meravigliosi templi costruiti nel 14esimo secolo

Se Ayutthaya è una delle mete più visitate in tutta la Thailandia un motivo c’è: essendo stata tra il 1350 a il 1767 la capitale dell’omonimo regno, nonché una delle province più popolate e ricche del paese, la città pullulava di templi architettonicamente favolosi, alcuni di questi costruiti come dimore della famiglia reale che risiedeva proprio qui. Oggi le rovine (alcune ben restaurate) di questi templi sono l’attrattiva principale di questa gemma archeologica thailandese.

Ayutthaya si trova a circa 80 chilometri a nord di Bangkok, alla confluenza di tre importanti fiumi: il Chao Phraya (che attraversa anche la capitale della Thailandia), il Pa San e il Lopburi. Si è quindi formata un’isola centrale su cui si estende gran parte della città vecchia, collegata alla terra ferma da una serie di ponti e ponticelli e diversi traghetti che fanno la spola da una sponda all’altra.

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Ogni anno centinaia di milioni di turisti arrivano in città per ammirare il Parco Storico di Ayutthaya e si ritrovano in un paesaggio da favola, fatto di canali solcati da lunghe barche e case rialzate che si affacciano sui fiume. Uno scenario molto tipico nel sud-est asiatico, ma che spesso chi arriva qui non ha mai visto. Perché? Data la vicinanza di Bangkok qui arrivano tanti turisti dell’ultim’ora, quelli che della Thailandia visitano la capitale, le mete di mare più celebri e poco altro. Quel poco altro molto spesso è Ayutthaya, una visita fatta in giornata dalla metropoli. Non vi preoccupate: a parte in quei tre-quattro templi principali la folla non è esagerata. Ci sono inoltre alcuni trucchi per evitarla, che illustreremo nel capitolo quanti giorni dedicare ad Ayutthaya.


Di cosa parliamo in questo articolo:

Quanto costa l’ingresso ai siti di Ayutthaya, Thailandia

I costi per l’ingresso ai templi e alle rovine archeologiche di Ayutthaya sono (principalmente) di due tipologie. Per la maggior parte di queste l’ingresso è gratuito, mentre i sei siti più importanti hanno un biglietto di ingresso che costa 50 baht per ognuno di questi. È però possibile acquistare un biglietto cumulativo al prezzo di 220 baht. Fate però attenzione: questo abbonamento sarà valido solamente per una giornata, quindi non potrete spezzare le visita ai sei templi in due giorni a meno che non vogliate pagare il biglietto due volte. Non c’è una biglietteria centralizzata, ma ogni sito il cui ingresso è a pagamento ha una casetta in cui acquistare il vostro tagliando per entrare. Se prendete quello da 220 baht dovrete recarvi ogni volta in biglietteria per farlo timbrare prima di entrare. Ci sono poi alcuni templi che costano cifre diverse e non comprese nell’abbonamento. In ogni caso con meno di dieci euro vedrete tutto (prezzi aggiornati a Febbraio 2018)! Nelle descrizioni di ogni sito abbiamo specificato se l’ingresso è gratuito o meno.
Quasi tutti i siti sono aperti dalle 8 alle 18,30, salvo diversamente specificato.

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Come arrivare ad Ayutthaya da Bangkok, Thailandia

Gran parte dei viaggiatori arrivano ad Ayutthaya da Bangkok. Se arrivate da nord non temete: essendo sulla strada per la capitale del paese è ottimamente collegata sia con treni continui che con bus e minivan.
Il mezzo che consigliamo è il treno: dalla stazione di Hua Lamphong e partono ogni 30-60 minuti e se salite su un vagone di terza classe no dovrete assolutamente prenotaralo. In due ore e per soli 15 baht (meno di cinquanta centesimi di euro) sarete. destinazione. Controllate gli orari sul sito delle ferrovie thailandesi.
Una soluzione più veloce è prendere un minivan dalla stazione degli autobus di Mo Chit. Costo 65 bath, tempo impiegato un’ora. I mezzi partono quando sono pieni, quindi non dovrete far attenzione ad un orario specifico ma presentarvi e aspettare.
Se avete poco tempo e proprio volete fare la visita ad Ayutthaya in giornata la soluzione migliore (anzi l’unica per ottimizzare i tempi) è affidarsi ad una gita organizzata. In questo caso il nsotro consiglio è di prenotarlo in anticipo: questo tour organizzato da Get Your Guide di Ayutthaya da Bangkok è senza dubbi il top per rapporto qualità/prezzo.

