quando e dove andare? quanto costa? come spostarsi?

Non si capisce perché, ma la Malesia è uno dei pochi paesi del sud-est asiatico snobbati dal turismo di massa. Alcuni la credono troppo cara, altri pensano sia priva di tradizioni ed eccessivamente votata alla ricerca della modernità. Tutti si perdono un paese multiculturale, multirazziale e multireligioso, che nasconde cittadine coloniali dal centro storico spettacolare e paradisi naturali come giungle impenetrabili e isole dalle acque cristalline, paradiso per chi ama le immersioni.

In questo articolo abbiamo riassunto tutte le informazioni raccolte durante i nostri lunghi mesi nel paese: una guida necessaria per iniziare a conoscerlo e muoversi i primi passi prima di organizzare un viaggio in Malesia.

Non partite per la Malesia senza la Guida Lonely Planet. Guardate le offerte su Amazon!

Non partite per la Malesia senza un’assicurazione sanitaria di viaggio

Quando andare in Malesia

La Malesia è molto vicino alla linea dell’Equatore. Questo significa che ha un clima decisamente umido, caldo e molto piovoso. Tutto questo per quasi tutto l’anno. Più un clima è equatoriale, meno saranno le differenze di temperatura e precipitazioni tra un mese e l’altro. In pratica: le stagioni, come le conosciamo in Europa, non esistono.
Nonostante questo, esistono periodi migliori o peggiori per organizzare un viaggio in Malesia, soprattutto in relazione alla presenza o meno di due monsoni che influenzano fortemente il clima del paese, il monsone di nord-est e quello di sud-ovest.
Si può dividere la Malesia in insulare (Borneo) e peninsulare, ovvero la zona che va dal confine con la Thailandia a Singapore.




Il periodo migliore per visitare la Malesia peninsulare (e quindi Kuala Lumpur, Malacca, Penang, le isole Perenthian, Tioman, etc), costa orientale, sono i mesi di Febbraio e Marzo, quando le piogge del monsone di sud-ovest sono meno abbondanti e il caldo è ancora sopportabile. A partire da fine Aprile le temperature iniziano ad alzarsi notevolmente. Da Agosto fino a Gennaio le precipitazioni sono quasi insostenibili, soprattutto negli ultimi mesi dell’anno.
La costa occidentale è soggetta al monsone di sud-ovest, che è meno potente di quello che colpisce l’altra costa. Le precipitazioni iniziano ad aumentare a Maggio, partendo dalla zona a sud (e quindi vicino a Malacca): con il passare dei mesi il monsone sale, perdendo potenza a sud e acquistandone a nord. Significa che tra Settembre e Ottobre zone come Penang e Langkawi sono fortemente sferzate dai temporali. Le temperature sono sempre stabili sui 30°/33° (le massime). Da questo deriva che Dicembre e Marzo sono i mesi migliori per visitare la Malesia peninsulare costa ovest, mentre Settembre e Ottobre sono da evitare, soprattutto al nord.

La Malesia insulare, ovvero il Borneo, è ancora più piovoso rispetto alle zone sopra descritte. Le precipitazioni in generale sono a carattere “tropicale”, quindi forti temporali pomeridiani seguiti e preceduti da sole. Il Borneo occidentale è molto esposto al monsone di nord-est e quindi nei mesi di Dicembre, Gennaio e Febbraio è davvero poco accogliente. Più si va verso est più diminuisce la quantità di pioggia mensile. Tra Marzo e Settembre il Borneo è relativamente secco (molto relativamente) e quindi ottimo per essere esplorato.

Approfondimento: Quando andare in Malesia, stagione migliore, monsoni, temperature

È necessario un visto per entrare in Malesia?

Per entrare in Malesia un cittadino italiano non ha bisogno di nessun visto. Per entrare nel paese sarà sufficiente presentare il proprio passaporto (con validità minima 6 mesi) e ottenere così il permesso di restare per 90 giorni. Se si ha intenzione di restare più a lungo è necessario contattare l’Ambasciata della Malesia in Italia. In alternativa potreste uscire dal paese per qualche giorno (o ancora meglio per qualche settimana) per poi rientrare con un nuovo permesso per 3 mesi. Solitamente in Malesia, se non si esagera, questo comportamento è tollerato, ma farlo più di 2 volte in un anno potrebbe essere visto con sospetto.


Quanto costa viaggiare in Malesia?

