uno dei luoghi più sacri per il buddhismo in tutto il paese

La visita al Monte Koyasan è una delle esperienze più belleche possiate fare durante un viaggio in Giappone: trovandosi a due ore da Osaka è comodo per una gita di un paio di giorni. È il luogo dove il monaco Kobo Dashi (AKA Kūkai), una delle figure religiose più importanti della storia del paese, nel 826 ha deciso di costruire il cuore del Buddhismo Shingon. Da quel giorno il monte è diventato meta di pellegrinaggio da tutto il Giappone e ospita oltre 110 templi. Dal centro di Osaka alla sommità del Monte Koyasan ci sono circa 90 chilometri, ma si direbbero molti, moltissimi di più considerando come cambiano paesaggio e atmosfera in quel tragitto. Dai neon coloratissimi di Minami si passa, semplicemente prendendo un paio di treni, a un luogo di pace e preghiera, nascosto da un piccolo paese annidato su un monte sperduto nella prefettura di Wakayama.




La storia (o sarebbe meglio dire la leggenda) racconta che quando Kūkai (di lui abbiamo parlato nell’articolo dedicato al Cammino degli 88 Templi a Shikoku) è partito dalla Cina (dove era andato per studiare e approfondire il Buddhismo cinese) ha tirato in aria un vajra a tre punte (un oggetto rituale del Buddhismo Shingon): si promise di fondare la sede del Buddhismo Shingon nel luogo del ritrovamento del vajra. Una volta tornato in Giappone ha ritrovato l’oggetto proprio sul Monte Koya, conficcato in un albero di pino. Altre leggende raccontano che Kobo Dashi avrebbe scelto proprio questo luogo perché la montagna è circondata da altre otto montagne, che formerebbero qualcosa di molto simile a un fiore di loto con 8 petali. Qualunque sia la verità, nel 826 A.C., il Monaco ha posato la prima pietra del Garan, il complesso di templi principale di Koyasan. Nei 1200 anni successivi questo luogo è diventato uno dei posti più sacri dell’intero Buddhismo e ogni anno accoglie più di 2 milioni di fedeli che arrivano a pregare e a rendere omaggio al mausoleo dove il monaco è passato dalla vita a una fase di meditazione eterna. Oggi il paesino di montagna, dove vivono circa 3000 persone, è attrezzato ad accogliere migliaia di persone al giorno, ma non ha perso un briciolo della solennità che doveva avere centinaia di anni fa. I ristoranti, gli alberghi e i cafè che sono sorti sono posati e mai esagerati, in linea con l’atmosfera di riflessione e spiritualità che avvolge la città.

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Il Monte Koya, che è avvolto in una fitta foresta di cedri giapponesi, ospita oltre 110 templi, non si sa mai quante pagode e pullula di giardini, cimiteri tradizionali, statue e ogni altro tipo di immagine sacra dedicata al Buddhismo Shingon: definirlo un luogo magico sarebbe scontato quanto riduttivo, meglio parlare di un villaggio sospeso nel tempo e nello spazio che non assomiglia a nient’altro, completamente avulso da ogni tipo di contesto. Koyasan è un luogo di preghiera dove anche chi non crede si ritroverà a confrontarsi con qualcosa di più alto.

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Come arrivare a Koyasan, Giappone

Non credete a chi vi dice che arrivare al Monte Koyasan è difficile e per questo solo pochi e selezionati viaggiatori inseriscono questa meta nel loro itinerario. Non credetegli perché una volta arrivati in loco vedrete quante persone hanno fatto la vostra scelta e soprattutto perché il tragitto che vi ci porterà sarà semplice e lineare.
La città più comoda da cui partire per arrivare a Koayasan è Osaka: da qui dovrete prendere la Nankai Koya Line della Nankai Railway (fatelo da Namba Station o da Shin-Osaka) e prendere un treno per Gokurakubashi. Potrete scegliere tra Limited Express, (1 ora e 20 minuti) o i Rapid Express o Express (1 ora e 50 minuti). Il prezzo del primo è 1650 yen mentre del secondo e del terzo è 870 yen. Ma non preoccupatevene adesso, dopo vedremo il perché. In ogni caso: per mezz’ora in meno di viaggio il sovrapprezzo è davvero eccessivo.
Attenzione: spesso i treni per Gokurakubashi fanno una fermata obbligatori ad Hashimoto e solo una parte del treno (quella in testa) prosegue. Se dovesse succedere non fatevi prendere dal panico e chiedete il da farsi: probabilmente dovrete solo muovervi in avanti di qualche carrozza.
Una volta arrivati a Gokubarashi seguite le indicazioni per la funivia che vi porterà su Koyasan: cinque minuti e sarete arrivati alla stazione dei treni. Il vostro viaggio non è ancora finito: dovrete prendere un autobus che vi porterà in città in 15-20 minuti. Non potete percorrere la strada che vi separa dal centro a piedi: è vietato.