Come visitare Ayutthaya, antica capitale della Thailandia

    • A piedi: è da escludere. L’area in cui sono situati i principali templi è troppo grande per esser visitata a piedi.
    • In bicicletta: è la soluzione che a nostro parere è da privilegiare. Potrete noleggiarne una in quasi tutti gli ostelli e guest-house della città, per un costo che si aggira dai 40 ai 60 baht al giorno. Dovrete essere pronti a pedalare almeno una quindicina di chilometri al giorno per vedere i siti più importanti. Non credete a chi vi dice che farlo in bicicletta è impossibile (tipo i guidatori di tuk-tuk): l’isola è grande circa 5,5 x 2,5 chilometri, quindi perfettamente percorribile pedalando. Certo, il sole può non essere d’aiuto, ma se non avete fretta la bicicletta è il mezzo più interessante.
    • Motorino: vi lascia la libertà della bicicletta ma costa un pochino di più. Lo troverete tra i 200 e i 300 baht al giorno. Soluzione dedicata a chi non ha molto tempo ma non vuole spendere troppo.
    • Tuk-Tuk o macchine: comodità (soprattutto per le macchine che hanno l’aria condizionata) e velocità sono gli aspetti positivi. Costi (600/800 al giorno per tuk-tuk e 800/1000 al giorno per le auto) e la (quasi) impossibilità di andare fuori dai percorsi più battuti sono invece il rovescio della medaglia. A nostro parere: da scegliere solo nel caso di non avere più di 24 ore a disposizione.




Quanti giorni dedicare ad Ayutthaya

Molti viaggiatori arrivano ad Ayutthaya con gite di un giorno da Bangkok. Altri si fermano una notte e quindi dedicano qualcosa come 24 o al massimo 36 ore, alla visita. Ma la città va capita, visitata con calma, interiorizzata per goderla completamente. Altrimenti resterà un luogo magico, con templi antichi e rovine affascinanti, spesso rovinate dai troppi turisti. Se invece vi concedete qualche giorno in più potrete evitare di andare nei luoghi più gettonati agli orari in cui vanno tutti, riuscirete a vedere  qualcosa in più delle solite (bellissime) tappe da cartolina e non vi stancherete sotto il sole concente.
Ma non è tutto: grazie al fatto che la grande maggioranza dei turisti arriva qui in giornata da Bangkok se visiterete i Wat principali all’apertura alle 8 (oppure vicino all’orario di chiusura a ridosso del tramonto) eviterete buona parte della folla. In molti in quegli orari saranno in viaggio da e per la capitale.
Perché dovreste evitare di restare ad Ayutthaya solo un giorno (o anche meno!):

  • Riuscireste a vedere meno della metà di tutto ciò che c’è di più interessante. Non parliamo poi delle mete secondarie.
  • Molti siti danno il loro meglio al tramonto. E restando una giornata avrete a disposizione un solo tramonto. Quindi potrete godervi un solo luogo a quell’orario magico.
  • Le rovine di Ayutthaya sono stupende quando il sole splende su di loro, ma sono diversamente interessanti durante la notte, quando sono illuminate in maniera molto scenografica. Chi arriva in città da Bangkok è difficile che si fermi dopo il calare del sole. E, giocoforza, perderà questo spettacolo.
  • Per vedere il più possibile in poche ore dovrete girare in tuk-tuk o con un’auto privata, spendendo cifre neanche minimamente paragonabili a quelle della bicicletta
  • Le meraviglie di Ayutthaya sono tutte all’aperto: cosa succederebbe se dovesse piovere l’unico giorno che sarete in città?
  • Ayutthaya è una piccola capitale del buon cibo thailandese, con diverse specialità che sono nate proprio qui. Mangiare nei suoi ristoranti e mercati è un altro motivo per allungare la vostra permanenza in città.