Tra backpackers e viaggiatori c’è il pregiudizio per cui viaggiare in Malesia sia eccessivamente costoso, probabilmente dovuto allo stereotipo di Kuala Lumpur come città modernissima e ipertecnologica, alimentato dalla sola cosa che si conosce, ovvero le Petronas Tower. Nonostante il paese non sia economico quanto Vietnam e Cambogia, i prezzi sono ancora davvero molto abbordabili, anche nella capitale.
Qualche esempio? Stanza in appartamento condiviso, con tanto di piscina, in centro a Kuala Lumpur, 12 euro a notte. Meno di 10 euro nelle zone rurali. Nelle isole più commerciali e turistiche se ci si accontenta e si cerca si riesce a dormire (camera doppia) con 16 euro a notte.
Un pasto completo si aggira tra 1,5 e 3 euro in ristoranti economici e mercati. I trasporti urbani in autobus costano meno di 50 centesimi a tratta, mentre per distanze più lunghe considerate 3 euro per 150 chilometri di strada. I voli interni sono molto economici e frequenti. Gli alcolici sono costosi, a causa di una tassa governativa: una birra in un 7-eleven costa non meno di 3 euro, mentre in un bar la pagherete quasi 5 euro. Come in Italia, se non di più.
Per un viaggio di 15 giorni in Malesia considerate di spendere 1200/1500 euro, comprensivo di biglietto aereo andata/ritorno da e per l’Italia. Chi è particolarmente attento protrebbe arrivare limare qualcosa e aggirarsi sui 1000/1100 euro, tutto compreso.

Approfondimento: Quanto costa un viaggio di due settimane in Malesia fai da te

Come spostarsi in Malesia

Per spostarsi durante un viaggio in Malesia scordatevi di affittare una macchina o di noleggiare una vettura con autista. La parola d’ordine è: mezzi pubblici. Sebbene il relativo benessere, e quindi la possibilità per buona parte della popolazione di acquistare una macchina, abbia limitato la presenza di autobus e treni (intendiamoci: la situazione è molto molto meglio rispetto all’Italia, ma la frequenza non ha nulla che vedere con quella di paesi con India, Vietnam, etc), i mezzi pubblici sono ancora il miglior modo per attraversare il paese.

Noi abbiamo preferito affidarci alla rete di autobus, molto più capillare rispetto a quella ferroviaria, che comunque collega gran parte delle città principali.
Per consultare gli orari e le tratte dei treni potete visitare il sito Malaysia Trains, mentre per quanto riguarda gli autobus riteniamo che il più affidabile sia Red Bus, tramite il quale potrete acquistare i biglietti delle maggiori compagnie private che operano nel paese. La qualità dei trasporti è decisamente alta, soprattutto per gli standard del sud-est asiatico e spesso è possibile scegliere con quale tipologia di mezzo viaggiare (economico, comfort, lusso).
Per quanto riguarda i prezzi considerate di spendere meno di 3 euro per un viaggio di oltre 2 ore.
In Malesia ci sono circa 40 aeroporti che fanno servizio passeggeri (non merci, per intenderci), con diverse compagnie low cost che volano da un capo all’altro del paese. Le tariffe sono molto variabili, ma spesso non si spende più di 30 euro per un paio di ore di volo. Per questo per arrivare, per esempio, su alcune isole può essere interessante considerare l’opzione aereo invece di sobbarcarsi ore e ore di autobus.

Comprare una SIM card dati per internet in Malesia

Durante un viaggio avere sempre internet sul proprio smartphone è sempre una buona idea, sia per gestire le emergenze che per le ricerche dell’ultimo minuto. La copertura wifi in Malesia non è proprio ottimale: fuori dalle città più grandi e dai principali centri turistici rischiate di trovare una connessione lenta o inesistente. Vi consigliamo quindi di acquistare una SIM card dati locale: farlo è semplicissimo ed economico. Non dovrete mostrare né passaporto né nessun altro documento, ma semplicemente andare nel centro commerciale più vicino e cercare un negozio di telefonia. Ricordate che tra le tantissime compagnie, le migliori sono Digi, Celcom, Maxis e Umobile, mentre le altre hanno copertura limitata. Un piano da 50 GB vi costerà circa 10 euro al mese. Chiedete il piano dati con la velocità massima, per evitare di navigare davvero molto piano.

Approfondimento: Come aquistare una SIM car dati per internet in Malesia

Abbigliamento per un viaggio in Malesia

Come avrete già letto nel paragrafo dedicato al clima, in Malesia fa quasi sempre molto caldo, c’è sempre grande umidità e piove molto spesso. Non dimenticate quindi di mettere nello zaino vestiti molto leggeri, che si asciughino velocemente e possibilmente bianchi (o almeno non neri, che attira il caldo). Avrete poi bisogno di un k-way o di un mantella per ripararvi dalla pioggia. Il coprizaino è altrettanto importante se non volete rischiare di inumidire o bagnare tutto il contenuto del vostro bagaglio.
Ricordate che state viaggiando in un paese musulmano, quindi per le donne meglio evitare scollature profonde e gonne troppo corte. Prima di entrare nella principali moschee vi forniranno un vestiario adeguato, sia per uomini che per donne, ma è una buona idea portare qualcosa per coprire le spalle e il capo (donne) e per trasformare i pantaloni corti in “lunghi” (per gli uomini) nel caso il luogo di culto non fosse organizzato.

