i quartieri più belli, i migliori posti dove mangiare, le gite più interessanti

Kuala Lumpur è snobbata dal turismo internazionale perché la si considera a torto l’ennesima metropoli asiatica con poco da offrire. Durante un viaggio in Malesia una visita nella capitale è invece obbligatoria perché la città è lo specchio delle due identità del paese: quella moderna, che si palesa nei suoi grattacieli, e quella tradizionale che si evidenzia nei mercati e nei tanti luoghi di culto che la punteggiano. Scopriamo insieme cosa vedere e cosa fare a Kuala Lumpur.

La prima domanda che ci fanno tutti quando parliamo della città è: quanti giorni ci vogliono per visitare Kuala Lumpur? La risposta in questo caso è difficilissima, anche perché dipende da una serie infinita di fattori. Diciamo che in 3 giorni riuscirete a vedere gran parte delle attrazioni indicate di seguito, ma che non saranno mai sufficienti per darvi un’idea della complessità del paese. Ci vorranno almeno un paio di settimane per capire come la popolazione di origine malese, quella indiana e quella cinese (le tre principali provenienze degli abitanti della città) convivano, come le loro culture si siano ibridate e quanto il cibo sia fortemente influenzato da questo interessante mix di popoli.



Il centro di KL è relativamente piccolo e l’efficienza dei mezzi di trasporto urbani contribuisce a far sì che la città venga percepita come a misura d’uomo (ci vivono meno di 2 milioni di persone). Una volta esaurite le cose da vedere a Kuala Lumpur (impossibile!), lasciatevi incantare dai suoi dintorni: la città è infatti ottimamente collegata a hill station, grandi parchi naturali e importanti luoghi di culto.

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Di cosa parliamo in questo articolo:

Dove dormire a Kuala Lumpur, Malesia

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Rainforest Hotel Chinatown

Se cercate un albergo che costi poco a Kuala Lumpur potrebbe essere una buona idea quella di cercarlo nella zona di Chinatown che è centrale e allo stesso tempo economica. Considerate che per una camera doppia, con bagno in comune, e assolutamente basic, in questo alloggio spenderete 10 euro a notte. In ogni caso: grandissimo rapporto qualità/prezzo. PRENOTA ORA!

M&M Hotel

Questo hotel è situato a Brickfields, ovvero nella Little India di Kuala Lumpur. La sistemazione è economica ma allo stesso tempo ben curata: 18 euro per una camera doppia senza troppe pretese ma con tutto ciò che un viaggiatore non troppo esigente possa desiderare. Il fatto che KL Sentral , ovvero il centro dei mezzi pubblici della città, sia raggiungibile a piedi in pochi minuti, è un plus non indifferente. PRENOTA ORA!

Pine Core @Crest KLCC

Se avete un budget di 30 euro a notte non cercate altro e prenotate questo appartamento situato a poche centinaia di metri dalle Petronas Towers, ovvero i grattacieli gemelli simbolo di Kuala Lumpur. Dimenticate i costi esosi per gli hotel a 4 stelle, perché qui avrete non solo una piscina (condivisa con gli altri alloggi), ma anche tutto ciò che desideriate, a un prezzo decisamente aggressivo. PRENOTA ORA!

Cosa vedere e fare a Kuala Lumpur

Petronas Towers e Menara Tower

Per quasi tutti i viaggiatori la visita a Kuala Lumpur inizia dal quartiere che ospita le Petronas Towers, gli edifici che simboleggiano l’anima più moderna non solo della capitale ma di tutta la Malesia. Con i loro 451,9 metri di altezza le Petronas sono le torri gemelle più alte al mondo. Quando l’architetto César Pelli ne ha disegnato il progetto ha abbinato linee assolutamente futuristiche a elementi tradizionali del paese, con tanto di rimandi alle forme dei minareti e una pianta costruita partendo dalla stella islamica. Il KLCC Park, che si trova subito sotto le torri, è il modo migliore per rendersi conto di quanto Kuala Lumpur sia una città verdissima, dove la vegetazione si fa spazio prepotentemente tra grattacieli e cemento.
Il biglietto per visitare le Petronas Towers e godere della splendida vista sulla città costa circa 20 euro e può essere acquistato sul sito ufficiale. Personalmente crediamo però che il panorama più bello su Kuala Lumpur si veda dalla vicina Menara KL Tower, proprio perché da qui è possibile ammirare anche le torri gemelle.