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Dove dormire ad Ayuhttaya, Thailandia

Baan Are Gong Riverside Homestay

Avete presente quelle sistemazioni a basso budget tutte uguali, anonime e fredde? Ecco, qui nonostante una camera doppia parta da 10 euro a notte, siamo agli antipodi: l’alloggio è curato in ogni dettaglio, arredamento tradizionale, quasi tutto in legno, un piacere per gli occhi e per il cuore. Come è possibile allora tanta perfezione ad un prezzo così ridotto? La risposta è da ricercarsi nel fatto che si trova fuori dall’isola. Un problema? Assolutamente no, perché davanti all’homestay, che si trova praticamente sul fiume, c’è un piccolo molo dove una barca vi consentirà di attraversare. La migliore soluzione economica di Ayutthaya. PRENOTA ORA!

Goodmorning by Tamarind

Con questo ostello si sale leggermente di prezzo :15 euro a notte per una camera doppia. Si paga la posizione: a 600 metri dal Parco Storico, consente ua visita notturna ai templi, dopo essersi rilassati e aver cenato. In pratica, tornando a casa dal risotrante potrete godere dello spettacolo di Ayutthaya di notte. mica male eh? Le camere sono super ok, il personale piacevole e l’aria condizionata è garantita in tutta la struttura! PRENOTA ORA!

1301 Hostels Ayutthaya

L’evoluzione del concetto dell’ostello: chi ha detto che chi preferisce questa soluzione non cerchi comodità e servizi di qualità? In questo alloggio troverete dormitori climatizzati e còratissimi, stanze private di ottimo pregio, ad un prezzo leggermente più alto rispetto alla concorrenza: 20 euro per una camera doppia, mentre solo 5 euro per un posto letto in dormitorio. In pochissimi passi arriverete al Parco Storico di Ayutthaya, grazie alla posizione centralissima del 1301 Hostels Ayutthaya.
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Cosa vedere e fare ad Ayutthaya, Thailandia

La parte centrale di una visita ad Ayutthaya è senza dubbio quella dedicata ai suoi templi e rovine. Ci sono poi una serie di altre cose molto interessanti da fare, quasi tutte legate all’atmosfera che ricrea sulle sponde dei fiumi che la circondano, che ne fanno una meta imprescindibile in un viaggio in Thailandia. La parte principale dei templi si trova all’interno dell’isola e in quella zona chiamata Parco Storico di Ayutthaya. Ma l’intero territorio è ricoperto di rovine del glorioso regno, quindi anche gira la città senza una meta è un’ottima idea: incontrerete negli angoli più impensati uno stupa che fa capolino da un parco, un boschetto o da dietro un piccolo mercato. Per vedere le rovine principali non potrete stare solo all’interno dell’isola, ma dovrete uscire, attraversando uno dei tre fiumi che circondano la città. Per farlo troverete alcuni ponti lungo tutto il perimetro di Ayutthaya; in alternativa potrete utilizzare i piccoli traghetti che vi portano da una sponda all’altra (potete caricare anche le biciclette, ma in molti di questi non i motorini).


Abbiamo dato una valutazione ad ogni tempio o rovina per aiutarvi nella scelta (immensa) che vi si parerà davanti:
* trascurabile
** interessante
*** imperdibile

I principali siti all’interno dell’isola di Ayutthaya

Wat Khok Muang *

Su una delle strade principali che vi portano verso il Parco Storico se venite dal ponte che collega l’isola alla stazione. Sembra un pacchetto dove giocano i bambini, ma sotto l’ombra di due coreografici alberi riposano antiche rovine. Più che i resti del tempio stupisce il contesto in cui si trovano.
Ingresso gratuito.

Wat Chaiyaphum  *

Sulla stessa strada del Wat precedente, a poche centinaia di metri da esso, ma dall’altra parte della strada, il Wat Chaiyaphum è il perfetto esempio di tempio completamente calato nel contesto della città, proprio come doveva essere centinaia di anni fa quando religione e vita quotidiana si compenetravano più di quanto non facciano oggi. Dietro un chiosco di cibo di strada, incastrato tra orti e case basse si erge un grande stupa attorniato da alberi mastodontici e antichi.
Ingresso gratuito.

Wat Maha That ***

Vi consigliamo di iniziare la visita ai templi principali di Ayutthaya proprio da qui e alla mattina molto presto: gran parte dei gruppi organizzati Fano del Wat Maha That la loro prima tappa, ma non arriveranno prima di 9, spesso anche molto più tardi dato che arrivano da Bangkok. Avrete quindi un vantaggio su tutti, di cui godrete anche nelle visite successive. È tra i Wat più strutturati della città e oltre a diverse pagode e prang spettacolari nasconde due delle gemme più preziose di tutta Ayutthaya. Troverete qui infatti la famosissima testa di Buddha incastrata nelle radici di un albero, divenuta simbolo del luogo. Come è finita lì? Sembra che si caduta da una delle costruzioni e lentamente, nei secoli, le radici abbiano iniziato ad inglobarla. L’altra particolarità è una bellissima statua del Buddha che sembra essere l’unica ritrovata completamente intatta (e che quindi non è stata riassemblata come le altre) quando il sito è stato riportato alla luce decine di anni dopo l’invasione Khmer.
Costo del biglietto di ingresso: 50 baht o abbonamento per sei templi 220 baht.

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Wat Ratchaburana ***

Se il Wat Maha That è spettacolare per i suoi dettagli, la testa del Buddha e la statua ritrovata integra, il Wat Ratchaburana, costruito nel 1424 e usato come tempio della famiglia reale è magnifico per le sue strutture: il prang centrale, che svetta in mezzo al vihara e alle altre pagode è perfettamente conservato e davvero imponente. Cercate di arrivare prima di tutti gli altri, perché la foto che vede il prang principale incorniciato dall’ingresso della sala delle ordinazioni (vi si parerà tutto davanti non appena entrati) è una cartolina che vi porterete dietro anche una volta tornati a casa. La grande pagoda al centro ha una sorta di cripta che ospita disegni in entrambi i livelli: mentre in quello superiore noterete quasi solo bozzetti, quello inferiore è spettacolare per i suoi colori. Evidenti le influenze cinesi nel tratto e nell’uso dei colori.
Costo del biglietto di ingresso: 50 baht o abbonamento per sei templi 220 baht.

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Wat Phra Ram ***

Il Wat Phra Ram ha avuto una storia lunga e complessa: la sua costruzione è iniziata nel 1369 per opera del Re ramesuan, che ha voluto costruire il tempio nel punto esatto dove suo padre era stato cremato. Successivamnete, grazie alla vicinanza con il Palazzo Reale, ha rivestito un’importanza fondamentale nel corso dei secoli: proprio per questo è stato ristrutturato più volte e ancora oggi si presenta in condizioni ottime. La laguna che lo circonda, presente già in epoca Ayutthaya, gli dona un fascino molto particolare: circumnavigatelo e guardate come le costruzioni si specchiano sull’acqua, creando effetti molto particolari.
Purtroppo da questo momento in poi inizierete a vedere turisti che fanno il tour dei templi della città in groppa ad un elefante, evidentemente sofferente. Se vi capita di parlare con qualcuno che vuole provare questa esperienza provate a dissuaderlo: è una delle poche armi che abbiamo perché questo sfruttamento cessi di esistere.
Costo del biglietto di ingresso: 50 baht o abbonamento per sei templi 220 baht.

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Wat Phra Si Sanphet & Vihara Phra Mongkhon Bophit ***

A poche centinaia di metri da Wat Phra Ram si trovano due delle bellezze più significative della città. Il Vihara Phra Mongkhon Bophit, nonostante da fuori possa sembrare l’ennesimo templi thailandese nuovo e scintillante, nasconde al suo interno una grandissima sorpresa, ovvero una statua del Buddha alta 16 metri, costruita di bronzo e ricoperta di color oro. La statua originaria era tutta completamente costruita in oro ed è stata fusa durante l’invasione birmana: ne sono stati ricavati 160 chili di oro puro!
Già dall’ingresso del Vihara Phra Mongkhon Bophit non potrete fare a meno di vedere le tre alte chedi (stupa) che caratterizzano il Wat Phra Si Sanphet, probabilmente il tempio più interessante di tutta Ayutthaya. Il perché di tanta bellezza si deve ricercare nel fatto che questo wat contiene le ceneri di tre importanti Re del Regno Ayutthay: Re Boroma-Tri-Loka-Nat, Re Boroma-Rachathirat III e Re Ramathibodi II.  Era utilizzato come cappella privata” della famiglia reale. Consiste fondamentalmente in tre enormi stupa che ancora oggi sono in perfette condizioni, dopo un accurato restauro. Insieme al Wat Chai Watthana Ram è il nostro sito preferito di tutta l’isola.
Costo del biglietto di ingresso: 50 baht o abbonamento per sei templi 220 baht.

