Quali Trekking fare in Nepal: Everest Base Camp, Annapurna…

Quali Trekking Nepal Everest Base Camp Annapurna

una guida pratica per capire di più sui tanti trekking del paese

Se siete appassionati di avventure in alta quota e sognate di immergervi nella straordinaria bellezza dell’Himalaya, allora dovete assolutamente considerare il Nepal come prossima destinazione di viaggio. Questo magnifico paese, con le sue maestose cime, incantevoli monasteri buddisti e una cultura locale ricca di tradizioni, offre un’esperienza unica che rimarrà impressa nella vostra memoria per sempre.

Abbiamo avuto la fortuna di viaggiare in Nepal per molti mesi e i trekking fatti sulla catena montuosa dell’Himalaya sono tra le cose più belle mai sperimentate, abbiamo adorato ogni minuto, anche quelli passati al freddo esagerato o sotto la pioggia battente perché si tratta di esperienze a dir poco indimenticabili.

NON PARTIRE SENZA UN’ASSICURAZIONE DI VIAGGIO E SANITARIA

Ci sono moltissimi trekking che si possono fare anche da non esperti (basta essere in buona forma fisica) durante una vacanza in Nepal e in questo articolo vi raccontiamo quelli che secondo noi sono i migliori da mettere in agenda per il vostro viaggio nel paese.

Come organizzare un trekking in Nepal: permessi e guide

Prima di iniziare a parlare di quale trekking scegliere è molto importante sottolineare che ci sono delle questioni da tenere in considerazione, primo è che per i parchi nazionali è necessario richiedere un permesso di entrata e poi che per percorrere i sentieri all’interno di questi ultimi è da poco passata una legge per la quale è necessario essere sempre accompagnati da una guida.

Da aprile 2023 non è più possibile fare trekking in autonomia per gli stranieri in molte parti del Nepal ma sarà necessario essere accompagnati da una guida ufficiale. Non ovunque nel paese sarà valida questa regola ma principalmente nei parchi e nelle zone protette.

I visitatori stranieri devono ottenere una carta TIMS (Trekkers Information Management System) prima di iniziare. Secondo le linee guida, un trekker trovato a viaggiare senza una guida o una tessera TIMS rischia una multa di NRS (Nepali Ruppes) 12.000 (circa 85 Euro).

La legge sulla guida obbligatoria ha ovviamente suscitato molte critiche tra viaggiatori che amano esplorare in autonomia che non solo non possono vivere la montagna in solitaria pace ma che vedono anche aumentare di parecchio le spese per un trekking in Nepal. Però per quanto riguarda quest’ultimo punto è importante sottolineare che più persone potranno unirsi per dividere le spese della guida, mentre il TIMS deve essere pagato individualmente ed è di 2000 Rupie Nepalesi (più o meno 14 Euro).

Questa scelta di obbligare gli stranieri ad avere una guida è certamente limitante ma di sicuro aiuterà molte persone delle comunità locali economicamente e farà sì che i viaggiatori si muovano più in sicurezza e senza fare danni.

A questo punto abbiamo un consiglio per voi con la premessa che non è una sponsorizzazione pagata ma solo la segnalazione di un gruppo di amici e guide molto preparate: se cercate un’agenzia valida per i vostri trekking noi vi consigliamo la Himalayan Knights Adventures che organizza trekking ed esperienze sulle montagne nepalesi, hanno base a Pokhara (telefono +977 984-7772846) ma lavorano in molte altre zone. Chiedete di Bipin!

In alternativa: se siete a Pokhara andate a Lakeside e troverete centinaia di agenzie, così come a Thamel se volete partire da Kathmandu.

Quali Trekking Nepal Everest Base Camp Annapurna

Trekking senza necessità di guida in Nepal

Se volete fare dei trekking (in una o due giornate) a bassa quota senza accompagnatore per scaldare i muscoli prima di un’esperienza più intensa noi vi consigliamo il trekking da Dhulikhel a Namo Buddha nei dintorni di Kathmandu oppure la passeggiata da Nagarkot a Dhulikhel, molto gradevole anche l’escursione da Sarangkot (ve ne abbiamo parlato nel nostro articolo su Pokhara).

Ricordate, dove è necessario il TIMS invece sarà sempre d’obbligo avere una guida oppure verrete multati e allontanati dai sentieri a meno che non abbiate permessi speciali.

Non è obbligatorio essere accompagnati ma volete comunque visitare Sarangkot con una guida privata che cammini con voi nel trekking verso il view point? Ecco un tour personalizzato molto interessante.

Se invece cercate delle belle esperienze di un giorno di trekking con guida nella valle di Kathmandu ne troverete diverse interessanti con Civitatis, come ad esempio quello a Tare Bhir, a Budanilkantha o nel Parco di Shivapuri Nagarjun. Lo trovate qui!