Approfondimento: come visitare le Petronas Towers e la Menara Tower a Kuala Lumpur

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Little India (Brickfields) & Chinatown

Tra i quartieri che più amiamo visitare nelle grandi città dove arriviamo ci sono sicuramente quelli cinesi e indiani. Sarà perché il nostro primissimo viaggio insieme è stato proprio in Cina (era il 2005 e lo ricordiamo con nostalgia) o perché tra una cosa e l’altra in India ci abbiamo passato quasi un anno, ma non possiamo fare a meno di quelle atmosfere, quel cibo e quei colori.


La Little India ufficiale di Kuala Lumpur è il quartiere di Brickfields, comodissimo da raggiungere perché è a pochissimi passi da KL Sentral. Volete la verità? Brickfileds, nonostante durante la nostra lunga permanenza in città ci siamo stati tante volte ci ha deluso. I suoi negozi e ristoranti principali si affacciano su Jalan Sultan Tun Sambathan, una strada larga e importante, che fa perdere quell’atmosfera di vicoli e di stradine tortuose tipica di ogni metropoli indiana. Insomma a Brickfields c’è odore e sapore di India, ma se si escludono i tanti saree che si vedono in giro, l’occhio non è soddisfatto. Ad essere sinceri non abbiamo neanche mangiato troppo bene nei ristoranti più conosciuti del quartiere, come il Sri Kortumalai; l’unico posto che ci ha davvero soddisfatti è l’insieme di banchetti di cibo di strada vicino al Warung Indonesia, economici e molto tradizionali.
Dove andare allora a Kuala Lumpur se si cerca qualcosa di più genuino e realmente indiano? La città è disseminata di zone in cui negli anni si sono stabiliti i tanti indiani arrivati in Malesia nel corso dei decenni e l’insieme di vie che preferiamo si trova di fianco a Masjid Jamek: parliamo di due strade in particolare, ovvero Jalan Tun H S Lee e Leboh Ampang, dove l’architettura ricorda quella di molti palazzi del Rajasthan e i ristoranti offrono deliziosi thali a prezzi imbattibili. Per noi la vera Little India della città è proprio da quelle parti.

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A meno di un chilometro da lì si trova anche la tanto celebrata Chinatown di Kuala Lumpur, che ha il suo centro in Petaling Street, una strada diventata un grande mercato turistico più che una piccola enclave dei cinesi che vivono in città. Ma se si scalfisce la superficie e si evitano gli stand che vendono occhiali e scarpe contraffatte, in Petaling Street e nelle vie limitrofe di ristoranti, negozi e banchette che vengono prodotti cinesi se ne trovano. Solo non aspettatevi un tripudio di emozioni come quelle che potete trovare, per esempio, nella Chinatown di Bangkok.

