malaria * epatite * tifo * colera

Il sud-est asiatico è una regione grande e molto complessa a livello geografico, politico ed economico. Passa dalla scintillante Singapore e arriva alle slum di Manila, nelle Filippine, attraverso le spiagge turistiche della Thailandia. Non è quindi semplicissimo fare un riassunto delle vaccinazioni consigliate per un viaggio da quelle parti. Ciononostante grazie alla nostra lunga esperienza in zona siamo riusciti a stilare una lista completa ed esauriente.

Fanno parte del sud-est asiatico 11 stati: Vietnam, Thailandia, Filippine, Timor Est, Laos, Cambogia, Singapore, Birmania, Indonesia, Brunei e Cambogia. Se il vostro viaggio dovesse limitarsi alla sola Singapore potete saltare la prima parte dell’articolo e andare direttamente nella sezione dedicata alla dengue (presente anche a Singapore); per tutte le altre zone dovete sapere che per un cittadino italiano non ne esistono di obbligatorie (solo per la febbre gialla se sono state visitate alcune zone considerate a rischio), ma sono diverse le vaccinazioni consigliate prima di intraprendere un viaggio nel sud-est asiatico.
Le vaccinazioni sono solo uno delle attenzioni sanitarie di cui vi dovrete curare una volta organizzato il volo: in molti paesi la situazione igienico-sanitaria non è delle migliori, per questo abbiamo scritto un articolo su quali medicine e farmaci da portare in un viaggio in sud-est asiatico.

LIBRI DA LEGGERE E COMPRARE PRIMA DI PARTIRE
Tutti i paesi del sud-est asiatico in una guida snella e intelligente: sembra impossibile, provare per credere!

Mekong Story. Lungo il cuore d’acqua del Sud-Est asiatico: diario di viaggio lungo il Mekong: dal delta, sul Mar della Cina, sin quasi alle sorgenti, in un monastero buddhista nell’altopiano himalayano della remota regione del Qinghai

Vaccinazioni consigliate per un viaggio nel sud-est asiatico

Epatite A

Epatite B

Difterite

Tifo (febbre tifoide)

Polio

Tubercolosi

Colera

Tetano

La vaccinazione contro l’encefalite giapponese (endemica in molti paesi), non è facilmente reperibile in Italia. Il numero di casi di infezione in tutto il mondo è basso (70.000 all’anno) e colpisce principalmente bambini e anziani. Vi consigliamo quindi di affidarvi alla prevenzione e alle precauzioni contro le punture di zanzara (il principale vettore) invece di mettervi alla ricerca del vaccino. Per quanto riguarda la meningite è consigliato il vaccino solo a coloro che per lungo tempo vivranno nelle zone a rischio (e in quelle rurali), soprattutto durante e dopo i monsoni. Noi prima di partire per il nostro viaggio a tempo indeterminato abbiamo eseguito il vaccino tetravalente contro i sierotipi A,C,W135, Y presenti tra l’altro anche in Italia. Alcune guide non consigliano il vaccino anticolerico, che invece noi abbiamo sempre eseguito perché oltre a essere preventivo contro questa diffusa patologia aiuta a prevenire diverse sindromi gastrointestinali e limitare le intossicazioni da cibo (vedi paragrafo La maledizione di Montezuma).


Se avete intenzione di passare molto tempo lontano dalle principali mete turistiche e nelle aree rurali consigliamo di fare anche il vaccino antirabbico. Come probabilmente saprete infatti in molte zone del sud-est asiatico non è raro incontrare branchi di cani randagi e animali aggressivi come le scimmie (ecco il nostro articolo su come difendersi dalla scimmie nel sud-est asiatico).
L’Ausl del nostro comune in un primo momento non ci voleva procurare il farmaco perché di difficile reperibilità e riservato di solito a chi sta a contatto con gli animali. Dopo un po’ di insistenza e aver sottolineato bene le nostre motivazioni siamo stati accontentati. Dobbiamo tuttavia indicarvi che il vaccino in questione è abbastanza costoso: circa 150 euro per le tre somministrazioni necessarie. In molte zone, specialmente nel periodo monsonico e quello immediatamente successivo anche la malaria è endemica, in aree urbane e suburbane. Continuate a leggere per sapere come limitare il più possibile le possibilità di contrarla.