Itinerario per un viaggio in Malesia di quindici giorni

Non sarà facilissimo organizzare un viaggio di due settimane in Malesia, in quanto le cose da vedere sono tantissime e spesso non vicinissime l’una dall’altra. Meglio quindi operare una scelta: dirigetevi o verso la costa ovest o verso quella est (il Borneo merita un articolo tutto per sé). La prima presenta le tappe classiche, quelle più conosciute: si parte da Kuala Lumpur, si va in montagna nelle Cameron Highlands, ci si sposta in città a Ipoh, poi si raggiunge Penang, isola conosciuta come paradiso per i foodie. Ci si dirige poi a sud, nell’isola di pescatori di Pulau Ketam e poi ci chiude con Malacca, vero e proprio gioiello del paese.
A est i servizi sono minori, così come l’afflusso dei turisti. Visiterete la Malesia rurale, sempre con partenza da Kuala Lumpur: vi aspetteranno poi la piccola cittadina coloniale di Kuala Lipis, la giungla selvaggia di Taman Negara, una tappa nella vivace Temerloh e poi l’atmosfera allegra di Cherating, rifugio per surfisti. Vi riposerete poi nel paradiso naturale di Pulau Tioman, una delle isole più incontaminate del paese.
Approfondite nel nostro articolo dedicato ai migliori itinerari per un viaggio di due settimane in Malesia.

La cucina della Malesia

Vi siete mai chiesti perché la cucina tradizionale della Malesia non sia mai diventata celebre come quella della vicina Thailandia o della Cina? Perché in tutte le città d’Italia ci sono ristoranti giapponesi e indiani e non malesi? Uno dei motivi è probabilmente da ricercarsi nel pregiudizio per cui la cucina popolare della terra di Sandokan non brilli per originalità e tradizione. Al contrario, il paese ha piatti particolarissimi, con ricette talmente specifiche che è difficile ritrovarle nei paesi limitrofi. Essendo stata da sempre terra di immigrazione e di conquista, la Malesia, soprattutto a tavola, si è arricchita di influenze cinesi, indiane, ma anche europee grazie (o a causa) delle colonie che ne punteggiavano il territorio. Questo ha dato vita a un mix inedito, che prende elementi molto diversi e li fonde in un unicum che vale molto di più della somma delle sue parti.
Il piatto base è sicuramente il Nasi Lemak, a base di riso cotto al vapore con latte di cocco, con cui vengono serviti una serie di curry di verdure; il tutto è arricchito da pollo fritto, sambal, e uova.
A tavola vi sembrerà di essere contemporaneamente in Indonesia, Thailandia e India, tanti sono i sapori e gli odori che si sprigionano dai suoi piatti, all’apparenza molto semplici ma capaci di nascondere ricette dalla fattura complessa.
L’idea di mixare tutte queste influenze non vi piace? Nessuna paura: ogni città, anche la più piccolina, ospita comunità cinesi e indiane, che hanno i loro ristoranti tradizionali.

Approfondimento: Guida alla complessa cucina malese, mix di culture e influenze

Medicine e vaccini per un viaggio in Malesia

Non ci sono vaccini obbligatori per un viaggio in Malesia. La situazione sanitaria nelle città e nelle principali mete turistiche è più che buona, quindi non dovrete temere per particolari rischi alla vostra salute se frequentate solo queste aree. Quando ci si allontana dai centri abitati e ci si inoltra nelle zone rurali o nella giungla la situazione cambia. In questo caso, oltre a raccomandarvi di seguire le principali misure di prevenzione (non bere acqua dal rubinetto, evitare il più possibile di essere punti da zanzare o altri insetti, etc), potreste pensare di effettuare le seguenti vaccinazioni (soprattutto se rimanete a lungo nel paese): Epatite A, Epatite B, Tifo, Colera (controllate inoltre di essere coperti per Tetano, Tubercolosi e Polio). La situazione cani randagi è decisamente migliore rispetto ad altri paesi del sud-est asiatico, ma avere il vaccino per la rabbia non è una brutta idea se pensate a soggiorni in zone rurali o in paesini immersi nella giungla.

La malaria è stata debellata dalle principali aree urbane e turistiche della Malesia, mentre il rischio di ammalarsi è ancora presente (anche se molto basso) in alcune zone centrali e nel Borneo più remoto. Chiedete informazioni alla vostra AUSL di riferimento, anche se per quanto ci riguarda crediamo che in questo caso intensificare la prevenzione contro i becchi di zanzare sia ciò che di meglio possiate fare.

Le farmacie, anche nelle zone rurali, sono ben fornite: dovrete quindi solo portare medicinali per un primissimo bisogno, sufficienti giusto per arrivare al primo centro abitato nel caso vi trovaste in zone particolarmente remote: in particolare non dimenticate qualche pastigli di antibiotici intestinali ad ampio spettro, antidiarroci,  antipiretici, antiemetici, antinfiammatori e fermenti lattici (che possano stare fuori frigo).
In ogni caso non dimenticate un’assicurazione di viaggio, compagno di strada fondamentale.

Approfondimento: vaccinazioni consigliate per un viaggio nel sud-est asiatico


Share: