Algarve, Portogallo: itinerario e guida per un viaggio di dieci giorni

Algarve Portogallo Itinerario Guida Viaggio Dieci Giorni

cosa vedere e cosa fare nel magico sud del Portogallo

L’Algarve nell’ultima decade è diventata la regione del Portogallo più visitata grazie a una serie di caratteristiche che la rendono unica e affascinante: tra queste segnaliamo spiagge incredibili con panorami mozzafiato offerti da scogliere a picco sul mare, paesini di pescatori ancora molto tradizionali e cittadine con un centro storico invidiabile. Questa è una guida a una vacanza di dieci giorni, estendibile a due settimane, con tutte le cose da fare e vedere. L’itinerario che abbiamo delineato per un viaggio nel sud del Portogallo è pensato per chi arriva direttamente dall’Italia in aeroporto a Faro, unico scalo internazionale della regione. Se invece arrivate da Lisbona, in macchina, invertite le tappe e cambiate l’ordine di alcune di queste: Sagres diventerà la prima e l’ultima sarà Tavira, preceduta da Olhão e prima faro. Se avete prima fatto un bel viaggio in Andalusia e attraversate il confine tra Spagna e Portogallo in macchina iniziate con Tavira, fermatevi poi a Olhão, Faro e poi seguite l’itinerario come descritto sotto.

Consiglio: se avete poco tempo (ovvero meno di dieci giorni) per scoprire il sud del Portogallo, prenotate un’escursione organizza alla scoperta dell’Algarve. Risparmierete tempo e denaro.

Di cosa parliamo in questo articolo:

Come muoversi in Algarve

Prima domanda importante: è necessario affittare una macchina per un viaggio in Algarve o è possibile muoversi con mezzi pubblici come treno e autobus? La risposta non è semplicissima da dare, perché dipende molto dal tipo di itinerario e vacanza che volete fare. La cosa molto positiva è che tutta la costa sud del Portogallo è servita da una linea di autobus e una di treni, con mezzi che fanno la spola tra Sagres (punto più a ovest) e Tavira e dintorni. Non ci sono corse troppo fitte e spesso ci si deve accontentare, ma il servizio tutto sommato è più che buono. I prezzi sono affrontabili anche se non bassissimi: un biglietto, per esempio, da Faro a Lagos (oltre due ore di viaggio) costa 6,40 euro. Ricordate di comprare i biglietti prima di salire sul mezzo o spenderete molto di più.
Il sito dei bus dell’Algarve è: eva-bus.com, mentre per quanto riguarda i treni (che sono più frequenti dei bus e costano un pochino di più) il sito di riferimento è: www.cp.pt
Affittare una macchina in Portogallo non è troppo costoso, ma in Algarve la situazione non è bellissima perché solo alcune città dispongono di questo servizio: in particolare a Faro, Albufeira e Portimao non avrete problemi. Ricordate però che la benzina costa praticamente come in Italia.

NON PARTIRE SENZA LA GUIDA LONELY PLANET DEL PORTOGALLO

Abbiamo disegnato questo itinerario per un viaggio in Algarve considerando dieci giorni, decisamente troppo pochi per vedere tutto e non correre, ma volevamo poter accontentare anche coloro che non hanno troppe ferie. Se invece, come consigliamo, riuscite a dedicare alla vostra visita al sud del Portogallo due settimane potreste prendere tutto più con calma o, se non vi dispiace una vacanza frenetica, aggiungere una tappa extra che abbiamo segnalato, ovvero Albufeira; poi potrete gettarvi alla scoperta delle migliori spiagge della regione, arrivando fino ad Aljezur, località che ospita alcune delle nostre zone preferite dove andare al mare in tutto il paese.

