se proprio volete passare una giornata con gli elefanti, fatelo bene

Una delle attività più popolari in tutta la Thailandia è la famigerata passeggiata a dorso di elefante e sicuramente Chiang Mai ne è la capitale. Ma avete mai pensato che togliervi il vezzo di salire in groppa a un pachiderma possa essere dannoso per la sua salute? In questo articolo capirete perché è una tortura cavalcare un elefante. Se volete comunque interagire con queste splendide creature vi consigliamo alcuni elephant camp cruelty free raggiungibili da Chiang Mai.

La Thailandia ha più di 70 elephant camp, concentrati soprattutto nell’area di Chiang Mai. Non farete in tempo a entrare in città che verrete riempiti di proposte e volantini colorati che prevedono cavalcate a dorso di elefante nella giungla, giochi con elefante, bagni con elefante, pittura di elefante (si avete letto bene li dipingono sul serio).



L’abbondanza di scelta tuttavia non garantisce un’esperienza positiva né per il visitatore, né, soprattutto, per l’elefante. Ecco alcune informazioni di base da tenere a mente quando deciderete se e dove andare a vedere e passare una giornata con gli elefanti a Chiang Mai.
Non si tratta di scegliere il migliore elephant camp a Chiang Mai ma di individuare quelli in cui gli animali sono trattati bene e non soffrono per torture e costrizioni.

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La verità sul business degli Elephant Camp in Thailandia

Nel 1989 il governo thailandese ha vietato il disboscamento non regolamentato e per questo quasi 2.000 elefanti (che venivano addestrati e sfruttati per questi lavori) sono rimasti disoccupati. C’è voluto poco perché i loro addestratori, sostenuti dal governo, decidessero che gli elefanti potevano essere facilmente inseriti all’interno dell’allora crescente business turistico. Ecco quindi com’è nata l’idea degli elephant camp, dove gli elefanti cresciuti in cattività per il disboscamento sono stati (non sempre felicemente) ricollocati.

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Nonostante oggi gli elefanti del periodo del disboscamento a necessitare di centri protetti siano rimasti in pochi, non si capisce bene perché ci sia un numero sempre crescente di animali che vive in cattività. World Animal Protection ha dichiarato, in base ad uno studio condotto nel 2017, che di 2.923 elefanti turisticamente sfruttati nel Sud-Est asiatico, 2.198 si trovano proprio in Thailandia. Altri studi condotti da organizzazioni animaliste hanno rilevato che i 3/4 dei campi sottopongono queste creature ad uno stile di vita non accettabile.

Molti dei campi di elefanti intorno a Chiang Mai sono stati citati in questi documenti proprio per attività illecite e contrabbando di animali, che vengono spesso importati illegalmente da nazioni vicine poiché quelli thailandesi in cattività non si riproducono con facilità. Si sa che i turisti locali e stranieri portano soldi e benessere economico e finché pagheranno per cavalcare elefanti o guardarli fare trucchetti da acrobati, il business rimarrà florido e il governo non si opporrà certo a un guadagno tanto facile.

Perché cavalcare un elefante è sinonimo di tortura

In pratica, gli elefanti selvatici prima di essere cavalcati in un elephant camp come quelli di Chiang Mai devono essere domati, con un processo molto brutale che avviene quando gli elefanti sono molto giovani. I cuccioli di elefante vengono torturati per piegarli al volere dei loro addestratori e imparare a temerli. Il processo si chiama Phajaan e consiste nello strappare i piccoli dalle loro madri e confinarli in uno spazio molto piccolo (una gabbia o un buco nel terreno) in cui non sono in grado di muoversi, poi vengono picchiati e torturati con uncini, affamati e privati del sonno.


In seguito si ricorderanno cosa vuol dire non comportarsi come si deve e diventeranno mansueti e motivati alla collaborazione. Inoltre nonostante la loro stazza, la conformazione degli elefanti non è idonea a sostenere il peso del corpo umano: anche le cavalcate a pelle (quelle senza impalcatura) che sono promosse come più tollerabili per gli animali, sono comunque potenzialmente dannose per la loro salute fisica e sicuramente sono sintomo di coercizione sugli animali.