I migliori trekking con guida obbligatoria in Nepal

Ecco quelli che secondo noi sono i trekking migliori che potete fare in Nepal, alcuni durano solo qualche giorno mentre altri fino ad un paio di settimane per chi vuole prendersela con calma. In ogni caso in tutte queste aree è necessario l’ottenimento del permesso TIMS e anche essere accompagnati da una guida ufficiale.

Le esperienze sono quasi tutte organizzabili sia da Kathmandu che da Pokhara, basterà organizzarvi negli spostamenti con la vostra guida o anche in autonomia per le tratte più comuni: Pokhara è comunque in generale la scelta più comoda per avere più trekking in quota a portata di mano.

Poon Hill

Consigliamo vivamente il trekking di Poon Hill vicino a Pokhara in Nepal, breve e non troppo intenso ma molto scenografico (si deve prendere una jeep e arrivare a Ghandruk dove parte il percorso). Noi lo abbiamo fatto in autonomia, ancora si poteva e abbiamo solo prenotato la jeep con autista per andata e ritorno dall’inizio alla fine del sentiero. È un trekking relativamente semplice da seguire e moderato come intensità, quindi se non sei un trekker professionista ma ti piacerebbe comunque fare una bella esperienza tra le montagne Poon Hill è semplicemente perfetta.

Questo è un percorso di tre, quattro o cinque giorni (spesso combinato con l’ Annapurna Base Camp anche se è di per sé un percorso a sé stante). Il sentiero fino alla cima di Poon Hill è composto principalmente da gradini che risalgono l’intera montagna, i tratti non scalinati non sono molto ripidi e la maggior parte si trova su terreno stabile.
I primi due giorni si cammina per gran parte della giornata in salita per poi fermarsi nelle pensioni lungo la strada per mangiare e dormire. Gli ultimi giorni il trekking vi porterà al punto più altro del circuito e avrete una bellissima vista sull’Himalaya per poi iniziare a scendere.

Numero di giorni: 3-5 giorni

Difficoltà: moderata

Periodo migliore: marzo-aprile e ottobre-novembre

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Manaslu Circuit

Siete pronti a valicare un passo himalayano alto 5.100 m?! Il Manaslu Circuit Trek arriva molto in alto e in quanto ad atmosfera e panorami offre tutto ciò che ci si aspetta da un classico trekking in Nepal.

Negli ultimi tempi il sentiero (raggiungibile da Pokhara e Kathmandu con un viaggio di rispettivamente 5 e 7 ore circa) sta guadagnando una discreta popolarità tanto da essere stato soprannominato il “Nuovo Annapurna”.

Il circuito è un fantastico trekking con viste mozzafiato sul Monte Manaslu (8163 m), l’ottava vetta più alta del mondo e sulla catena del Ganesh Himal. Lungo tutto il percorso troverai un interessante mix di villaggi buddisti e indù, non mancano le tea house per rifocillarsi e riposare ad ogni tappa. È un percorso circolare che inizia ad Arughat e termina a Besisahar, circumnavigando il monte Manaslu prima di raggiungere il punto più alto al Passo Larkya (5100 m).
Il passo collega il Budhi Gandaki con la valle Marsyangdi.

Il bello è che è ancora molto meno affollato degli altri classici trekking in Nepal come l’EBC e l’ABC. Il trekking è remoto, ma ci sono case da tè in ogni tappa, quindi gli escursionisti non hanno bisogno di portare con sé attrezzatura da campeggio e cibo.

Numero di giorni: 12-15 giorni

Difficoltà: da moderata a difficile

Periodo migliore: marzo-aprile e ottobre-novembre

Everest Base Camp

Il trekking del campo base dell’Everest è tra i più famosi al mondo e per questo non ci dilungheremo troppo a parlarvene (si trovano davvero informazioni chiare ovunque!). Merita sicuramente la sua reputazione grazie alla sua storia, ai suoi splendidi panorami però essendo così popolare, i sentieri principali tendono ad essere piuttosto affollati. Questo è il motivo per cui nel nostro articolo vi consigliamo anche altri trekking nella regione dell’Everest (come il Three Passes Trek e Gokyo Lakes) che ci sembrano promettenti e più rilassanti.

Sappiate però che, nonostante un certo sovraffollamento, il campo base dell’Everest continua a essere un fantastico trekking che merita di essere elencato tra i migliori trekking del Nepal.

Per quanto riguarda la difficoltà vogliamo sottolineare che è una salita molto graduale quindi arrivare ai 5600 metri sopra al livello del mare del suo punto più alto non è sfiancante come per altri trekking, specialmente se ve la prendete con calma. Per arrivare alla partenza potete prendere un volo di circa 30 minuti da Kathmandu a Lukla e poi arrivare a Namchi Bazar, dove tutto comincia (in alternativa si arriva via terra con combo bus – jeep e camminata a Lukla).

Numero di giorni: 12-16 giorni

Difficoltà: da moderata a difficile

Periodo migliore: marzo-aprile e ottobre-novembre

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Three Passes Trek

Una delle escursioni più impegnative e allo stesso tempo soddisfacente per gli escursionisti amatoriali in Nepal è il Three Passes Trek.

Questo trekking dura circa 18-25 giorni, a seconda di quanti chilometri farete al giorno e quanti giorni di riposo vi prendete. I tre punti salienti superano tre passi di alta montagna (Kongma La, Cho La e Renjo La), tutti oltre i 5300 m di altitudine e con panorami incredibili.

Si parte da Namche Bazar e i primi giorni di trekking si sovrappongono al percorso del campo base dell’Everest, il sentiero si separa e si sovrappone in diversi punti ma il Three Passes è decisamente più tosto, soprattutto i giorni in cui si arriva ai passi richiedono salite davvero dure e discese ripide, spesso tra una casa da tè e la successiva passano anche 12 ore di cammino.

Due dei tre passi richiedono anche l’attraversamento di ghiacciai, quindi si consiglia vivamente di portare i ramponi. È importante non attraversare da soli il passo di montagna, in ogni caso ora non è possibile farlo senza una guida.

Numero di giorni: 18-25 giorni

Difficoltà: Molto difficile

Periodo migliore: marzo-aprile e ottobre-novembre

Gokyo Lakes trekking

Come i Tre Passi, il Trekking dei Laghi Gokyo condivide alcune parti con il classico Trekking del CBE ma porta in una valle a ovest dell’Everest. La sua attrazione principale sono i bellissimi laghi di Gokyo, che sorgono placidi e glaciali a circa 5.000 metri. Da lì, gli escursionisti possono scalare Gokyo Ri (5.357 m /17.575 piedi), un picco roccioso con una delle migliori viste panoramiche sul Monte Everest.

Numero di giorni: 10-12 giorni

Difficoltà: da moderata a difficile

Periodo migliore: marzo-aprile e ottobre-novembre

Annapurna Circuit

Il circuito dell’Annapurna è un trekking bellissimo ma estenuante, che inizia a Besisahar e termina a Pokhara, è spesso segnalato come difficoltà moderata ma attenzione perché gran parte del percorso è in alta quota con un picco al Thorong La Pass di 5400 m e il mal di montagna è un vero pericolo qui, inoltre in alcune tappe si sale e si scende velocemente di 1000 metri e per questo è consigliato soprattutto agli escursionisti più esperti e allenati.

L’infrastruttura del circuito è abbastanza buona e il percorso ricco case da tè in buone condizioni, le più basse anche con wi-fi.

Numero di giorni: 12-16 giorni

Difficoltà: da moderata a difficile

Periodo migliore: marzo-aprile e ottobre-novembre

Annapurna Base Camp (ABC)

Ecco un trekking fattibile anche da non professionisti che ti porta in alto sull’Himalaya in soli 6-7 giorni. Arrivare a 4130 m, non è facile ma nemmeno impossibile con un po’ di allenamento, la ricompensa è vedere da una posizione privilegiata la catena montuosa dell’Annapurna.

Partenza da Nayapul e arrivo a Kande, il sentiero è in ottime condizioni dall’inizio alla fine, è quasi impossibile perdersi e ci sono molte confortevoli tea house dove riposare e mangiare, un tempo era molto semplice farlo in modo indipendente ma oggi è necessario avere una guida. Insieme al trekking di Poon Hill questa è l’escursione entry-level perfetta.

Numero di giorni: 6-7 giorni

Difficoltà: moderata

Periodo migliore: marzo-aprile e ottobre-novembre

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Upper Mustang

Una perla per chi è ricco di energie e può affrontare un trekking impegnativo e differente. L’Upper Mustang Trek nella Valle del Mustang in Nepal è decisamente diverso dagli altri trekking del Nepal della quale vi abbiamo già parlato: geograficamente l’Alto Mustang fa parte dell’altopiano tibetano e il paesaggio e il clima dell’Alto Mustang sono abbastanza simili a quelli del Tibet (questo distretto faceva parte di un regno separato dal Nepal fino al 1950).

Aspettatevi splendide valli color rame, canyon e gole profonde, segni della cultura buddista tibetana più antica nei villaggi. I permessi per arrivare in questa zona sono limitati e costosi quindi dovrete organizzarvi per tempo con la vostra agenzia/guida per ottenerli.

Il trekking richiede un minimo di 9 giorni con inizio e fine a Kagbeni.

Numero di giorni: 10-12 giorni

Difficoltà: da moderata a difficile

Periodo migliore: maggio – ottobre