Pro e contro della profilassi anti malaria

La malaria, e insieme ad essa le meno conosciute dengue e chikungunya (tutte malattie trasmesse tramite la puntura delle zanzare), sono endemiche in gran parte del sud-est asiatico, in campagna come in città. Per decidere se sottoporvi o meno alla profilassi antimalarica consultate la vostra Ausl di riferimento in merito ai livelli di diffusione nei luoghi che visiterete.
Prima di prendere una decisione considerate che:

La profilassi antimalarica non è un vaccino e non ha un livello di efficacia totale

La profilassi antimalarica può dare malessere e avere controindicazioni gravi, soprattutto per quanto riguarda il fegato.

La cura della malaria ha fatto passi da gigante: esistono farmaci molto innovativi a base arteminisinina , economici e di semplice reperibilità nelle zone affette. Questi farmaci assunti all’insorgere dei primi sintomi debellano la malaria nel 97-98% dei casi senza conseguenze. Se steste assumendo la profilassi antimalarica preventiva il farmaco cura potrebbe purtroppo non essere efficace allo stesso modo.

Quanto tempo prima della partenza bisogna fare i vaccini?

Il nostro suggerimento è di recarsi un paio di mesi prima della partenza presso lo sportello Ausl della vostra città dedicato ai viaggiatori internazionali e valutare insieme agli addetti specializzati le necessità specifiche degli stati che dovete visitare. Non tardate troppo ad iniziare le vaccinazioni: alcune di queste (come per esempio quella anti-rabbica) richiedono diverse settimane per essere completate. Non è inoltre consigliato prendere tutti i vaccini in uno stesso momento, come è successo a Michelangelo che, in ritardo, ha fatto vaccino anti-colera, epatiti e meningite in un giorno… passando una notte di febbre e delirio.
Alcune delle vaccinazioni utili le avrete sicuramente già fatte nel corso della vita, controllate se vi è la necessità di un richiamo e fatevi fornire di un libretto sanitario (che sia chiaro e leggibile).

Come proteggersi dalle zanzare durante il viaggio

Personalmente non abbiamo mai assunto la profilassi antimalarica; preferiamo invece ricorrere all’uso intenso di antizanzare e mettere in campo altre precauzioni per tenerle lontane. Anche perché le zanzare sono vettore anche di tante altre gravi patologie già citate come dengue, encefalite giapponese e chikungunya, presenti nel sud-est asiatico. Mai come in questo caso quindi prevenire è meglio che curare.

Cosa utilizziamo per proteggerci dalle zanzare mentre siamo in viaggio?

Antizanzare spray: quelli specifici per le zone tropicali, tipo Autan Tropical Vapo Repellente o similari. Ci raccomandiamo di usarli sia di giorno che di notte (infatti a differenza delle zanzare malariche quelle della dengue sono attive anche di giorno)

Diffusore antizanzare con ricariche liquide da attaccare alla corrente: lo utilizziamo tutte le notti e nelle zone ad alto rischio anche durante il giorno. In commercio trovate diverse marche, Raid, Autan, Conad e una ricarica dura fino a 30 giorni! Noi utilizziamo il Vape MagicSe restate a corto di ricariche dovrete girare un po’ di supermercati e negozietti: se avrete pazienza troverete quello che fa per voi.