Quanto costa un viaggio in Algarve

C’è una leggenda metropolita che dice che il Portogallo è particolarmente economico: cosa vera fino a qualche decina di anni fa e che vale ancora per alcune zone interne del paese. Ma per quanto riguarda regioni come l’Algarve ormai la situazione è cambiata. Chiariamoci: non stiamo parlando di prezzi da capogiro e fare le vacanze nel sud del Portogallo è ancora molto più economico che farle altrove, ma alcune cose hanno raggiunto prezzi decisamente poco popolari.
Un esempio su tutti sono gli alloggi: mentre in bassa stagione troverete camere a partire da 18 euro per una doppia a notte, a partire da metà Giugno i costi iniziamo a lievitare fino a quadruplicare nelle settimane di Agosto. Mangiare al ristorante è invece abbastanza economico, complici anche le porzioni giganti che vengono servite e che spesso comprendono, oltre a carne o pesce, anche insalata, riso e legumi. Per una cena potreste spendere anche 12 euro, vino o birra compresi. Come già sottolineato, i trasporti pubblici non sono economicissimi, ma comunque considerate un 20% in meno rispetto all’Italia.
Stessa cosa vale per chi farà la spesa al supermercato (o nei bellissimi mercati): considerate una forbice dal 15% al 25% in meno rispetto alla nostra penisola. La benzina costa più o meno uguale
Il caffè (buono!) lo pagherete 60-70 centesimi, la birra media due euro.
In generale c’è tanto rispetto per lo straniero, che non si troverà quasi mai stretto nella morsa delle trappole per turisti.

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Prima tappa itinerario Algarve: Faro

Faro è, per chi arriva in aereo, quasi sempre la prima tappa obbligata di un viaggio in Algarve, perché dispone dell’unico aeroporto internazionale presente in regione.
La cittadina in sé non è nulla di speciale: il centro storico, decisamente carino, è molto piccolo e visitabile in poche ore. Fuori del centro c’è poco di interessante, anche per il turista meno orientato alle visite classiche. Imperdibile la Cattedrale, che sebbene da fuori possa apparire anonima, ha un interno decisamente sfarzoso, nonché una vista invidiabile dal suo “tetto”. L’Arco di Vilauna potrebbe sembrare semplicemente la vestigia di mura antiche, ma guardando attentamente la sua sommità scorgerete uno dei simboli di Faro (e di tutta la zona), ovvero grandi cicogne che vi hanno nidificato e preso casa. Poco fuori dalla città vecchia, che dovrete visitare in lungo e in largo, non perdetevi la Igreja do Carmo, divenuta celebre per ospitare la Capela Dos Ossos, ovvero una piccola cappella rivestita interamente di ossa di monaci. Lugubre ma di grande impatto.
La spiaggia di Faro, che si trova a pochi chilometri dal centro, è selvaggia al punto giusto e offre scorci decisamente interessanti, tra i quali una passeggiata nella stradina che corre parallela al mare e che ospita vecchie case sgangherate di pescatori che portano il turista a immaginare come doveva essere l’Algarve prima dell’arrivo dei turisti in massa.
Da non perdere quando si arriva a Faro (o comunque nei suoi dintorni) è una gira al Parco Naturale Ria Formosa, una zona lagunare protetta che oltre a splendidi panorami offre la possibilità di vedere animali decisamente rari e interessanti.
Dedicate a Faro un giorno.
Approfondimento: cosa vedere e fare a Faro, Portogallo del sud

Seconda tappa itinerario Algarve: Olhão

Se Faro ci ha deluso, Olhão ci ha invece esaltato: nel suo delizioso centro storico è stato costruito un percorso che attraverso statue e installazioni ricostruisce le leggende che avvolgono la regione; il suo mercato è tra i più vivaci della zona e potrete acquistare alcune delle migliori specialità culinarie che l’Algarve possa proporre; tutta la cittadina è punteggiata di street-art, capace di rendere affascinanti anche edifici altrimenti grigi e decadenti.
E poi ci sono loro, ovvero le isole di Culatra e Armona, dove si vive ancora di pesca, le spiagge sono selvagge e si respira decisamente un’atmosfera fuori dal tempo. Ci si arriva comodamente con un traghetto pubblico che costa poco più di un euro ed impiega una mezz’oretta.
Dedicate a Olhão due giorni.
Approfondimento: cosa vedere a Olhão, guida e itinerario

Terza tappa itinerario Algarve: Tavira

Tavira è una cittadina incantevole che deve la sua fama a un centro storico con edifici e chiese di grande pregio (quando è stata rasa al suolo da un terremoto nel 1775 è stata interamente ricostruita con non poco sfarzo e cura) e alle sue spiagge, divenute famose un po’ in tutto il mondo. In tutta sincerità riteniamo che in Algarve ci siano spiagge molto, molto migliori (e più selvagge) di quelle che troverete da queste parti, ma crediamo che comunque il paese meriti assolutamente una visita, se non altro almeno per vedere il suo castello, la Iglesia da Misericordia e la Chiesa di Santa Maria do Castelo.
Se comunque volete godervi il mare non fermatevi a Praia de Tavira (le spiagge si trovano a Ilha de Tavira, un’isoletta davanti alla città che raggiungerete con traghetti pubblici), ma camminate fino a Praia do Barril, decisamente meno sfruttata e turistica.
Anche da Tavira, se non l’avete fatto prima, potete visitare il Parco Naturale Ria Formosa.
Dedicate a Tavira un giorno.
Approfondimento: Cosa vedere a Tavira, elegante cittadina dell’Algarve