Masjid Jamek e la Colonial Walk

Masjid Jamek è la moschea architettonicamente più particolare di Kuala Lumpur: è infatti l’unica costruita in stile Moghul, come i luoghi di culto islamici dell’India del Nord. L’ingresso, assolutamente gratuito, è possibile solo negli orari in cui non si svolgono le celebrazioni religiose, ovvero dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 16,00. All’interno di Masjid Jamek una serie di simpatici volontari vi illustreranno la storia dell’edificio e i principali precetti della religione islamica. La moschea si trova nel bel mezzo del quartiere coloniale della capitale malese: da qui parte infatti la Colonial Walk, un itinerario che alterna splendidi palazzi antichi ed enormi piazze, che si stagliano su scintillanti grattacieli modernissimi. Una passeggiata di un paio d’ore che vi farà entrare nel cuore architettonico di Kuala Lumpur, dove passato e futuro si incontrano.
Arrivare da queste parti è facilissimo: c’è una fermata della metro chiamata proprio Masjid Jamek, che vi porterà a pochi metri dall’ingresso della moschea.
Per saperne di più leggete il nostro articolo dedicato alla visita di Masjid Jamek e alla Colonial Walk.

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KL Forest Ecopark

Chi ha visitato un po’ di metropoli del sud-est asiatico non si meraviglierà di trovare una giungla all’ombra di grattacieli moderni. Succede a Hong Kong così come a Singapore e ovviamente anche Kuala Lumpur, città in cui il verde e la natura si fanno spazio prepotentemente tra il tanto cemento. KL Forest Ecopark è un luogo di pace in cui rifugiarsi quando si è affannati dal caldo e dall’afa che caratterizzano la città 365 giorni all’anno: si tratta di una vera e propria foresta tropicale fondata nei primissimi anni del 1900 e che oggi ha un’estensione di 9 ettari. Al suo interno i percorsi sono non solo perfettamente segnalati, ma anche resi agevoli da ponti sospesi e torrette che permettono di guardare la giungla sottostante da una posizione privilegiata. Ammirare come l’intreccio di alberi, vegetazione e arbusti riesca a sopravvivere nonostante sia rinchiusa in un perimetro delimitato da palazzi dalle altezze vertiginose è uno dei momenti più surreali di cui potrete godere durante la vostra permanenza nella capitale malese. Se non avete mai visto niente di simile dedicate un paio d’ore a KL Forest Ecopark, non ve ne pentirete. E se vi innamorate del luogo chiedete informazioni su come campeggiarci per una notte.
La fermata di metropolitana più vicina all’ingresso principale della foresta è Dang Wangi; ingresso che è condiviso con l’accesso alla Menara Tower, guarda caso uno degli edifici più alti e spettacolari di tutta Kuala Lumpur.

Bukit Bintang

Bukit Bintang è il quartiere più alla moda di Kuala Lumpur, quello che i locali frequentano nel weekend per fare shopping nei suoi moderni e lussuosi centri commerciali e poi dedicarsi a mangiare in una delle tante food-court che ospita. I turisti non possono fare a meno di dedicarvi una visita per lasciarsi stupire dal luccichio dei suoi grattacieli e abbuffarsi di cibo di strada in una delle vie a pochi passi dal centro nevralgico di Bukit Bintang.
Tre cose da non perdere a Bukit Bintang, oltre al passeggiare in lungo e in largo per Jalan Bukit Bintang, la sua arteria principale? Visitare il Pavillon, il centro commerciale più sfarzoso di tutta la città, è un attività obbligatoria anche per chi non ama consumismo e turbo-capitalismo. Ordinare cibo tradizionale al Lot 10 Hutong Food Court (la piazza del cibo più rinomata in città) o nell’affollatissima Jalan Alor è il miglior modo per avvicinarsi alla complessa cucina malese, un interessante mix di cibo indiano, cinese, thailandese e indonesiano. Per concludere la vostra giornata a Bukit Bintang dirigetevi a Changkat Bukit Bintang, una delle zone in cui si anima la nigh-life di Kuala Lumpur.
Approfondimento: Cosa vedere a Bukit Bintang, il quartiere più alla moda di Kuala Lumpur.