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Ancient Palace *

Dietro al Wat Phra Si Sanphet c’era il grande Palazzo Reale e oggi… non è rimasto più niente, tranne qualche fondamenta. Non state a cercarlo, di quello che doveva essere un grande splendore non rimane nulla.
Costo del biglietto di ingresso: 50 baht o abbonamento per sei templi 220 baht.

Wat Lokaya Sutha **

A dieci minuti in bicicletta dall’Ancient Palace troverete questo wat diventato celebre per ospitare una grande statua di un Reclining Buddha. Lunga 42 metri e alta circa 8, è una ricostruzione dell’originale, interessante ma solo fino ad un certo punto, soprattutto se paragonata ad altre statue simili che potete vedere in giro per il mondo (prima fra tutte quella del Wat Pho a Bangkok e poi, a nostro parere, immancabile quella a Bago in Myanmar).
Ingresso gratuito.

Zona nord, fuori dall’isola

Wat Na Phra Men & Wat Choeng Tha **

A circa un chilometro dal Wat Lokaya Sutha, attraversato il fiume nella parte nord dell’isola, ci sono due templi di costruzione abbastanza recente immersi in un piccolo villaggio locale che si dipana sul lungofiume. Valgono una visita veloce perché sono molto vivaci e frequentati e forniscono uno spaccato della vita religiosa locale.
Ingresso gratuito.

Wat Phu Khao Thong **

Questo tempio è uno dei più spettacolari di tutta Ayutthaya e contemporaneamente uno dei meno visitati. Anzi, è proprio sempre vuoto. Il perché potete immaginarvelo: per raggiungerlo, soprattutto in bicicletta, vi ci vorrà più di una mezz’ora e i turisti mordi e fuggi non hanno certo tempo di arrivare da queste parti. Fa parte di un complesso che prevede anche un monastero attivo anche oggi. Il grande credi (stupa) del Wat Phi Khao Thong è stato completamente riverniciato di bianco, riportandolo allo splendore originale. Immaginate questa enorme costruzione, alta diverse decine di metri, scintillare e brillare al sole, completamente deserta e disponibile per voi. Lo spettacolo vale una bella pedalata.
Ingresso gratuito.

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Zona est di Ayutthaya, fuori dall’isola

Wat Samanakottharam *

Per vedere i templi e le rovine ella zona est di Ayutthaya, situati fuori dall’isola dovrete superare il grande ponte che porta in città dalla stazione. Percorrerlo in bicicletta è un po’ pericoloso perché molto trafficato, quindi prestate particolare attenzione. Dopo il ponte continuate dritto per qualche centinaio di metri, fino ad arrivare ad una rotonda sormontata da un grande stupa. Girate a sinistra e in qualche minuto, sulla vostra sinistra, incontrerete il Wat Samanakpttharam, composto da un grande Buddha seduto davanti e qualche rovina sul retro. La statua è troppo nuova e il tempio troppo distrutto per valere più di una fermata di cinque minuti, anche per riposarsi in caso steste pedalando sotto il sole.
Ingresso gratuito.

Wat Mahe Yong ***

Procedendo per la strada che vi ha condotti al wat di cui sopra in breve arriverete alla svolta a destra che vi porterà a Wat Mate Yong. Prima di girare guardando sulla vostra sinistra troverete il Wat Khudeedao, che potrete vedere da fuori. Proseguite ora verso il Wat Mate Yong, interessante perché nell’antica Ubosot (Sala delle Ordinazioni) è stato improvvisato un piccolo tempio all’aperto, tra antiche colonne e mura in rovina. Attraversandola arriverete al suo stupa principale, circondato da elefanti per tutta la base. Vederlo così selvaggio con pochissimi turisti, quasi lasciato a sè stesso in mezzo al nulla, con erbacce e piante che gli crescono sopra ha un fascino molto particolare.
Nota: questo tempio chiude prima degli altri, alle 16.30.
Costo del biglietto di ingresso: 50 baht o abbonamento per sei templi 220 baht.

