Cosa vedere a Fraser Island, Australia: guida e organizzazione dell’escursione

Guida Fraser Island Australia Organizzazione Escursione

se non siete abili guidatori di fuoristrada optate per un tour organizzato

Fraser Island è un luogo unico, una grande isola sabbiosa che si trova al largo della costa orientale del Queensland a circa 300 km da Brisbane: 1840 km² di sabbia che sono stati riconosciuti nel 1992 come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Le sue terre e quelle della vicina isola minore di Cooloola formano il Great Sandy National Park, anche noto come la Grande Regione Sabbiosa. Se state guidando sulla Pacific Coast Way australiana è una tappa obbligata. Questa isola inconsueta è una delle mete più popolari dello stato e ogni anno attira tantissimi visitatori da tutto il mondo, il motivo principale è la sua natura incontaminata e decisamente fuori dal comune. Infatti qui è possibile ammirare laghi con acque caraibiche e sabbia simile a borotalco, fare trekking immersi in una giungla selvaggia, vedere animali rari come il famoso dingo e tanto altro. Si può visitare Fraser con tour organizzati in 4×4 o su giganteschi bus speciali in grado di muoversi sulla sabbia oppure si può anche viaggiare con mezzi propri, ma i veicoli ammessi sono solo fuoristrada 4×4.

Durante il vostro itinerario di viaggio in Queensland le isole da vedere sono tantissime: tra quelle imperdibili, oltre a Fraser, c’è anche Magnetic Island, dove potrete vedere tenerissimi koala.

La storia di Fraser Island, Queensland

Un tempo questo lembo in mezzo alle acque era abitato da popolazioni aborigene, i Butchulla, che avevano chiamato la loro terra Kgari ovvero Paradiso. Il nome che assunse successivamente deriva invece da una storia molto avvincente e drammatica, quella della cittadina inglese Eliza Fraser, sopravvissuta al naufragio della spedizione guidata dall’esploratore inglese James Fraser nel 1836. La donna venne salvata e aiutata dagli aborigeni locali per 6 settimane prima di riuscire a tornare a Brisbane grazie all’aiuto di John Graham, un galeotto fuggito dalla prigione di Moreton Bay. Ma come per la maggior parte delle zone costiere locali il primo europeo a sbarcare a Fraser fu il Capitano James Cook nel 1770.

LE CURE OSPEDALIERE IN AUSTRALIA SONO CARISSIME
NON DIMENTICATE L’ASSiCURAZIONE PRIMA DI PARTIRE

Come arrivare e come muoversi a Fraser Island

L’isola può essere raggiunta tramite tour organizzati (bus + traghetto) partendo da Hervey Bay, da Rainbow Beach o da Noosa. La prima è senza dubbio l’opzione più rapida (circa 25 minuti) di viaggio e la più comoda, mentre vi sconsigliamo di partire da Noosa, a meno che non vogliate passare mezza giornata in macchina. Se volete partire da Hervey Bay il traghetto si prende solitamente a River Heads e il viaggio dura una decina di minuti. Anche la partenza da Rainbow Beach è molto comoda ed è da Manta Ray Barge, dieci minuti di traghetto.

Ricordate che gli unici mezzi di trasporto ammessi sono vetture 4×4 perché, con l’eccezione di una piccola zona nell’insediamento di Eurong, non esistono strade asfaltate e si viaggia su sabbia e piste piuttosto dissestate, molto difficili da percorrere.

Per questo motivo la guida è assolutamente sconsigliata a chi non ha molta dimestichezza con questo tipo di avventura. Inoltre è necessario pianificare con molta attenzione gli orari di spostamento nelle spiagge che circondano l’isola perché le maree rendono spesso i percorsi vicini alla riva impraticabili.

In poche parole: i locali vanno e vengono a piacere da Fraser in modo autonomo, ma a chi nella vita non guida costantemente un fuoristrada su terreni sconnessi è vivamente sconsigliato.

Se alla fine optate per un tour potrete scegliere tra quelli privati (fuoristrada 4×4) o di gruppo (grandi bus con ruote gigantesche da circa 30 passeggeri). Calcolate che gli spostamenti all’interno dell’isola saranno comunque molto lenti (vista la condizione delle “strade”) quindi se starete solo un giorno preparatevi a passare molto tempo sul vostro mezzo per raggiungere le varie attrazioni che si trovano in luoghi piuttosto lontani tra loro.

Dove dormire a Fraser Island, Australia

Moltissimi viaggiatori che raggiungono Fraser Island in auto sono attrezzati per campeggiare: infatti sull’isola esistono alcune aree adibite a camping, una soluzione certamente più economica e anche molto divertente. Se volete invece un alloggio confortevole troverete alcuni resort organizzati per accogliere i visitatori con tutte le comodità del caso.

Se avete deciso di passare una notte o più a Fraser e vi muovete con la vostra auto allora abbiamo il posto perfetto da consigliarvi: questo resort è tra i più economici dell’isola ma è davvero molto piacevole, ben organizzato e ricco di atmosfera. Al Fraser Island Retreat verrete accolti con calore e avrete a disposizione dei bungalow impeccabili, una bella piscina e anche un ristorante niente male (sempre che non abbiate voglia di cucinare qualcosa nella cucina comune). Camere doppie a partire da 80 euro a notte, se siete in tanti potete invece optare per i bungalow familiari che sono decisamente più vantaggiosi.