Masjid Wilayah Persekutuan AKA Federal Territory Mosque

Questa enorme moschea, che occupa una superficie di 47.000 metri quadri, è stata costruita in epoca recente: aperta al pubblico nel 2000 è una delle più moderne di tutta la Malesia. Le sue sale preghiera, il giardino che la circonda, la scuola e la libreria che ospita hanno influenze archettoniche varie, che spaziano da caratteristiche tipiche degli edifici religiosi iraniani a suggestioni squisitamente maghrebine, passando per i palazzi caratteristici dell’India del nord. Essendo fuori dai percorsi turistici più popolari incontrerete quasi esclusivamente fedeli e locali, perché stranieri e backpacker affollano esclusivamente i quartieri centrali come Bukit Bintang.
Arrivarci non è semplicissimo in quanto non ci sono fermate di metro e monorail nelle vicinanze: vi conviene quindi prendere un taxi utilizzando l’applicazione Grab.
Approfondimento: a look inside the stunning Masjid Wilayah (solo in inglese).

Chow Kit Market

Dobbiamo ammetterlo: i mercati malesi non sono tra i più belli e folkloristici che ci sia capitati di visitare. Imbattibili, a nostro gusto, i night market thailandesi, così come hanno pochi rivali i mercati alimentari del Medio-Oriente. Questo non significa che i mercati di Kuala Lumpur non siano da visitare: per questo potreste dedicare qualche ora al Chow Kit Market, dove oltre a frutta, verdura, carne e pesce potrete trovare anche vestiario e artigianato. Niente a che vedere con il mercato di Petaling Street, puramente turistico.
Le vie adiacenti al Chow Kit Market sono celebri per ospitare il distretto a luci rosse della città.
Posizione esatta su Google Maps

Thean Hou Temple

Una visita al Thean Hou Temple è obbligatoria per chiunque arrivi a Kuala Lumpur, per almeno due ordini di motivi. Il primo è una questione puramente di vista: trovandosi su un collinetta (Robson Heights), il tempio cinese dedicato al Dio Thian Hou (che protegge marinai e pescatori), offre un bellissimo panorama sulla capitale della Malesia. Il secondo motivo per una visita è che si tratta di uno dei templi più grandi di tutta l’Asia: costruito nel 1894 è un susseguirsi di pagode, sale preghiera, lanterne rosse e offre inoltre uno spaccato della vita tradizionale e religiosa cinese in Malesia. Troverete infatti non solo stand che vendono souvenir e artigianato, ma anche chi si occupa di medicina cinese… e non solo: dovrete far lo slalom tra anziani (e meno anziani) che arrivano al tempio per praticare Tai-Chi e Wushu.
Per arrivarci potreste prendere il bus numero 27 al Klan Bus Terminal, ma noi vi consigliamo di fermarvi con la metropolitana a Bangsar (vedi paragrafo successivo) e poi proseguire a piedi con una bella passeggiata di mezz’ora.

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Una visita al quartiere Bangsar

A nostro parere il quartiere di Bangsar riflette perfettamente la contemporaneità di Kuala Lumpur: è infatti un mix perfetto tra tradizione e modernità, che vale assolutamente qualche ora di cazzeggio. Ospita infatti allo stesso tempo un gran numero di venditori di cibo di strada, che affollano Jalan Bangsar Utama, e molti caffè dall’atmosfera hipster e ricercata che tanto piacciono ai più giovani. Tra le sue case basse si ergono grattacieli luccicanti e gli abitanti del quartiere si dividono tra giovani ricchi appena arrivati e famiglie che ci vivono da intere generazioni.
Arrivarci è semplicissimo in quanto c’è una fermata di metro (LRT) chiamata proprio Bangsar.

Dove mangiare a Kuala Lumpur, capitale della Malesia

Una delle attività principali durante un viaggio in Malesia e in particolar modo a Kuala Lumpur è senza dubbio andare alla scoperta del cibo locale. La cucina malesiana non ha eguali nel resto del mondo grazie alla sua fortissima ibridazione con quelle dei paesi vicini. Le tradizioni culinarie di Cina e India, per esempio, sono così radicate nel paese da aver creato dei piatti che sono poi entrati nella quotidianità malese.
Noi, che amiamo alla follia lo street food e il cibo tradizionale non vi consiglieremo ristoranti con grande blasone, eleganti o stellati: non ci piacciono, non rientrano nel nostro stile e in più siamo convinti che non siano neanche lo specchio migliore delle tradizioni alimentari di una città.