Wat Yai Chaimongkhon ***

Avete presente quando, una volta superato il grande ponte vicino alla ferrovia, avete svoltato a sinistra allo stupa sopra la rotonda? Ecco, per raggiungere questo wat dovrete prendere la strada opposta, girando quindi a destra venendo dalla strada principale. Proseguite per circa un chilometro e sarete arrivati allo spettacolare Wat Yai Chaimongkhon. Se volete godervi davvero questo spettacolo evitate di andarci nel weekend: essendoci una parte di tempio tutt’ora in uso, fedeli (e turisti) da ogni parte della Thailandia amano venire qui il sabato e la domenica e si sommano alla già pressante folla di turisti stranieri.
Dopo aver pagato non andate dritto verso lo stupa, ma una volta varcato l’ingresso svoltate sulla stradina alla vostra sinistra. Dietro ad un muro si nasconde un grande Reclining Buddha, non particolarmente interessante, anche se fotografatissimo.
La storia di questo tempio è molto triste: quando l’armata birmana di Phra Maha Uparacha minacciava Ayutthaya, il Re Naresuan ha mosso il su esercito per combatterne l’avanzata. È riuscito ad uccidere il suo rivale, ma non a sconfiggere le sue forze militare e quindi infuriato con i suoi uomini ne ha ordinata l’uccisione. Per celebrare comunque la vittoria ha costruito nel 1593 questo grande tempio. Oggi il suo stupa principale è affiancato da alcune costruzioni minori. L’ingresso protetto da due grandi Buddha in posizione seduta. Centinaia di altri Buddha di pietra (di costruzione recente) percorrono il perimetro interno del tempio.
Costo del biglietto di ingresso: 20 bath.

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Zona sud/ovest di Ayutthaya (fuori e dentro l’isola)

Wat Jao Prab & Wat Ubosot **

Percorrendo la strada parallela al fiume Chao Phraya dall’interno dell’isola (zona sud) da est verso ovest incontrerete sulla vostra destra diversi templi, o quel che ne rimane. Superato l’ospedale inizia un grande parco, attraversato da canali e laghetti, poco curato, con alberi enormi a fare ombra su stupa solitari. Le rovine del Wat Jao Prab e del Wat Ubosot non sono presenti in praticamente nessuna delle mappe turistiche della città e proprio per questo con tutta probabilità vi ritroverete soli nella visita. Gli stupa di entrambi i templi sono ottimamente conservati (o meglio restaurati) e poterli godere in tutta tranquillità è un privilegio.
Ingresso gratuito.

Wat Luang Chee Krut *

Proseguite sulla strada parallela al fiume verso ovest e dopo qualche centinaio di metri, sempre sulla vostra destra si staglieranno le rovine di un altro wat. In questo caso si tratta di poco più di qualche colonna e quello che rimane delle fondamenta del tempio: concedetegli un’occhiata velocissima e procedete oltre.
Ingresso gratuito.

Wat Wang Chai *

Poco più avanti, sempre all’interno del parco che ospita i templi precedenti (che è comunque attraversato da strade che lo tagliano in diverse sezioni), troverete il Wat Wang Chai. Sopra la struttura che elevava gran parte dei templi del periodo (e della zona) dal terreno c’è quel che rimane (non troppo) dello stupa e di una statua del Buddha, di cui si riconoscono le gambe incrociate e il busto.
Ingresso gratuito.

Wat Kasatrathirat Worawihan **

Dopo la serie di rovine sopra descritte la strada che costeggia il fiume curva sulla destra, seguendo appunto il corso d’acqua; dopo questa curva c’è un ponte che dovrete attraversare per uscire dall’isola. Finito il ponte voltate a destra per arrivare a Wat Kasatrithirat, un tempio la cui prima costruzione è stata fatta durante il regno Sukhotai (nel 1200 circa). Non si conosce con esattezza chi lo abbia fatto costruire, ma dal suo nome si assume che dovrebbe essere stato qualcuno all’interno della Famiglia Reale. Durante l’invasione birmana è stato completamente raso al suolo, per essere poi ricostruito durante il regno di Re Rama I. Oggi, completamente rinnovato e scintillante, è da vedere perché decisamente molto frequentato dai fedeli di Ayutthaya e per assistere quindi a funzioni e preghiere (nel totale rispetto).
Ingresso gratuito.