Integratori di vitamine del gruppo B: un’altra precauzione che consigliamo quando si visitano le zone con più alta incidenza di malattie il cui vettore è la puntura di zanzara è assumere per qualche tempo integratori di vitamine del gruppo B: infatti questo complesso vitaminico (insieme a tanti altri fattori benefici) ha il pregio di conferire alla pelle un odore sgradito alle zanzare , che vi staranno quindi alla larga. Prima dell’utilizzo chiedete però consiglio al vostro medico.

Biokill, da utilizzare esclusivamente su zanzariere, indumenti e letti: è un potente spray insetticida a base di permetrina, efficace contro gli insetti a sangue freddo;  oltre a tenere lontane le zanzare è davvero efficace anche contro acari, pulci, formiche e scarafaggi (i più diffusi compagni di stanza). Potete comprare il Biokill insetticida ecologico anche su Amazon.


Se avete spazio nello zaino può essere una buona idea portare una zanzariera da letto, perché spesso negli hotel economici non c’è traccia di zanzariere alle finestre. Questa è un’ottima soluzione, economica e leggera. Ovviamente, anche se è un consiglio scontato, per proteggersi dalle zanzare è fondamentale essere il meno scoperti possibile e vestire di colori chiari.

La maledizione di Montezuma o diarrea del viaggiatore, come evitarla

Premesso che azzerare i rischi di disturbi intestinali è un’impresa impossibile, ci sono tante accortezze che possono ridurre notevolmente la vostra esposizione a contaminazioni derivanti da scarsa igiene ed infezioni alimentari (come colera, escherichia coli, salmonella e toxoplasmosi). Per prima cosa è bene ricordarsi di consumare solo cibi ben cotti o alimenti confezionati, evitando quindi verdure crude e frutta che non abbiate personalmente lavato, asciugato e sbucciato. È inoltre importante bere solo acqua minerale imbottigliata (controllate che sia sigillata), senza l’aggiunta di ghiaccio, sia a scopi alimentari che per lavarvi i denti, anche nei grandi alberghi. Per la scelta dei ristoranti/venditori ambulanti vale questa regola: più gente c’è in fila più sono alte le probabilità che il prodotto sia stato cotto di recente e quindi meno rischioso. In molti paesi del sud-est asiatico un bel fritto bollente è probabilmente da questo punto di vista la pietanza più sana che possiate trovare.

La carne e il pesce spesso sono conservati in modo a dir poco pericoloso, quindi privilegiate le lunghe cotture se proprio non potete farne a meno. Lavatevi le mani più che potete, ancor meglio sarebbe portare con voi un gel alcolico per frizionare le mani; ma ricordate comunque di lavarle bene prima di farne uso. Anche se dovesse fare molto caldo evitate gelati (anche confezionati perché spesso non viene rispettata la catena del freddo), yogurt acquistati per strada, salsine zuppe ed intingoli che non siano bollenti.

L’assicurazione sanitaria in un viaggio nel sud- est asiatico

Nella maggior parte dei paesi del sud-est asiatico la qualità delle strutture sanitarie pubbliche è a malapena adeguata agli standard occidentali nei grandi centri, mentre è scarsa o pressoché nulla nelle zone periferiche. Spesso di migliore livello sono le strutture private delle maggiori città. In molte di queste cliniche viene comunque preteso che sia assicurata la disponibilità finanziaria del malato a sostenere le spese di ricovero, senza la quale neanche nei casi di grave emergenza viene prestata assistenza. Spesso in caso di emergenza o problemi gravi di salute è consigliabile rivolgersi alle strutture sanitarie di Singapore o Bangkok. A tale riguardo si raccomanda di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’adeguata assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese del malato. In mancanza di tale assicurazione il rimpatrio medico comporta notevoli difficoltà.

Per questi e tanti altri motivi per un viaggio nel sud-est asiatico vi consigliamo di approfondire come scegliere la migliore assicurazione di viaggio nel lungo articolo che abbiamo dedicato a questo per nulla piccolo particolare.

Noi ci affidiamo a World Nomads: fatevi fare un preventivo: è immediato e gratuito.

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