Le food court più gustose che potete trovare all’interno dei centri commerciali (non immaginate qualcosa di simile a quanto avvenga in occidente, perché qui nei centri commerciali si mangia molto bene) sono senza dubbio: Lot 10 Hutong Food Court e Sungei Wang Plaza Food Court. Potete trovare entrambe nel quartiere alla moda di Bukit Bintang: la prima è più costosa e alla moda della seconda (si parla comunque di 3-4 euro a piatto), molto più alla buona.

Per quanto riguarda mercati e vie delle street food avrete assolutamente l’imbarazzo della scelta: la strada più popolare e conosciuta è  dubbio Jalan Alor, dietro Bukit Bintang. Troverete centinaia di ristorantini e bancarelle di cibo di strada, dal dim sum al cibo indiano, passando ovviamente dalle specialità malesi. A poche fermate da Jalan Alor troverete Jalan Pudu, quartiere tradizionale di Kuala Lumpur dove troverete alcune delle specialità più gustose e particolari di tutta Kuala Lumpur. Essendo meno conosciuta, i prezzi sono più bassi e la folla è decisamente minore. Per arrivare direttamente nella zona giusta dirigetevi a Pudu Sai Sei Kai, non lontano dalla fermata metro di Pudu.

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Tante guide vi consiglieranno di mangiare al Central Market di Pasar Seni, ma noi, sia dentro che fuori dal grande complesso per lo shopping, non abbiamo trovato troppo da segnalare. Meglio rivolgersi altrove.

Una delle cucine più popolari sia a Kuala Lumpur che in generale in tutta la Malesia è senza dubbio quella indiana, che è economica, saporita e sempre abbondante. Il consiglio di rivolgervi ai ristoranti e banchette presenti a Brickfields, è scontato e anche poco corretto. Perché nonostante sia quella la vera Little India della città, ci sono molte altre zone dove la popolazione indiana ha creato piccole comunità: in particolare nei dintorni di Masjid India e appena prima di Petaling Street (venendo da Masjid Jamek) ci sono due zeppe di locali che servono cucina indiana super tradizionale. Cercatele, si chiamano: Leboh Ampang e Jalan Tun H S Lee.

Il celeberrimo quartiere cinese, la Chinatown di Kuala Lumpur, ovvero nei dintorni di Petaling Street è un altro ottimo posto dove mangiare. In particolare il Petaling Street Market, ovvero una via dedicata esclusivamente a vestiti e paccottiglia a uso e consumo turistico, nasconde molti piccoli ristoranti. Come trovarli? Semplicemente non state al centro della via, dove ci sono gli stand, ma oltrepassateli e andate ai lati: è lì che vanno a mangiare i locali, godendosi il passaggio di viaggiatori di mezzo mondo che vengono accalappiati dai furbi commercianti del quartiere.

Approfondimento: dove mangiare a Kuala Lumpur, street food e hawker centre

Cosa fare nei dintorni di Kuala Lumpur

Kanching Waterfalls

Kuala Lumpur è circondata da verde e natura selvaggia. Per questo motivo una delle attività del fine settimana di molti locali è quella di lasciare la città per gettarsi nelle meraviglie naturali della Malesia. Tra le gite domenicali più popolari, quella alla Kanching Waterfalls è sicuramente spettacolare. Le cascate si trovano all’interno di una foresta pluviale situata a una trentina di chilometri dal centro di Kuala Lumpur e la zona delle cascate è organizzata per un gran numero di visitatori. Vale a dire che lungo il percorso del fiume che genera le waterfalls sono stati costruiti camminamenti che consentono a chiunque di risalire la corrente. Ad alcuni questa pratica potrà sembrare barbara perché cambia l’ecosistema di un parco, mentre altri la trovano molto democratica in quanto consente a chiunque di godersi un posto del genere.

Le cascate sono disposte su diversi livelli: più si sale meno le pozze in cui fare il bagno sono affollate. In generale dopo il quarto livello, quando finiscono i camminamenti, troverete davvero poche persone. Non immaginate centinaia di metri di dislivello e panorami mozzafiato: le Kanching Waterfalls sono il luogo ideale per chi vuole esplorare una delle selvagge foreste pluviali che circondano Kuala Lumpur, senza il bisogno di una guida o di fare trekking organizzati. L’ingresso alla Kanching Waterfalls costa circa 1 euro.
Arrivarci con mezzi pubblici è possibile: al momento della nostra visita il bus n. 150 fermava nelle vicinanze, partendo dal centro di KL. Vi consigliamo comunque di fare un controllo.
Approfondimento: Kanching Rainforest Waterfall (in inglese)

Batu Caves

Non esiste viaggio a Kuala Lumpur senza una visita alle Batu Caves, caverne poco fuori città che ospitano alcuni tra i templi più sacri per la religione indù fuori dall’India: immaginate di arrivare con la metropolitana dal centro (c’è un collegamento diretto) e di trovarvi al cospetto di un panorama diversissimo da quello a cui KL vi aveva abituato: davanti a voi una montagna, ricoperta di vegetazione, in cui si nascondono una serie di caves abitate da centinaia di scimmie e frequentate ogni giorno da fedeli che vengono da ogni angolo del paese. Una gita alla Batu Caves è un’immersione contemporaneamente in religione e natura.
Approfondimento: Batu Caves, gita di un giorno da Kuala Lumpur, Malesia

Genting Highlands

Tra le gite più popolari per gli abitanti di Kuala Lumpur c’è il “weekend in montagna”. Se molti scelgono le Cameron Highlands, che a livello paesaggistico non hanno rivali in tutta la Malesia, chi non vuole sobbarcarsi un viaggio di oltre 200 chilometri e tre ore preferisce le Genting Highlands. Troverà però un ambiente completamente diverso, affascinante quanto pacchiano: in una delle montagne poco fuori dalla capitale malese è stata costruita una piccola Las Vegas che tra hotel, locali, casinò e club è la meta preferita per gli amanti della night-life. Non aspettatevi quindi le classiche attività da hill station, con una routine fatta (solo) di trekking e lunghe passeggiate nella natura, ma preparatevi a entrare in un mondo folle, dove in cima a un picco sono stati costruiti grattacieli e residenze di lusso. Il tutto, però, immerso in una foresta millenaria, antica e affascinante.
Per arrivare alle Genting Highlands da Kuala Lumpur ci vogliono solo 45 minuti e giornalmente partono autobus diretti ogni ora. Recatevi a Kl Sentral, acquistate un biglietto (circa 3 euro solo andata) e mettetevi comodi: il paese dei balocchi nascosto tra le nuvole vi aspetta.

Un giorno a Putrajaya

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Putrajaya è una città di fondazione nata una quindicina d’anni perché vi si trasferissero gli uffici amministrativi e governativi della Malesia. Il risultato è un luogo surreale, assolutamente moderno quanto spersonalizzato, che va visitato assolutamente nel weekend: il sabato e la domenica infatti si svuota del tutto e la sensazione di sentirsi sul set di un film post-atomico è palpabile. Passare una giornata tra le bizzarre architetture di Putrajaya e la sua enorme moschea rosa che ne è diventata il simbolo è un’esperienza da ultimo uomo sulla terra.
Per saperne di più e capire come raggiungere la città dal centro di KL leggete il nostro articolo su cosa vedere e fare a Putrajaya.