Quarta tappa itinerario Algarve: Loulè e Sao Bras de Alportel, l’entroterra

Nel vostro viaggio in Algarve fino adesso avete visto cittadine di mare sulla costa (anche Faro si può considerare tale, perché dal mare dista solo qualche chilometro): è giunto il momento di assaggiare altri panorami e farsi ammaliare dall’entroterra del sud del Portogallo, decisamente meno popolare delle zone di mare ma non meno affascinante. Potremmo citare centinaia di paesi e paesini immersi nella campagna, ma la nostra scelta ricade su Loulè e Sao Bras De Alportel: il primo ha le dimensioni di una piccola città, ma è talmente cristallizzato nel tempo da restituire un’immagine di antico villaggio portoghese.




Le sue attrazioni principali sono il suo grande e vivace mercato, il suo castello, il gipsy market e un delizioso centro storico.
Sao Bras De Alportel (dista venti minuti in macchina da Loulè) è invece poco più di un villaggio, anni luce lontano dalle logiche di sfruttamento turistico che hanno cambiato l’Algarve qualche decina di chilometri più a sud. Qui si viene per far la vita di paese, per perdersi nelle sue strade, per far colazione nei suoi numerosi bar e mangiare nei tanti ristoranti “alla buona”. Un itinerario in Algarve non è completo senza una tappa nell’entroterra.
Dedicate Loulè e Sao Bras un giorno.
Approfondimento: cosa fare a Loulè, entroterra dell’Algarve

Quinta tappa itinerario Algarve: Grotte di Benagil

Le Grotte di Benagil sono la cartolina dell’Algarve, uno dei suoi simboli diventati più celebri: parliamo di una cupola naturale rocciosa, sormontata da diversi archi, che va a coprire una bellissima spiaggia, il tutto raggiungibile solo via mare. La luce che entra dall’apertura sul “tetto” e si riflette sulle pareti gialle e arancioni, crea giochi di colore incredibili, anche grazie al mare azzurrissimo che abbellisce il tutto.
Le Grotte si trovano sulla strada (con una breve deviazione) che, se state seguendo la nostra guida di viaggio per un itinerario di dieci giorni in Algarve, vi porta da Loulè a Lagos. Potete scegliere di organizzare la vostra escursione a Benagil in barca, con la canoa, con il paddle o addirittura a nuoto, se avete un’ottima padronanza con il mare!
Potreste poi approfittarne, per rendere la vostra giornata ancora più speciale, per andare a visitare una delle spiagge più belle di tutto il Portogallo del sud, ovvero Praia de Marinha, a Lagoa, che si trova a meno di due chilometri dalla spiaggia di Benagil e che potrete raggiungere a piedi con una passeggiata di meno di mezz’ora.
Approfondimento: escursione di un giorno alle Grotte di Benagil

Sesta tappa itinerario Algarve: Lagos

Per quanto ci riguarda Lagos è in assoluto la cittadina più bella di tutto l’Algarve: non tanto per il suo centro storico, gradevole ma un po’ troppo improntato all’uso e consumo dei turisti, ma per le sue tante spiagge e per la possibilità di fare passeggiate che offre; andare al mare a Lagos significa trovarsi in tante piccole lingue di sabbia, collegate tra loro attraverso piccole gallerie scavate nella roccia che le circonda. Le spiagge qui sono belle sia da sotto, ovvero a livello del mare, che da sopra, ovvero da sopra le scogliere che si gettano a strapiombo in acqua. Che colori, che sfumature di marrone, giallo e arancione ha la roccia di Lagos e dintorni. Che passeggiate nella cittadina del sud del Portogallo e che spettacolo il tramonto seduti sullo strapiombo di Ponta da Piedade, a godersi uno spettacolo naturale davvero potente.
Quanto tempo dedicare a Lagos? Almeno due giorni, per poi prenderne un terzo per la visita a Sagres e dintorni (vedi paragrafo successivo).
Approfondimento: cosa vedere a Lagos, guida e itinerario

Settima tappa itinerario Algarve: Sagres e Cabo de São Vicente

Come vi abbiamo già suggerito, rimanete tre notti a dormire a Lagos, per avere la possibilità di dedicare due giorni alla visita della cittadina e di prendervi un giorno per una gita laddove il Portogallo è più selvaggio, ventoso e isolato: stiamo parlato della cittadina di Sagres che con la sua fortezza e le sue spiagge sferzate da un vento costante è una delle mete imperdibili di chi arriva da queste parti con l’obiettivo di godersi la natura nella sua essenza più pura. A pochi chilometri dalla cittadina, minuscola e popolata solo di surfisti, c’è l’imperiosa scogliera di Cabo de São Vicente, ovvero uno dei luoghi più sperduti, inarrivabili e mistici di tutto l’Algarve: da quelle parti il tempo cambia alla velocità della luce e potreste trovarvi a passare dal sole cocente a una tempesta di sabbia e pioggia. Perché il Portogallo è anche questo, imprevedibilità e natura imperiosa.
Approfondimento: le scogliere di Sagres e Cabo de São Vicente

Tappa extra: Albufeira

Albufeira, da fare come tappa extra se state organizzando un itinerario di due settimane in Algarve, è l’ideale per chi arriva dall’entroterra, tipo Loulè, e vuole poi fermarsi a vedere le Grotte di Benagil. La cittadina è diventata punto fisso per un viaggio nel sud del Portogallo perché unisce tre elementi che accontentano chiunque, dai più giovani alle famiglie, passando per i turisti più attempati: un centro storico interessante, tantissime spiagge da sogno e una movida notturna davvero vivace. Non solo: anche i surfisti saranno accontentati perché Praia da Oura offre onde decisamente interessanti.
Non dimenticatevi di godervi, al tramonto, un ottimo cocktail nella sua Marina, uno dei porti più moderni e affascinanti di tutto il Portogallo.

Approfondimento: cosa vedere ad Albufeira, tra mare e movida

La tappa da non fare: Portimao

Portimao è considerata una tra le tappe imperdibili durante una vacanza in Algarve. Ma non è così. Nel corso degli anni la cittadina si è completamente trasformata ed è diventata una meta impersonale, fredda e cementificata ad uso e consumo del turismo nord europeo. Portimao ha perso quasi tutto il suo fascino, il suo centro storico è ridotto all’osso, il lungomare è pieno di alberghi e ristoranti senz’anima e la spiaggia principale è ben al di sotto di quelle delle zone limitrofe. Rimane invece uno splendido ed enorme mercato e una lingua di sabbia più piccola, a nord di quella centrale, decisamente interessante.
Specialmente se avete i giorni contati, non fatevi fregare dal blasone, ingiustificato, di Portimao.

Approfondimento: guida alla più sopravvalutata meta in Algarve

Le migliori spiagge dell’Algarve

Andare al mare in Portogallo è un’esperienza differente rispetto a farlo in altri paesi: le spiagge pacifiche, dove tutto è calmo e tranquillo sono una minoranza; al loro posto ci sono distese di sabbia con grande carattere, aspre, solcate da scogliere a picco e dove il vento è spesso onnipresente. Tra le nostre preferite in assoluto c’è Praia da Marinha, da visitare in tandem con le Grotte di Benagil, Praia do Camilo a Lagos e Praia da Armoeira e da Arrifana ad Aljezur, tappa da non perdere se state organizzando un viaggio in Algarve di due settimane. Queste ultime due lingue di sabbia sono veri e propri paradisi, a cui non dovreste rinunciare se avete quindici giorni da passare da queste parti.

Approfondimento: dove andare al mare in Algarve

Cosa mangiare in Algarve

La cucina portoghese è spesso snobbata e poco conosciuta a livello internazionale, spesso eclissata da quella spagnola, francese o italiana. Fa della semplicità e delle materie prime sempre freschissime il suo cavallo di battaglia: abbiamo analizzato la tradizione culinaria del paese in un lungo articolo, provando ad andare oltre i suoi classici cavalli di battaglia super conosciuti, ovvero baccalà, pollo piri piri, pasteis de nata e francesinha.

Approfondimento: guida alla cucina tradizionale portoghese
Approfondimento: la colazione portoghese, guida al pequeno almoco oltre ai pasteis de nata

SE IL TEMPO STRINGE PRENOTATE UN’ESCURSIONE
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