Singapore sconosciuta: guida alle attrazioni inconsuete e non turistiche

Singapore Sconosciuta Guida Attrazioni Inconsuete Non Turistiche

andare oltre i soliti quartieri conosciuti e stravisti

Durante un viaggio a Singapore in molti si limitano a esplorare solo la famosa Marina Bay e magari fare un salto nella vivace Chinatown… questo ridotto squarcio cittadino non vi permetterà di scalfire la superficie di una meta così particolare. Per colmare qualche lacuna vi consigliamo di dedicarvi anche ad attrazioni meno scontate. Ecco una selezione particolare di quartieri e luoghi poco battuti che vi daranno soddisfazione: cosa vedere nella Singapore meno turistica. Molto spesso la città viene etichettata come una città dall’atmosfera artificiosa. Per tanti versi può essere vero, fa parte della cultura locale pianificare ogni cosa e questo di certo non conferisce a questa meta di viaggio il carattere spontaneo e disinibito tipico di altre grandi città asiatiche. Ma se uscirete un po’ dal seminato scoprirete che il mix di culture singaporeano e la peculiare storia locale possono regalare alcune perle inaspettate e farvi scoprire che il paese ha un’anima vivace e ricca di sfumature. Ecco qualcuno dei nostri luoghi, generalmente boicottati dal circuito turistico, che vi faranno innamorare del posto.

Haw Par Villa, il Giardino del Tiger Balm a Singapore

Se siete amanti come noi del famoso unguento Balsamo di Tigre  sarete contenti di sapere che la storia di questo prodotto di fama internazionale passa anche da Singapore, come testimonia questo parco tematico noto anche con il nome di Tiger Balm Garden.

Una visita questo giardino vi farà scoprire tutti i segreti della famiglia che l’ha inventato e ha commercializzato prima in Asia e poi nel Mondo. Questo è stato forse uno dei luoghi più eccentrici, culturalmente e visivamente interessanti che abbiamo trovato in città. Il parco tematico è stato fondato nel 1937 da Aw Boon Haw, figlio dell’inventore del balsamo che voleva dedicare al fratello defunto un bel giardino ricco di diorami e sculture pensate per rappresentare e illustrare la cultura e la filosofia tradizionale cinese. L’effetto è assolutamente estroso e vivace, aspettatevi animali in frac, sirene e altre creature mitologiche, impegnate ad allestire una sorta di guida morale basata sui precetti religiosi condivisi dal popolo cinese e molto cari alla famiglia di Aw Boon Haw. I diorami dell’Haw Par Villa sono stati recentemente ristrutturati e sono davvero in perfette condizioni, la parte che ci è piaciuta di più in assoluto è la “Ten Courts of Hell” dove troverete rappresentate le strazianti torture riservate a chi in vita commette peccati non tollerati dalla tradizione cinese. Preparatevi alla vista di scene grottesche e cruente!

Posizione su Google Maps

Geylang, l’ex quartiere a luci rosse e il mercato Malay

Se pensate che Singapore sia troppo “perfettina” per i vostri gusti allora forse Geylang potrebbe fare al caso vostro. Questo è il quartiere a luci rosse per eccellenza della città, dove la prostituzione non solo è tollerata ma anche perfettamente organizzata. Detto questo il fascino di Geylang non ha nulla a che fare con la prostituzione (che è limitata a pochissime vie e molto poco visibile a chi non sa dove cercare), questo è invece un quartiere davvero interessante per assaggiare cibi gustosi, andare per locali e scoprire il lato più spettinato di Singapore. Essendo uno degli insediamenti malesi più antichi della città, qui si trova una folta e vivace comunità malese il cui centro nevralgico è Geylang Serai , il grande mercato che si trova tra Changi Road e Sims Avenue e che comprende una parte di rivendite di prodotti freschi, una dedicata ai confezionati e alle spezie, una per abiti e oggetti di uso quotidiano.
La parte più interessante è un carismatico hawker centre specializzato in cibi malesi. Volete assaggiare un perfetto Nasi Padang? Qui troverete due rivenditori storici che da molti anni offrono ogni giorno un riso perfettamente aromatizzato: Hajjah Mona Nasi Padang e Sinar Pagi Nasi Padang, una vera garanzia quando si parla di piatti malay tradizionali e di influenza indonesiana.

LE CURE OSPEDALIERE A SINGAPORE SONO CARISSIME
NON DIMENTICATE L’ASSICURAZIONE PRIMA DI PARTIRE

Questo mercato è famoso anche per vendere i migliori durian della città (avete presente il frutto asiatico che sa di piedi e formaggio? Ecco qui ne vanno matti!) ma anche un dolce davvero eccellente preparato ancora con metodi tradizionali come il Putu Piring, una sorta di gnocco di farina di riso cotto al vapore e addolcito da pasta di zucchero di canna e cocco. Il più buono è senza dubbio quello della storica bancarella Haig Road Putu Piring che è stata anche citata in una puntata del programma Street Food di Netflix. Oltre al mercato vi consigliamo di passeggiare in lungo e in largo nel quartiere per trovare architettura tradizionale decisamente accattivante e tanti negozietti/ristorantini interessanti.