Wat Chai Watthana Ram ***

Costeggiate ora il fiume, tenendolo sulla vostra sinistra, e seguite la strada principale (siete fuori dall’isola) fino ad arrivare ad uno dei templi più belli di tutta la città: costruito proprio sulle rive del Chao Phraya, il Wat Chai Watthana Ram è stato eretto nel 1630 dal Re Prasat Thong in onore (sembra) di sua madre. Pare che per terminarlo ci siano voluti vent’anni di lavoro. Oggi dopo un lungo restauro è visibile in tutto il suo splendore. Il tempio è uno degli esempi più lampanti di omaggio all’architettura Angkor/Khmer: chi è stato ad Angkor Wat, in Cambogia, riconoscerà lo stile, fatto dell’alternarsi di Prang (ovvero alte torri finemente lavorate) e stupa, che si sviluppano intorno al più grande e maestoso Prang centrale. Su quel che rimane delle mura che lo circondavano sono ancora visibili bassorilievi di stucco che raffigurano scene della vita del Buddha.
Tre consigli: provate ad ammirarlo anche dall’altra parte del fiume, ovvero dall’interno dell’isola. Aspettate il tramonto e guardate come cala il sole dietro l’alta torre principale. Di notte è davvero spettacolare.
Costo del biglietto di ingresso: 50 baht o abbonamento per sei templi 220 baht.

St. Joseph Church **

A qualche centinaio di metri in linea d’aria dal Wat Chai Watthana Ram c’è una bellissima chiesa cristiana giallo ocra costruita sulle rive del fiume da missionari vietnamiti. Grazie al suo colore giallo ocra e al fatto che sembra completamente avulsa dal contesto in cui si trova, sembra una graziosa bomboniera piazzata lì per chissà quale motivo. Una visita interessante.
Ingresso gratuito.

Wat Phutthaisawan *

Per arrivare al Wat Phutthaisawan attraverserete un piccolo villaggio tradizionale, fatto di strade tortuose che si fanno strada tra alberi e natura selvaggia. Il tempio si trova, come gli altri che lo precedono, sulle rive del Chao Phraya, sempre all’esterno dell’isola. Le colorate costruzioni nuove nascondono le rovine del vecchio tempio, tra cui spicca un imponente Prang e un Buddha  Recllinato, che giace solitario senza nessun turista a fotografarlo. D’altronde arrivare fino a qui non è immediato e nessuno dei tour principali della città prevede la visita a questo Wat.
Ingresso gratuito.

Bang Pa-In Royal Palace **

Dl momento della sua costruzione, nel 17esimo secolo, il Bang Pa-In royal Palace, conosciuto anche come Summer Palace (Palazzo d’estate) è stato per lunghi anni la residenza della famiglia reale thailandese. Ancora oggi rischierete di trovarlo chiuso perché capita che i reali ci passino qualche giorno in relax. L’elemento più interessante dell’intero sito è la bizzarria architettonica con cui il complesso è costruito: è un patchwork di stili che vanno da quello tradizionale thailandese, a influenze cinesi per sconfinare in palazzi dalle chiare sembianze europee. Improvvisamente vi sembrerà di entrare in un varco dimensionale capace di trasportarvi in pochi minuti da un continente all’altro. Interessante ma considerate che tra arrivare e vedere gran parte degli edifici potreste impiegare anche oltre tre ore.
Costo del biglietto di ingresso: 100 baht

Viste spettacolari sui fiumi

Il motivo per cui vi abbiamo consigliato di girare Ayutthaya in bicicletta è principalmente legato alla libertà di fermarsi ogni volta che si scorge un angolo particolarmente interessante. E ad esserlo in città non sono solo le rovine, ma anche gli scorcii della vita sui fiumi che la circondano. Pescatori solitari che si procurano la cena al tramonto, lunghe barche che trasportano ogni tipo di suppellettili, enormi chiatte che lente e inesorabili solcano le acque di corsi d’acqua che sembrano essere più piccoli di loro, sghembe case di legno che stanno in piedi da decine d’anni per miracolo. La quotidianità qui scorre placida, lontano dalla marea turistica che avvolge il Parco Storico che si trova a pochi chilometri.