Non preoccupatevi delle coincidenze tra un mezzo e l’altro: voi salite semplicemente sul primo treno e poi tutto vi verrà servito su un piatto d’argento. Tutto sarà perfettamente coordinato.
Tempo totale di viaggio: considerando di prendere il treno più lento impiegherete circa 2 ore dal centro di Osaka al centro di Koyasan.



Il tragitto, comprando i singoli biglietti costerebbe oltre 3000 yen, per questo vi consigliamo molto molto caldamente di fare il Koyasan World Heritage Ticket al costo di 2860 yen (la versione regular, ovvero per i treni Rapid Express ed Express), che comprende il viaggio andata e ritorno in treno, la funivia e il bus. Solo così risparmierete il 15% circa sul totale. Ma il pass comprende anche l’uso degli autobus in tutta Koaysan. Un servizio non da poco quando avrete camminato per tutto il giorno e vorrete arrivare al vostro alloggio il più velocemente possibile. Ovviamente il Koyasan World Heritage Ticket è studiato per durare due giorni,, ovvero il tempo consigliato per stare da quelle parti.

Se state viaggiandoo con un JR pass c’è modo di arrivare da Osaka a Koyasan anche utilizzandolo, solo che sarà un po’ più scomodo. In ogni caso da Hashimoto non potrete utilizzarlo e dovete prendere un altro treno, pagando il biglietto. Se potete organizzatevi diversamente e utilizzate il vostro JR Pass per altre tratte. Se propri non potete o volete rinunciarvi andate alla stazione di Shin-Osaka e prendete il JR Kuroshio Limited Express per Wakayama. Da qui salite sul treno JR Wakayama che va verso Hashimoto. Da questa fermate dovrete prendere funivia e autobus, così come descritto sopra.

Potrete arrivare a Koyasan anche da Kyoto, ma è più scomodo (e costoso) rispetto a Osaka: potrete infatti scegliere se prendere da Kyoto il treno JR fino a Nara, poi di qui proseguire fino a Gokubarashi; da ì la trafila è uguale a quella descritta per Osaka, ovvero funivia e poi autobus. L’altra soluzione è arrivare da Kyoto a Osaka (Namba o Shin-Osaka) e di lì preoseguire come da descrizione precedente. Essendo Osaka una città imperdibile in un viaggio in Giappone non vi è alcun motivo per partire da Kyoto per andare a Koyasan.

Quanti giorni fermarsi a Koyasan, Giappone

In questo caso nessun dubbio: non riducete la vostra visita a Koyasan a una gita in giornata da Osaka. I motivi? Dovreste correre eccessivamente per vedere tutto, vi perdereste il cimitero in notturna e inoltre sarebbe una grande sfacchinata, in quanto dovreste alzarvi molto presto alla mattina, prendere il treno sulle 7, arrivare alle 9 a destinazione e ripartire intorno alle 18, stanchi e poco soddisfatto. Quindi: programmate di restare a Koyasan due giorni e una notte.
A questo punto dovete sapere una cosa: il Monte Koyasan è celebre, tra le altre cose, perché molti dei suoi oltre 110 templi offrono la possibilità di fare un Temple Stay, ovvero di dormire una notte in un tempio e di seguire tutte le attività dei monaci durante l’arco della giornata e della nottata. Un’esperienza decisamente affascinante, ma molto costosa. Forse troppo.

Guida Visita Monte Koyasan Giappone Cosa Vedere Fare

Dove dormire a Koyasan, Giappone

Dormire in uno shukubo significa infatti fare per un giorno la vita del monaco (se volete, non sarete obbligati), dormendo in una piccola stanza, completamente priva di mobilio a parte un futon dove dormirete, mangiare in stanza cibo assolutamente vegetariano e assistere alla preghiera del mattino (alcuni templi danno la possibilità di seguire quasi tutte le preghiere e attività dei monaci, altri limitano l’accesso dei turisti). Molti shukubo hanno un onsen interno in cui rilassarsi dopo la dura giornata.

Il problema è che questa esperienza, un po’ troppo fake e forzata, è molto costosa: diciamo che il prezzo medio a persona per una notte, con camera con bagno in comune non è meno di 120 euro, comprensivo di colazione e cena. Ne vale la pena? Secondo noi no. Ci sono tanti, tantissimi altri paesi nel mondo dove è possibile passare una notte in un monastero, senza dover pagare, vivendo qualcosa di autentico e non pensato per i turisti. In Sri Lanka, per esempio, non è raro che alcuni monasteri buddhisti ospitino stranieri. Un’altra opzione è farlo in Corea del Sud, dove il tutto è meno finto e decisamente più abbordabile (abbiamo raccontato la nostra temple stay a Haeinsa Temple in questo articolo). Aggiungete inoltre che a molte cerimonie, come la preghiera mattutina, potrete assistere gratuitamente in diversi templi, come per esempio all’Ekoin.

Se il vostro budget ve lo permette e siete pronti a fare un’esperienza interessante seppur non troppo genuina valutate di passare la notte in un monastero buddhista a Koyasan, altrimenti optate per una soluzione diversa, ma non pensiate di trovare qualcosa a buon mercato. A Koyasan le strutture son di alto, altissimo livello, ma anche decisamente costose.

Dormire in un tempio – Ekoin: questo è molto probabilmente il miglior tempio dove dormire a Koyasan. Ricordate di prenotare in tempo, perché è quasi sempre sold-out. PRENOTA ORA!

Dormire in una guest-house – Guest House Tommy: probabilmente l’alloggio più economico dell’intera zona: ottimi servizi e posizione centralissima. PRENOTA ORA!

Cosa vedere e fare a Koyasan, Giappone

La visita al Monte Koyasan si concentra fondamentalmente su due zone, ovvero il Garan Temple Complex e l’Okuoin Temple, comprensivo della lunga e affascinante passeggiata per arrivarci. Attorno a queste due attrazioni potrete far ruotare tutto il resto che volete vedere, anche perché gran parte dei suoi templi, giardini e scorci caratteristici si affacciano sulla strada che collega Garan e Okuoin Temple.




Come sottolineato nel paragrafo precedente (come arrivare a Mount Koyasan) per coprire il tragitto che dalla stazione vi porta al centro del paese dovrete prendere l’autobus. Chiedete di fermare a Senjuinbashi, ovvero circa a metà strada tra il Garan e l’Okuoin. Adiacente alla fermata troverete l’Information Center, nel quale, se interessati, potrete richiedere l’audio-guida (500 yen), anche in inglese che vi accompagnerà per tutto la visita a Koyasan. Non capita spesso, ma questa volta è una spesa per cui vale la pena.


A questo punto dirigetevi verso il Garan Temple Complex, incamminandovi nella direzione opposta rispetto a quella che vi ha portato qui. Dopo poche decine di metri la strada si biforcherà: tenete la sinistra.

Il primo tempio davvero interessante che incontrerete, sulla vostra destra è il grande Kongobu-Ji Temple, che come gran parte delle strutture della zona ha avuto una storia di incendi e ricostruzioni abbastanza drammatica. Il primo tempio costruito in questo sito è stato il Daidenbo-in Temple, nel 1131, dal monaco Kakuban. Successivamente Toyotomi Hideyoshi, un importante generale militare dell’epoca, ha ottenuto di poter costruire qui un altro tempio come luogo di preghiera per commemorare la madre. Successivamente entrambi i templi sono stati distrutti dalle fiamme e ricostruiti per almeno tre volte e sono stati poi utilizzati con funzioni amministrative, prima di tornare a essere luogo di culto e preghiera. La spettacolare porta d’entrata è datata 1593 ed è l’unica costruzione originale rimasta in piedi.
Entrare all’interno delle sale del Kongobu-Ji Temple costa 500 yen, ma potete anche farne a meno.

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Proseguite a piedi ancora per qualche centinaio di metri, fino a quando la strada si biforca nuovamente: tenendo la sinistra entrerete nel viottolo che vi porterà al Garan Temple Complex, ovvero il complesso di templi più importante del Monte Koyasan, i cui edifici principali sono la Konpon Daito Pagoda, la Kondo Hall e il Sanko no Matsu (Three-pointed Vajra Pine Tree).
Vedrete la maestosità della Konpon Daito Pagoda, di un rosso fiammante, già da decine di metri di distanza: questo è il primo tempio che Kūkai ha concepito per l’insegnamento del Buddhismo Esoterico a Koyasan, ma considerate le sue dimensioni(48,5) ci sono voluti 60 anni per costruirlo: di conseguenza la grande pagoda è stata inaugurata 40 anni dopo la morte del monaco. L’edificio attuale è la perfetta ricostruzione (datata 1937) dell’originale, andato distrutto in un rogo: è considerato un esempio arcaico di pagoda a due piani, con il corpo circolare e la base quadrata. L’ingresso all’interno costa 200 yen: questa volta la visita è consigliata, in quanto i 5 grandi Buddha, circondati da colonne rosse splendidamente decorate, sono davvero imponenti.

Non lontano dalla grande pagoda rossa c’è la Kondo Hall, un grande tempio completamente costruito in legno in cui si svolgono le cerimonie religiose più importanti che hanno luogo a Koyasan: anche questo edificio è stato distrutto più volte dalle fiamme e la costruzione attuale risale al 1932.