Katong, tra antiche case Peranakan e gustosi laksa

Vicinissimo a Geylang si trova un altro quartiere molto interessante famoso per essere un baluardo della cultura Peranakan, stiamo parlando di Katong una delle zone architettonicamente più belle di Singapore. Passeggiando per l’area scoprirete adorabili villette dipinte con colori vivaci, ricche di decorazioni e splendidamente curate, sono le tipiche case Peranakan tramandate di generazione in generazione tra i discendenti degli immigrati cinesi che arrivarono a Singapore dopo essere passati da Indonesia e Malesia e aver assorbito un po’ di tutte queste culture (ma anche essere stati influenzati dalle forme coloniali inglesi) nel loro peregrinare.

Se siete interessati a conoscere qualcosa di più di questo mix di culture vi consigliamo di visitare Katong e fare tappa nella splendida Katong Antique House, una bellissima casa-museo dove Peter Wee, un peranakan di quarta generazione, ha raccolto manufatti Baba-Nyonya (altro nome per il sotto-gruppo etnico cinese peranakan) per illustrare e tramandare le tradizioni della propria famiglia e di molte altre di Katong. Wee ha dedicato buona parte della sua vita a collezionare e rendere fruibili manufatti di questa particolare cultura, potrete trovare in perfette condizioni mobili antichi, abiti, costumi d’epoca e ritratti di famiglia. Un’altra delle attrazioni principali di Katong è il suo speciale laksa, un piatto tradizionale di origine Baba-Nyonya che qui è ben rappresentato da un ristorantino iconico che si chiama 328 Katong Laksa. Il Laksa è una zuppa di noodles arricchita con latte di cocco (ne abbiamo parlato in questo articolo) e la versione speciale tipica di questo quartiere prevede un tripudio di pesce e crostacei dal sapore deciso che non dovete assolutamente perdervi!

Kampong Lorong Buangkok, un villaggio tradizionale tra i grattacieli

Se siete in cerca della Singapore antica sappiate che non la troverete facilmente limitandovi a girare attorno a Marina Bay e ai Gardens by the Bay. Ma non dovrete nemmeno andare troppo lontano perché nascosto tra i grattacieli c’è ancora un villaggio vecchio stile sopravvissuto alla modernizzazione. Si chiama Kampong Lorong Buangkok ed è stato costruito nel 1956 prima del boom economico del paese, comprende attualmente 28 abitazioni nelle quali vivono famiglie molto coese tra loro e organizzate come in un vero e proprio villaggio.
Questa finestra sulla vecchia Singapore è una di quelle mete imprescindibili per i viaggiatori che vogliono vedere l’anima più profonda di questa città-stato così particolare. Casette basse, vialetti, un po’ di verde rigoglioso ma soprattutto un senso di comunità forte e genuino che ancora proclama la bellezza di ritmi lenti e di famiglie molto unite. La storia del Kampong (che vuol dire proprio villaggio in malese) è iniziata con l’arrivo del suo fondatore, l’esperto di medicina cinese Sng Teow Koon, che si trasferì qui con la sua famiglia costruendo un gruppo di abitazioni. Anche oggi i suoi discendenti sono considerati i “patroni” della comunità e, insieme a quelle famiglie che da generazioni abitano qui, si impegnano ogni giorno per mantenere questo angolo antico di Singapore intatto e tradizionale. Questa zona è magari un po’ fuori mano ma è comunque ben collegata con i mezzi pubblici (bus) e velocemente raggiungibile in taxi (si trova a poco più di 12 km da Marina Bay).

Posizione su Google Maps

Pulau Ubin e il Santuario della Ragazza Tedesca

Se avete un po’ di tempo e volete evadere dalla città vi consigliamo di partire alla scoperta di Pulau Ubin, un’isola particolarissima che si trova a poca distanza dall’aeroporto.
Qual è la sua particolarità? Pulau Ubin è ricca di villaggi tradizionali e di natura rigogliosa, qui i grattacieli non sono arrivati e la popolazione locale continua a vivere come si faceva ai tempi dei loro bisnonni e trisavoli. L’isola fa parte di un progetto governativo pensato per valorizzare la cultura tradizionale e salvaguardare gli spazi verdi del paese quindi i singaporeani vengono qui soprattutto per fare belle passeggiate e godere di un po’ di pace e tranquillità. I percorsi naturalistici sono diversi e vengono mantenuti agibili da gruppi di volontari e da addetti governativi. È anche possibile usufruire di noleggi di biciclette per pedalare alla scoperta del territorio, un modo davvero piacevole di spostarsi visto che molti sentieri sono ciclabili. La nostra parte preferita dell’isola è senza dubbio il Ketam Mountain Bike Park, pensato proprio per essere girato in bicicletta e ricco di sorprese come iguane, cinghiali, serpenti e grosse scimmie… ma la sua attrazione più inconsueta è il German Girl Shrine un piccolo santuario immerso nel bosco dedicato ad una ragazza tedesca di Berlino. La storia di questo luogo di culto amatissimo dai locali è davvero strana: il santuario venne creato per conservare i resti della figlia di una famiglia di coloni tedeschi che aveva una piantagione in questa zona. I genitori e i fratelli vennero catturati dagli inglesi durante la prima guerra mondiale mentre lei riuscì a scappare ma durante la fuga cadde in un burrone e morì. Gli abitanti locali che trovarono il corpo decisero di seppellirla e di dedicare alla giovane sfortunata un piccolo santuario che nel tempo è diventato meta di pellegrinaggio e di doni inconsueti come bambole Barbie e smalti colorati.

Posizione su Google Maps