Come scegliere gli elephant camp etici e cruelty free a Chiang Mai

Innanzitutto c’è un modo semplice per capire se queste strutture operano rispettando la dignità e libertà degli animali: osservare se l’animale si sta comportando in modo naturale. Se sta giocando a palla o porta sulla schiena un’intera famiglia, no, non c’è nulla di naturale. Sicuramente questi animali vengono obbligati a svolgere azioni che non amano. Se proprio non volete lasciar perdere la vostra giornata con gli elefanti studiate i volantini e e le offerte che avete davanti e cestinate immediatamente quelli che riportano attività spettacolari da circo. Ma evitare come la peste gli elephant camp che propongono cavalcate a dorso di elefante non è sufficiente, perché come già accennato anche gli animali a cui si fa il bagnetto o con cui si gioca sono stati domati con la violenza per diventare così docili. Se davvero siete decisi a fare questa esperienza vi consigliamo di rivolgere le vostre scelte verso strutture che all’apparenza sono decisamente positive dal punto di vista etico. Fate però attenzione: da qualche anno a questa parte tantissimi elephant camp di Chiang Mai stanno ripulendo la loro immagine, promuovendosi come totalmente cruelty free. Per gran parte di essi questo è solo un cambiamento di immagine e non hanno minimamente mutato il loro atteggiamento verso gli animali. Una regola base per riconoscerli? Se costano poco e promuovono offerte super vantaggiose, con tutta sicurezza le condizioni degli animali presenti saranno pietose.

Abbiamo selezionato per voi tre progetti che si distinguono dagli altri e che ci sentiamo di caldeggiarvi, ma ricordate: l’unico modo al 100% sicuro per non sfruttare gli elefanti è non andare nei campi a loro dedicati. In Thailandia e a Chiang Mai il miglior elephant camp il più etico. Non il più bello, conosciuto o economico.

Quali sono gli elephant camp davvero etici e cruelty free a Chiang Mai?

Boon Lott’s Elephant Sanctuary

Il centro BLES si trova ad un paio d’ore di viaggio a sud di Chiang Mai e il suo intento è dare priorità al benessere degli animali e garantire per loro un luogo di pace dove vivere in libertà nonostante alcune fugaci interazioni con l’uomo; il centro non organizza visite in giornata ma propone opzioni di pernottamento in un bellissimo parco naturale. Qui i visitatori alloggeranno in splendide case in teak immerse nella giungla dove questi animali sono liberi di girovagare. Le case sono davvero poche e ciò rende molto difficile trovare posto nonostante la spesa di alloggio si aggiri attorno ai 6000 bath per persona a notte (oltre 160 euro). Sarà anche molto esclusivo ma è uno dei pochi luoghi dove è possibile veramente vedere animali sani e felici.

www.blesele.org

Elephant Nature Park

L’elephant park più famoso per il suo approccio etico (è stato fondato dall’associazione animalista Save the Elephant Foundation), vicino a Chiang Mai, è sicuramente l’Elephant Nature Park, perfetto per una gita educativa e divertente in giornata. Ci sono molte opportunità di interagire con gli elefanti in attività piacevoli per entrambi, come nutrirli e guardarli giocare e rilassarsi mentre fanno il loro bagno quotidiano. Gli animali presenti nel parco sono esemplari che hanno trovato casa qui dopo aver avuto un passato travagliato di cattività e sfruttamento. L’Elephant Nature Park propone anche la visione di un documentario che aiuta a far luce sull’industria del turismo degli elefanti e vi avvertiamo che a causa delle immagini di tortura degli addestramenti non è affatto facile da guardare. Una giornata nel parco vi costerà circa 2.500 bath,  ma se volete partecipare a questo progetto sappiate che l’ENP accetta anche volontari settimanali, quindi se desiderate conoscere meglio le dinamiche della tutela di questi grandi animali e siete interessati al turismo eco sostenibile questa è una grande occasione.

www.elephantnaturepark.org

Elephant POOPOOPAPER Park

A soli 15 minuti dal centro di Chiang Mai si trova un’attrazione eco turistica appoggiata dal WWF i cui profitti sono destinati proprio alla salvaguardia degli elefanti in Thailandia. In questo museo e rivenditore di prodotti artigianali ogni gadget è fatto con escrementi di elefante. Avete capito bene, la parola PooPoo non è affatto un caso. Nel parco tematico imparerete quale ottima risorsa possa essere questo materiale naturale grazie a laboratori divertenti e potrete sostenere con i vostri acquisti e la tassa di ingresso (100 bath) gli elefanti thailandesi. Se volete fare davvero felici i vostri bambini, portateli qui e non a fare una passeggiata a dorso di elefante. Cresceranno con molta più consapevolezza.

www.poopoopaperpark.com

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Dove dormire a Chiang Mai, Thailandia

Samsibsanhostel

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