Il Sanko no Matsu (Three-pointed Vajra Pine Tree) è il luogo in cui si dice che sia atterrato il vajra lanciato da Kobo Daishi quando ancora era in Cina. Avendolo ritrovato proprio conficcato su questo pino, ha deciso che sarebbe stato il posto giusto per fondare il grande complesso dedicato al Buddhismo Shingon. Se vedete fedeli buddhisti rovistare per terra non prendeteli per matti: mentre solitamente gli aghi di pino crescono in gruppi di 2, 3, 4 o 5 aghi, questo albero ne produrrebbe esclusivamente a gruppi di 3, così come erano tre le punte del vajra lanciato da Kūkai.

La visita al Garan Temple Complex non finisce qui: sono infatti tanti altri gli edifici sacri che potrete visitare semplicemente curiosando nella grande area del complesso templare. Per questo sconsigliamo fortemente una visita di un solo giorno al Monte Koayasan: rischiereste di fare tutto di fretta, perdendo il fascino di curiosare tra gli infiniti templi che ospita questo sacro luogo.

Ora potete rimettervi in cammino, alla volta dell’enorme, imponente e spettacolare Daimon Gate, che in antichità rappresentava uno degli ingressi principali alla città dagli itinerari di pellegrinaggio che si percorrevano per arrivare al monte. Arrivarci è semplice: avete presente quando avete preso a sinistra nella biforcazione in cui avete imboccato il sentiero verso il Garan? Ecco, ora dovrete prendere la strada di destra, proseguendo sempre in direzione Garan, che vi troverete sulla sinistra. Una volta superato il complesso girate a sinistra (davanti a voi vedrete una scuola) e poi la prima a destra: ancora poche centinaia di metri e sarete arrivati.

Visto che siete giunti fino a qui non potete perdere Otasuke Jizo, un altro piccolo tempio, in cui potrete pregare affinché venga espresso un vostro desiderio: prendete la strada che vi ha portato a Daimon Gate, nella direzione da cui siete venuti e girate a sinistra. Inizierà una discesa e poco dopo vedrete su un’altura alla vostra sinistra il tempietto, nascosto tra gli alberi.

Adesso è il momento di andare verso il mausoleo dove Kūkai è entrato in meditazione permanente, dall’altra parte della città. Ci sono autobus che vi permetteranno di coprire gran parte di questa distanza, ma non prendeteli nemmeno in considerazione: il tragitto tra i due luoghi iconici di Koyasan serve a scoprire tutti gli angoli nascosti della cittadina, gran parte dei templi che si affacciano sulla strada principali, le statue disseminate qua e là, i laghetti e ogni suo scorcio caratteristico. Andate con calma, esplorate, non preoccupatevi troppo del tempo che scorre, tanto se avete seguito i nostri consigli passerete da queste parti almeno due giorni. Una cosa che non dovrete assolutamente perdervi è il Lago di Fiori di Loto che si trova proprio dietro il Garan e che potrete vedere uscendo dalla porta principale che porta al complesso templare (Chumon) e che si trova proprio davanti alla Konpon Daito Pagoda.

Dicendo che il Mausoleo di Kobo Daishi è uno dei luoghi più importanti di Mount Koyasan abbiamo in parte mentito, perché se lo è dal punto di vista religioso non lo è da quello spettacolare: in tal senso lo scettro di posto più evocativo va all’Okuoin’s Cemetery, ovvero un gigantesco cimitero che ospita più di 200.000 tombe, alcune delle quali molto antiche, che si snoda su un sentiero che attraversa una foresta di cedri rossi giapponesi secolari: è un luogo davvero spettacolare, intriso di un’atmosfera che rimanda al Giappone di epoca feudale e che ci ha dato l’impressione di poter incontrare da un momento all’altro uno yokai (www.yokai.com), ovvero quei mostri, spiriti e demoni del folklore giapponese cosi bizzarri e irriverenti. Vi consigliamo di visitare il cimitero sia di giorno che di notte, perché le sensazioni che si provano sono profondamente differenti.

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In fondo a questo sentiero lungo poco meno di due chilometri incontrerete prima la Torodo Hall, una grande sala per la preghiera che ospita oltre 10.000 lanterne, sempre accese in segno di profondo rispetto per Kūkai; poco più avanti vedrete il luogo più sacro dell’intero sito, ovvero il Mausoleo di Kobo Daishi, dove milioni di fedeli arrivano per rendergli omaggio e pregarlo. In qualunque momento del giorno vedrete credenti buddhisti e monaci recitare sutra per ore, in un instancabile atto di devozione verso il monaco che ha fondato Koyasan.


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