cofete.

Spiaggia di Cofete

La spiaggia di Cofete è una delle più belle dell’isola: immaginate chilometri e chilometri di spiaggia profonda che alle spalle ha le montagne e un’acqua azzurra sempre mossa dal vento. Oltre al piccolo centro abitato, che vedrete in un angolino (4 o 5 edifici), non c’è traccia umana e le strade sterrate per raggiungere i vari punti della distesa di sabbia sono appena percepibili all’occhio. Cofete è indimenticabile ma sa essere anche molto poco comoda se non ci si attrezza: niente ombra né bagni o punti ristoro (fatta eccezione per un ristorante spesso chiuso). Quindi almeno portatevi un ombrello da spiaggia o una tenda, armatevi di cappello, scorte di cibo e bottiglie d’acqua. Come immaginerete le correnti sono molto forti in questa zona, quindi fate il bagno tra le onde solo nelle giornate più tranquille, vicino alla postazione dei bagnini di salvataggio o comunque non andate in acqua se non sapete nuotare bene.
Non fatevi spaventare dalla complessità, perché qui si arriva davvero per rimanere a bocca aperta.

Come arrivare a Cofete (Fuerteventura) in automobile e in bus

Arrivare a Cofete non è certo facile, ma se avete un’automobile e siete abituati a guidare in montagna ve la caverete bene. La strada sterrata che arriva alla spiaggia parte da appena fuori Morro Jable (precisamente qui) e prosegue per circa 18 km. La prima parte è piuttosto semplice ma poi iniziano salite/discese ripide e curve continue, il tutto ovviamente sull’orlo di precipizi potenzialmente mortali. Arrivati a circa metà strada troverete un bivio, girando a sinistra raggiungerete il faro mentre a destra arriverete alla spiaggia (la deviazione è ben segnalata). Per arrivare all’acqua ci sono diverse piste che scendono dalla montagna alla spiaggia, noi vi consigliamo di scegliere quella che passa dal centro abitato che è più agibile. Molte guide e siti internet dicono che è necessario avere un 4×4 per arrivare fin qui: noi avevamo una piccola utilitaria e non abbiamo avuto problemi, anche se la strada fa davvero paura per la presenza costante del dirupo e la scarsa visibilità data dal susseguirsi di curve. C’è anche uno speciale bus pubblico rinforzato (il n.111) che parte da Morro Jable dalla stazione dei guagua (stazione autobus centrale) e arriva a Cofete. Il costo a tratta a persona è di € 8,70 ma attenzione perchè le frequenze giornaliere sono limitatissime e, su questo piccolo bus 4×4, ci sono solo 20 posti. A questo link troverete gli orari aggiornati, ma mettete in fila con anticipo se prevedete di prendere l’ultimo bus per il rientro perché se ci sono più di 20 persone l’autista non vi farà salire! Il mezzo ferma anche al faro di Punta Jandia.

Faro di Punta Jandia

Un’altra zona bellissima dove fare tappa nella penisola è il Faro de Punta Jandia, un faro attivo dal quale si gode di una bella vista sul mare in un punto in cui si incontrano due correnti molto forti generando onde giganti. Ci arriverete girando a sinistra allo svincolo che abbiamo citato prima e proseguendo per 9,4 km. Qui si trova anche un piccolo museo del mare, mentre nel centro abitato ci sono alcune case per turisti e un ristorante bar. A pochi passi dal faro si trova anche Playa de los Ojos, una bella spiaggia dalla sabbia grigia circondata da rocce quasi sempre deserta.