Cosa vedere e fare a Fraser Island, Queensland, Australia

Durante un’escursione in giornata a Fraser Island le cose da vedere sono infinite: proprio per questo sarebbe bello (se non necessario) passare più di una giornata sull’isola, magari dormendo una notte e sfruttando il giorno dopo per approfondirne la conoscenza. Neanche da dire: il Lake McKenzie è una visita assolutamente obbligatoria, ma perché non prendersi un po’ di tempo anche per godersi le sue spiagge e tentare di vedere le balene che spessissimo fanno capolino tra le onde?

I laghi Wabby e McKenzie

L’isola di Fraser è famosa per i suoi numerosi e bellissimi laghi. Ce ne sono più di 100 e 40 di questi sono rarissimi “laghi di duna”. Il Lake Wabby è il più profondo dell’isola e si raggiunge con una bella passeggiata nella giungla. Le sue acque sono di un bel verde brillante ed è un luogo fantastico per nuotare. Ma il più spettacolare di tutti è Lake Mackenzie che si trova non troppo lontano dalla zona di Eurong (dove si trova un piccolissimo villaggio). Una volta arrivati rimarrete letteralmente abbagliati dalla sabbia bianca (composta da silice quasi puro) e dalle sue acque azzurrissime. Questa è una delle zone più visitate di tutta l’isola, quindi purtroppo spesso è un po’ affollata. I colori dell’acqua spaziano su tutte le tonalità del grigio e dell’azzurro. Puro spettacolo.

Central Station

Central Station invece è una zona dal quale partono diversi sentieri interessanti. Quest’area, dove un tempo si trovava una stazione per il trasporto di legname, è circondata da piccoli sentieri percorribili a piedi attraverso la foresta, facili da seguire e pensati per consentire il pieno apprezzamento della varietà di piante che vivono sull’isola. Uno dei più gettonati è una passeggiata di circa 30 minuti che costeggia il ruscello Wanggoolba dalle acque limpidissime, lungo il percorso troverete i grandi alberi parassiti strangler fig, alcune rare felci giganti e se avrete fortuna incontrerete lucertoloni, varani e magari un dingo.

Il dingo

Arrivati a Fraser si scatenerà la ricerca compulsiva dei dingo, gli animali più particolari presenti sull’isola. Infatti questi particolari canidi sono la razza più pura di dingo presente in Australia e vivono completamente allo stato selvatico, anzi sono potenzialmente pericolosi e aggressivi, soprattutto con i bambini o con chi porta con sé del cibo (nel 2001 un ragazzo è stato ritrovato morto probabilmente a causa delle ferite riportate dall’attacco di un dingo). Oggi a Fraser vivono circa 150 esemplari; per mantenere la razza pura è vietato portarvi cani.

Il relitto di Maheno

Il tratto di spiaggia dove rimase incagliato questo relitto arrugginito e venne poi abbandonato è uno dei luoghi più fotografati di Fraser Island. Il motivo è che l’effetto di questa carcassa gigantesca è davvero impressionante. Pensare che un tempo questo scheletro tutto ruggine apparteneva ad una lussuosa nave passeggeri, chiamata appunto Maheno. Questa imbarcazione molto innovativa per l’epoca venne varata nel 1905 in Scozia e naufragò nel 1935. Oggi giace immobile e solitaria sulla sabbia, offrendo l’ennesimo spettacolo ai viaggiatori che passeggiano sulle rive dell’isola.

Champagne Pools

Un luogo abbastanza esclusivo che solitamente i tour non toccano (e che quindi è raggiungibile solo se si esplora l’isola con mezzi propri) sono le Champagne Pools delle piscine idromassaggio naturali. La cosa di per sé può sembrare bizzarra ma queste pozze d’acqua in riva al mare circondate da rocce vulcaniche sono soggette a un particolare effetto: quando le onde si infrangono sugli argini si crea una schiuma ricca di bolle che da un effetto molto simile a quello delle piscine idromassaggio ma completamente naturale!
Inoltre le Champagne Pools offrono la possibilità di fare il bagno nell’oceano senza dover rischiare di venire risucchiati dalle correnti e senza doversi preoccupare della pericolosa presenza degli squali (che popolano in modo massiccio questa zona di costa), in compenso molti piccoli pesci si godono le acque tranquille di queste pozze.

Scgliere un tour a Fraser Island

Vi abbiamo già detto che non vale la pena stare a Fraser Island meno di due giorni. E che probabilmente non potrete andarci da soli. I tour che partono da Hervey Bay e Rainbow Beach costano una follia, quindi se viaggiate con un budget non faraonico fidatevi di questo consiglio: prenotate un tour che parte da Gold Coast! No, non siamo impazziti, sappiamo che è molto molto a sud e che potrebbe essere necessario molto tempo per arrivare sull’isola, ma la bellezza di questa escursione è che farete altre fermate prima di imbarcarvi sul traghetto. Insomma, è un tour davvero originale, poco battuto e molto soddisfacente, visto che tocca molte delle tappe più belle dell’isola e comprende spostamenti, pernottamenti e pasti.

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