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Visita notturna ai templi di Ayutthaya

Anche se i templi chiudono ufficialmente alle 18,30, gran parte di essi possono essere ammirati anche dopo il tramonto, dall’esterno e una visita notturna alle principali rovine è un’emozione che non dovreste farvi mancare una volta ad Ayutthaya: l’illuminazione infatti pensata per esaltarne l’architettura creare effetti di luce strabilianti.

Boat tour

Per avere la migliore prospettiva immaginabile dela vita sui tre fiumi che circondano la città potreste pensare ad uno dei tanti  boat tour che troverete con partenza dal piccolo molo che si trova qualche centinaio di metri ad est (quindi a destra guardando il fiume dall’interno dell’isola) dall’Hua Ro Night Market (zona ord dell’isola). Potrete scegliere tra un giro di qualche ora o ua vera e propria mini-crociera che comprende la cena sulla barca. Solitamente vi sconsigliamo questo tipo di attività, perché eccessivamente costruite e poco genuine, ma l’atmosfera che si respira tra i corsi d’acqua di Ayutthaya vale decisamente la spesa e il tempo.

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Cosa non fare ad Ayutthaya, Thailandia

Difficilmente diamo consigli sulle cose da non vedere e fare, ma in questo caso ci sentiamo di dover fare alcune specifiche. Mete come Ayutthaya nascono infatti alcune attività dedicate al turista meno smart che puzzano di falso lontano un miglio. Quando va bene. Perché quando va male fanno soffrire animali costretti a prestarsi per servizi ad uso e consumo del viaggiatore con meno etica e più sprovveduto. In città dovrete rifiutare qualsiasi attività coinvolga gli elefanti, maltrattati e costretti per ore a camminare tra le rovine dei templi sotto il sole portando sulla groppa uomini senza alcuno scrupolo. Evitate anche il floating market, se vogliamo ancora più finto e costruito di quelli che circondano il centro di Bangkok.

Cosa e dove mangiare ad Ayutthaya, Thailandia

Tra la popolazione locale una gita in città non significa solamente templi e rovine, ma anche un tour enogastronomico. Infatti la città è discretamente importante all’interno del vastissimo panorama della cucina thailandese. Come ovunque nel paese, l’offerta di ristoranti, più o meno eleganti, mercati e venditori ambulanti di cibo di strada, è varia e vastissima. Il piatto che non vi dovrete far mancare una volta in città è una bella scodella di boat noodles soup, una specialità nata e perfezionata proprio qui, prima di conquistare tutta la Thailandia. Si tratta di un piatto chiamato dai locali Kuai Tiao Ruea, poi soprannominato boat noodles, perchè comunemente preparato su barchette da ambulanti che vendevano questo piatto direttamente su piccole imbarcazioni ai pescatori di Ayuttaya al lavoro. La zuppa è a base di manzo o maiale, spesso contiene anche fegato altre frattaglie, insieme aspaghettini, cipollotto e germogli di soia. La particolarità di questa zuppa è data dall’aggiunta di sangue di maiale al brodo, che ottiene così un sapore dolce e corroborante. Anche se vi può sembrare un mix audace vi consigliamo di provarla, perché è davvero una delle zuppe più buone che possiate assaggiare in Thailandia.
La migliore l’abbiamo mangiata, per soli 40 baht, al Krung ao Boat Noodles (vedi mappa), a dieci minuti in bicicletta dal Parco Storico. A meno di un chilometro dal Parco troverete invece il Krua Ruan Boran (vedi mappa), un ristorantino dove si raduna una bella folla di adolescenti locali grazie alla qualità del suo cibo e all’accoglienza dei proprietari.
La città è inoltre piena di mercati, in cui trovare un’infinita varietà di cibo di strada: durante la giornata andate al Chao Phrom, il mercato centrale (zona est dell’isola), mentre alla sera provate qualche banchetta dell’Hua Rho Night Market, a dieci minuti a piedi dal centro città. Abbiamo segnalato entrambi sulla mappa.

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