prelibatezza molto costosa per i locali, da evitare per tanti occidentali

Enorme, brutto appiccicoso e puzzolente. Se come noi siete grandi amanti dei mercati asiatici lo avrete scoperto seguendo quello strano odore di formaggio marcio e calzini che inevitabilmente appesta le bancarelle dei rivenditori di questo frutto, tanto amato in molte zone del mondo. Ecco tutti i segreti del durian (o durion, se vi piace di più), il pregiato alimento amatissimo in Asia e che odora di piedi (molto) sporchi.

Se avete viaggiato nel sud-est asiatico sapete di cosa stiamo parlando: la scia che emana il durian è forte, dolciastra ed entra nelle narici come quei formaggi francesi ammuffiti dall’odore pungente. In verità è amatissimo da una buona fetta di popolazione locale ed è anche molto costoso.

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Le caratteristiche del durion, il re della frutta asiatica

Il nome durian (o anche durion e in italiano durione) significa “frutto spinoso” e si riferisce al prodotto della pianta di Durio, ovvero un imponente albero (che può raggiungere i 50 metri) tipico dei climi tropicali molto umidi e che è largamente diffuso in Indonesia, Malesia, Thailandia, Brunei e India del Sud. Assomiglia molto al Jackfruit (che ha un sapore decisamente più delicato ed è famoso per essere il frutto più grande al mondo) ha un guscio ricoperto di spine molto grosse che avvolge quattro spicchi di polpa cremosa e semi. È stato definito un vero e proprio “superalimento” e il re dei frutti per le sue proprietà antiossidanti, antivirali, la sua efficacia come regolatore del colesterolo e la ricchezza di vitamine della sua polpa (soprattutto del gruppo B e C).

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Durian: o si ama o si odia

Ma la grande fortuna e diffusione di questo frutto non è dovuta alle sue proprietà benefiche. Ad alcune persone piace davvero tanto il suo aroma puzzolente, talmente particolare da indurre alla dipendenza. È effettivamente una questione di palato, anche noi due abbiamo opinioni diverse sul durian, Michelangelo non può nemmeno sentirne l’odore mentre io, Elisa, lo trovo allettante e quando mi avvicino alle bancarelle che lo vendono ne vengo attratta, nonostante riconosca che non è un aroma delicato, lo trovo comunque invitante.



Il sapore? Non sono riuscita a convincere Michelangelo a provarlo ma io ne ho testate due versioni, la polpa al naturale e la versione gelato. Ho trovato il suo sapore affascinante, dolce e piccante allo stesso tempo mi ha ricordato il connubio del gorgonzola con le pere. Ma devo ammettere che un assaggio mi è bastato e che non sarei riuscita a mangiarne più di qualche boccone perché è davvero un sapore forte e stucchevole. Il gelato al durian non è affatto male, ideale per un primo approccio di chi è curioso ma non vuole esagerare.

I locali infatti, lo amano così tanto da preparare tante tipologie di dolci a base di durian, come gelatine, gelati e cioccolatini ripieni, tutte versioni consigliate a chi vuole provarlo ma è spaventato dall’odore. Sappiate però che queste prelibatezze asiatiche non rendono affatto la complessità di sapori del frutto e che, se sarete coraggiosi, l’assaggio potrebbe essere un’esperienza davvero interessante!

Come mangiare il Durion

Ogni varietà ha diverse caratteristiche e anche il livello di maturazione influisce tanto sul sapore. Un frutto maturo al punto giusto è fortemente aromatico con note che ricordano sapori come quelli del miele, dei gelsomino, del caffè o della cioccolata mentre allo stesso tempo è possibile percepire retrogusti molto differenti come cipolla, mandorla, noce, resina, uova, formaggio erborinato, papaya matura, zucca ecc. Non c’è un modo giusto per scegliere il durian migliore, perché il gusto varia da persona a persona.


Quando i frutti sono ancora un po’ acerbi, la polpa all’interno sarà più croccante e il sapore più fresco e delicato (opzione ideale per i primi assaggi). Più è maturo e più la polpa diventa cremosa e aromatica (ma anche più puzzolente).

Ricordate che in tutto il sud-est asiatico il durian costa molto, complice un rincaro dovuto al fatto che il mercato cinese ne va sempre più ghiotto. Non aspettatevi i prezzi di banane, mango o papaya: non vi stanno fregando, semplicemente è un frutto poco economico.

Ricordate che a causa del suo aroma intenso è vietatissimo consumare durian in areoporti, edifici e trasporti pubblici e in moltissimi hotel. Vedrete un sacco di cartelli di divieto in proposito e una volta data un’annusatina capirete il perché.


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