Come spostarsi a Kuala Lumpur

Nonostante i suoi oltre 1,5 milioni abitanti, Kuala Lumpur ha una viabilità abbastanza scorrevole. Questo grazie a un sistema di metropolitane e treni sopraelevati decisamente funzionante.

La prima cosa da sapere se volete utilizzare mezzi pubblici per spostarvi in città è la possibilità di fare la Myrapid KL Card, ovvero una carta top up (ovvero che si dovrà ricaricare) che vi permetterà non solo di non fare il biglietto a ogni corsa (perdendo meno tempo), ma anche di risparmiare. La tessera costa 15 RM e contiene già circa 9,50 RM di “traffico”. In pratica la pagherete poco più di un euro. Ogni corsa, su autobus, metro e simili, pagata con la Myrapid KL Card è scontata tra il 10% e il 20%, a seconda della distanza e della tipologia di mezzo. Considerati i prezzi ve la ripagherete con circa una quindicina di corse in metro. Se pensate di passare due giorni a Kuala Lumpur date un’occhiata alla KL Travel Pass, molto conveniente.

Il mezzo più comodo e veloce per spostarsi a Kuala Lumpur è sicuramente la metropolitana: per comodità non faremo differenza tra LRT, Monorail, KTM e MRT, che per voi saranno poco più di linee diverse di metro, anche se alcune costano più di altre. Indicazioni e segnali sono (anche) in inglese, anche se non sempre troppo intuitivi. Non disperate comunque, perché ci sarà sempre qualcuno pronto a aiutarvi. La linea principale, quella che ha le fermate più importanti, soprattutto a livello turistico, è la numero 5, la “rossa” che ferma anche a KL Sentral (principale hub logistico della città), KLCC (Petronas Tower e dintorni)e Masjid Jamek (una delle principali e più spettacolari moschee di KL e vicino a Chinatown).

I prezzi sono bassi, soprattutto se paragonati a quelli di altre capitali, europee o asiatiche. Il costo delle corse varia e seconda della distanza che dovete percorrere, ma varia da 30 centesimi di euro per qualche fermata a 1,50 euro per spostarsi da una parte all’altra. Di media non spenderete più di 70-75 centesimi di euro, soprattutto utilizzando la Myrapid KL card. I treni operano (circa) dalle 6 della mattina alle 23,30, ma ogni linea ha orari leggermente diversi, che potrete consultare nel sito ufficiale della metro di Kuala Lumpur.

Non sarà comoda e veloce come la rete di metropolitane, ma quella di autobus è decisamente più economica (anche qui il prezzo varia a seconda della distanza da percorrere, ma spesso è inferiore a 1 RM per le tratte più brevi) e vi potrà portare anche dove le fermate dei treni urbani latitano. Questo il sito da consultare per conoscere orari e percorsi. Ricordate che con la Myrapid KL Card potrete pagare anche sugli autobus e che, diversamente da quanto avvenga in altre città del mondo, anche la rete dei bus chiude durante la notte.

Attenti ai bus rosa che riportano la scritta GOKL, perché sono gratuiti! Cosa? Sì a Kuala Lumpur ci sono 4 linee gratuite di autobus che collegano gran parte delle principali destinazioni (turistiche e commerciali) del centro città, utilizzate sia da stranieri che da locali. I mezzi passano ogni 5 minuti nelle ore di punta e ogni 10 negli altri orari. Per utilizzarli basta salire! In questo sito trovate la mappa di GOKL, gli autobus gratuiti di Kuala Lumpur.

Piove e non volete bagnarvi? Avete troppi bagagli per salire e scendere dalla metro? Nessun problema, per spostarvi a Kuala Lumpur potrete prendere il taxi, che non è affatto costoso. Ma ricordate, non prendete un taxi qualsiasi, spendereste molto molto di più: scaricate l’app Grab, che in Asia ha soppiantato Uber, prenotate la vostra corsa e partite. I prezzi?


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